<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853</id><updated>2011-11-28T00:49:52.265+01:00</updated><category term='formazione professionale'/><category term='progetti e formazione'/><category term='andromeda associazione'/><category term='mediazione familiare'/><category term='counseling'/><category term='mediazione e consulenza'/><category term='Psicologia Penitenziaria'/><category term='consulenza legale'/><category term='associazione cooperativa'/><category term='counselling'/><category term='maternità'/><category term='associazione comunità'/><category term='associazione comune'/><category term='rischi'/><category term='associazione comunità associazione cooperativa associazione no profit'/><category term='Corsi psicologia'/><category term='Leggi'/><category term='associazione anziani'/><category term='servizi'/><category term='mediazione'/><category term='sicurezza.'/><category term='associazione assistenza'/><category term='counselling on line'/><category term='gravidanza'/><category term='allattamento'/><category term='associazione bambini'/><category term='mediatore familiare'/><category term='associazione comune associazione comunità associazione cooperativa associazione no profit'/><category term='bambini'/><category term='counselor'/><category term='lavoratrici'/><category term='bambini associazione comune associazione comunità associazione cooperativa associazione no profit Corsi psicologia counselling mediazione e consulenza servizi culturali'/><category term='associazione culturale andromeda'/><category term='associazione andromeda'/><category term='andromeda associazione andromeda associazione associazione andromeda associazione andromeda servizi culturali associazione anziani associazione assistenza'/><category term='servizi culturali'/><category term='andromeda associazione culturale'/><category term='associazione andromeda servizi culturali'/><category term='progetto e formazione'/><category term='counsellor'/><category term='consulenza'/><category term=': andromeda associazione culturale'/><category term='andromeda associazione associazione andromeda associazione andromeda servizi culturali associazione anziani associazione assistenza associazione bambini'/><category term='associazione no profit'/><title type='text'>Andromeda Associazione Culturale</title><subtitle type='html'>Via Petrarca, 129 - Parco Miranapoli (P.na Edilvision) - 80120 Napoli</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>41</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-6939121451750644833</id><published>2009-04-28T10:23:00.003+02:00</published><updated>2009-04-28T10:25:46.631+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselling on line'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counsellor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza legale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione culturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Tecnologie collaborative per i bambini</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sfa9drEK9II/AAAAAAAAAIU/bzV7tfPHpgw/s1600-h/a.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329655526513636482" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 160px; CURSOR: hand; HEIGHT: 122px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sfa9drEK9II/AAAAAAAAAIU/bzV7tfPHpgw/s320/a.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; La tecnologia può favorire lo sviluppo di competenze comunicative nei bambini e contribuire allo sviluppo cognitivo e sociale in generale? Ed in particolare, la tecnologia può venire incontro alle grandi speranze dei genitori dei bambini autistici? Alcune risposte a questi interrogativi verranno dai risultati di “COSPATIAL”, un progetto europeo appena avviato, coordinato dalla Fondazione Bruno Kessler (FBK) di Trento, dedicato alla messa a punto di tecnologie collaborative per la promozione dell’apprendimento di competenze sociali da parte di bambini e ragazzi con sviluppo tipico o con autismo. Un esempio: due bambini giocano con un puzzle elettronico e si rendono conto che ogni tessera sul tavolo digitale può essere spostata solo se entrambi vi appoggiano contemporaneamente le mani e la trascinano insieme. Piccoli gesti che acquistano un significato ben più profondo, se si condividono pensieri ed emozioni.L’obiettivo principale del progetto è quello di sviluppare una struttura di lavoro basata sulle relazioni tra il modello teorico della Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) e le funzionalità delle nuove tecnologie collaborative in modo da poter utilizzare queste relazioni per verificare l’acquisizione ed il potenziamento di competenze sociali nei bambini. In particolare COSPATIAL si indirizza verso due tipi di tecnologie che in studi precedenti hanno mostrato buone potenzialità nel migliorare le abilità sociali: ambienti collaborativi virtuali e superfici attive condivise.Il programma di ricerca COSPATIAL sarà coordinato per i prossimi tre anni da Massimo Zancanaro, responsabile dell’Unità “Intelligent Interfaces and Interaction” al Centro “Tecnologie dell’Informazione” della FBK e prevede la partecipazione delle Università di Nottingham (UK) e Birmingham (UK) che in particolare si dedicheranno ad applicazioni basate sulla realtà virtuale, di Haifa (Israele) e Bar Ilan (Israele) che approfondiranno la sperimentazione in ambito clinico. Alla FBK saranno sviluppate delle superfici digitali interattive (da tavolo o da parete) sulle quali bambini e ragazzi potranno interagire per giochi condivisi o la creazione di favole e storie, sulla base di programmi educativi elaborati da un team composto da psicologi, educatori, insegnanti e terapisti.La fase finale del progetto comporta la validazione delle competenze sociali acquisite attraverso le tecnologie, anche in compiti precisi del mondo reale: le strategie collaborative apprese nel contesto tecnologico (paragonabile ad un laboratorio) possono essere generalizzate ad altri ambienti, strutturandosi nelle abilità sociali del bambino? Dal punto di vista del modello teorico della CBT la competenza sociale si configura come un costrutto multidimensionale che correla tra loro competenze emotive, cognitive e comportamentali per affrontare in modo efficace le richieste e le pressioni quotidiane in diverse situazioni sociali ed influenza l’abilità del bambino ad apprendere in contesti educativi formali ed informali.Seguendo il percorso dello sviluppo emotivo ipotizzato da Piaget, non appena i bambini diventano capaci di interagire con i loro pari, si stabiliscono rapporti di cooperazione in cui teoricamente nessuno può imporsi agli altri, in quanto ancora non esistono differenze significative di potere o di autorità. Ciascun bambino è allo stesso tempo indotto a comprendere il punto di vista degli altri, mettendosi nei loro panni (principio base dell’empatia) e a far sì che gli altri capiscano il suo, entrando in un circolo di mutuo rispetto. Martin Hoffman, docente di psicologia alla New York University, autore di una teoria psicologica sullo sviluppo sociale che mette al centro la nozione di empatia, amplia ulteriormente i concetti espressi da Piaget. “Nei contesti di cooperazione, i bambini giungono a costruire spontaneamente, attraverso una serie di aggiustamenti o di una esplicita negoziazione, sia delle regole relative ad aspetti più o meno specifici dei loro giochi (ad esempio riguardo all’ordine in cui cominciare, o al come assegnare i ruoli in un gioco di gruppo), sia dei principi generali di giustizia, fino a capire la necessità di trattare gli altri come essi vorrebbero essere trattati - scrive Hoffman nel saggio “Empatia e sviluppo morale” (il Mulino), opera che raccoglie trent’anni di ricerche in campo sociale. “Il rispetto di queste regole e di questi principi deriva, a questo punto, dalla sensibilità dei bambini per i sentimenti per gli altri e dal desiderio di continuare a mantenere con essi dei rapporti basati sulla collaborazione e il mutuo rispetto”, conclude lo psicologo.&lt;br /&gt;Articolo di ROSALBA MICELI, tratto da: &lt;a href="http://www.lastampa.it/" target="_blank"&gt;http://www.lastampa.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-6939121451750644833?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/6939121451750644833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/tecnologie-collaborative-per-i-bambini.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/6939121451750644833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/6939121451750644833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/tecnologie-collaborative-per-i-bambini.html' title='Tecnologie collaborative per i bambini'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sfa9drEK9II/AAAAAAAAAIU/bzV7tfPHpgw/s72-c/a.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-2446694227975022858</id><published>2009-04-28T10:19:00.003+02:00</published><updated>2009-04-28T10:21:50.918+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselling on line'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counsellor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza legale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term=': andromeda associazione culturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Gli effetti positivi della videocomunicazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sfa8QPgbrbI/AAAAAAAAAIM/9aUuDWf59lc/s1600-h/a.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329654196266053042" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 250px; CURSOR: hand; HEIGHT: 169px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sfa8QPgbrbI/AAAAAAAAAIM/9aUuDWf59lc/s320/a.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Secondo uno studio presentato in questi giorni da Cisco, intitolato “Successful Video Communications” e condotto da Pearn Kandola con l'obiettivo di analizzare la psicologia della comunicazione nel mondo business, le applicazioni per la videocomunicazione aiutano le discussioni nei meeting online, rafforzano le relazioni e migliorano il rapporto fra le persone.Tuttavia, evidenzia lo studio, per alcuni soggetti, la comunicazione in video ha ancora l'effetto di aumentare il livello d'ansia e di inibizione: perché diventi uno strumento di comunicazione efficace, è importante che le imprese aiutino i loro dipendenti a sviluppare competenze adeguate per sfruttarla al meglio.La comunicazione video sta diventando una norma fra i team dispersi geograficamente e rappresenta un'alternativa fattibile agli incontri di persona. Importante è però stabilire come abbattere le barriere psicologiche che ne ostacolano l'uso, e come le persone possano sviluppare la necessaria familiarità, fiducia e tranquillità per usarla regolarmente.La ricerca evidenzia quali effetti l'utilizzo del video possa avere su persone con diversi tipi di personalità, analizzando sei differenti figure.&lt;br /&gt;Leader/ Dominatore: colui che guida il meeting. La possibilità di vedere tutti i partecipanti alla riunione riduce il rischio che egli domini eccessivamente la discussione.&lt;br /&gt;Energetico/Distratto: il video rende più stimolante la situazione, riducendo i momenti di distrazione e aumentando l'impegno.&lt;br /&gt;Pensatore/Sfuggente: riflette in modo approfondito sui temi in discussione. Potendo cogliere i segnali visivi, si riduce il rischio che i suoi momenti di riflessione siano interpretati scorrettamente come disimpegno.&lt;br /&gt;Amichevole/Chiacchierone: rischia di parlare troppo al posto degli altri o di provocare digressioni rispetto al tema in agenda. La possibilità di vedere i colleghi fornisce un contesto per interpretare le pause naturali della conversazione, riducendo il loro bisogno di “riempire” i momenti di silenzio.&lt;br /&gt;Creativi / Astratti: caratterizzati da una grande ricchezza di creatività e di idee audaci, restano più ancorati alla discussione grazie alla maggiore ricchezza di interazione.&lt;br /&gt;Atterratori/Ostruttivi: il video dà loro una presenza visiva durante le riunioni, aiutandoli a fare ascoltare le proprie opinioni senza dimostrarsi troppo ostruttivi.&lt;br /&gt;Ma non è tutto. Secondo lo studio, la comunicazione video può aiutare ad accelerare la costruzione della relazione in culture differenti, ad esempio tra quelle cosiddette “ad alto contesto” quali quella cinese, giapponese e mediorientale - in cui la relazione si basa sull'integrità e sul valore dato all'interazione sociale e quelle “ a bassa distanza”, come accade in Paesi quali Germania, Svezia, Danimarca, in cui generalmente fra colleghi ci si relaziona in modo paritario, al di là della posizione formalmente detenuta in azienda.Lo studio ha poi tracciato un'analisi delle diverse tipologie di comunicazione video, evidenziando quali sono i contesti ai quali meglio si adatta.&lt;br /&gt;Video telefonia: viene utilizzata nelle comunicazioni quotidiane. Facile da usare; la qualità del segnale video può ridurre la trasmissione dei segnali visivi.&lt;br /&gt;Video conferenza basata su web - Usata nelle riunioni di team con individui distribuiti geograficamente ed in incontri con persone esterne al gruppo. E' ampiamente accessibile; le piccole dimensioni delle immagini rendono difficile cogliere i segnali visivi.&lt;br /&gt;Video conferenza - Incontri di gruppo con una o due persone in ognuno dei luoghi connessi. Qualità video migliore rispetto alle webcam, ma può essere insufficiente a cogliere i segnali più sottili. La qualità audio può risentire negli incontri con tanti partecipanti.&lt;br /&gt;Telepresenza - Utile per mantenere vive relazioni di alto livello a distanza. Più vicina all'esperienza di incontro dal vivo, le immagini a dimensioni reali veicolano il linguaggio del corpo e i gesti.&lt;br /&gt;Articolo tratto da: &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/" target="_blank"&gt;http://www.ilsole24ore.com/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-2446694227975022858?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/2446694227975022858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/secondo-uno-studio-presentato-in-questi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/2446694227975022858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/2446694227975022858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/secondo-uno-studio-presentato-in-questi.html' title='Gli effetti positivi della videocomunicazione'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sfa8QPgbrbI/AAAAAAAAAIM/9aUuDWf59lc/s72-c/a.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-5474264465335296016</id><published>2009-04-22T12:08:00.003+02:00</published><updated>2009-04-22T12:11:19.934+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counsellor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza legale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione culturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>71% universitari non conosce parola stalking</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Se7tEhGabKI/AAAAAAAAAIE/DU3oy9mFHho/s1600-h/a.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327456071086402722" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 198px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Se7tEhGabKI/AAAAAAAAAIE/DU3oy9mFHho/s200/a.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Stalking, questo sconosciuto. Il 71% degli studenti universitari italiani, infatti, non sa cosa significhi questa parola e cioè tutti quei comportamenti persecutori, gli atteggiamenti minacciosi, ossessivi e di controllo nei confronti di una vittima che può essere un ex partner, un conoscente occasionale o un perfetto estraneo. A evidenziarlo è una ricerca condotta dall’Osservatorio nazionale sullo stalking (Ons) di Roma su 800 giovani di 16 Facoltà dell'ateneo capitolino 'La Sapienza'."E' allarmante - commenta Massimo Lattanzi, psicoterapeuta e fondatore dell'Ons - il gap fra la portata del fenomeno e il suo grado di conoscenza, soprattutto fra le nuove generazioni. E' un problema che coinvolge anche i più giovani, ma di cui proprio loro hanno poca consapevolezza: a seguito di chiarimenti sulle forme dello stalking, infatti, il 12,7% degli studenti intervistati si è riconosciuto vittima, il 4% autore". Fra chi dichiara di essere vittima di stalking, il 16% ha subito un grave trauma come la perdita di un familiare (33%) o la separazione dei genitori (28%). Il trauma da 'abbandono', dunque, sembrerebbe inibire o ridurre la capacità, fra le vittime, di riconoscere l’atteggiamento dello stalker o di intraprendere comportamenti difensivi adeguati. E questo anche in virtù del rapporto di familiarità spesso esistente fra stalker e vittima: in otto casi su 10 i due si conoscono. Bassa è poi la propensione alla denuncia da parte degli intervistati: secondo la ricerca solo il 17% racconterebbe le molestie subite. E le motivazioni sono le più svariate: il 26% preferirebbe aiutare lo stalker piuttosto che farlo arrestare; il 13% ha paura di aumentarne l’aggressività e peggiorare la situazione; il 7% ritiene di non essere creduto e un ulteriore 7% crede che si tratti di fatti non gravi. Fabio Roia, componente del Consiglio superiore della magistratura, esprime "apprezzamento per l’introduzione in Italia di una normativa sullo stalking che preveda e punisca condotte persecutorie. E' un provvedimento che riempie un vuoto giuridico che non consentiva di intervenire in tutti i casi di attività insidiose". Prima dell’approvazione del decreto legge voluto dal ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, "occorrevano sforzi interpretativi da parte dei pubblici ministeri o, paradossalmente, atti aggressivi più gravi per consentire un intervento efficace sotto il profilo cautelare e di protezione della vittima. Per il futuro, per meglio rispondere all’esigenza di tutela della vittima occorrerà creare un sistema di intervento 'in rete' che veda la collaborazione di comparto pubblico, privato sociale, forze di polizia specializzate e autorità giudiziaria appositamente formata". Sono 1.139.000 le donne (dati Istat 2006) che nel nostro Paese sono state vittime di stalking nel corso della loro vita. Se a esse si aggiungono coloro che hanno subito, oltre allo stalking, anche violenze fisiche e sessuali, si sale all’allarmante cifra di 2 milioni e 77 mila vittime. Nell’80% dei casi, secondo l’Ons, le vittime sono donne e la durata media delle persecuzioni è di circa un anno e mezzo. Circa il 70% di chi ha subito stalking, ha avuto conseguenze a livello psico-relazionale spesso gravi, ma solo il 17% ha sporto denuncia alle Forze dell’Ordine.&lt;br /&gt;http://www.adnkronos.com/IGN/Salute/?id=3.0.3120525553&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-5474264465335296016?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/5474264465335296016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/71-universitari-non-conosce-parola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/5474264465335296016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/5474264465335296016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/71-universitari-non-conosce-parola.html' title='71% universitari non conosce parola stalking'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Se7tEhGabKI/AAAAAAAAAIE/DU3oy9mFHho/s72-c/a.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-1834930971462068798</id><published>2009-04-22T11:45:00.005+02:00</published><updated>2009-04-22T11:51:21.000+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counsellor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza legale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione culturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Introduzione alla Mediazione Familiare Relazionale-Sistemica</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Se7nh0Srl_I/AAAAAAAAAH0/mM_HHmWW-1E/s1600-h/a.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327449977384572914" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 133px; CURSOR: hand; HEIGHT: 160px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Se7nh0Srl_I/AAAAAAAAAH0/mM_HHmWW-1E/s320/a.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;MEDIAZIONE&lt;/strong&gt;:"attività di chi si interpone tra due o più persone per facilitarne le relazioni e gli accordi""Azione svolta da terzi per il raggiungimento di un incontro e di un accordo...&lt;strong&gt;MEDIATORE&lt;/strong&gt;:"persona o ente che intervenga per determinare l’incontro e l’accordo di due parti""elemento determinante nello stabilire un rapporto di conciliazione o di compromesso "&lt;br /&gt;Nel vocabolario di latino "MEDIUM" sta ad indicare "ciò che sta nel mezzo" o anche "sforzo intermedio o interno".Da tali definizioni emerge la necessità della presenza di un terzo (imparziale) a svolgere la funzione di mediazione e due finalità della stessa:"l’incontro" e "l’accordo".L’azione del mediare è sempre posta tra almeno due parti e il mediatore diviene un canale, una via di comunicazione preferita quando il rapporto è difficile.Chi sta vivendo un conflitto sa bene quanto sia difficile uscire dal vissuto emotivo per instaurare un registro di razionalità che permetta di poter discutere del problema, il riferimento ad un terzo è quindi una garanzia, un mezzo appunto di comunicazione. Il terzo rappresenta l’istanza razionale, la possibilità di spostare il conflitto da un piano emozionale ad uno di possibile analisi ed elaborazione. Il tentativo, quindi, della mediazione sistemica-relazionale è quello di:&lt;br /&gt;a) creare uno spazio, una prospettiva dalla quale poter vedere la cosa in modo diverso, un luogo virtuale nel quale potersi incontrare, riconoscendo che cosa sta succedendo e che cosa si sta giocando; b) la capacità di interrompere la catena delle reazioni emotive, di separarsi dalle emozioni per poterle riconoscere (ciò spiega il perché la mediazione familiare è spesso considerata un intervento specializzato di counselling). La mediazione familiare è una metodologia di aiuto alla coppia in un momento particolare del ciclo vitale della famiglia, cioè in un momento di crisi (dover affrontare un evento critico del ciclo vitale). Essa può essere utilizzata nei vari momenti del processo di crisi: a) nella fase della presa di decisione (se separarsi o meno);b) nella fase legale della separazione;c) nella fase post-sentenza;d) durante il lungo processo di elaborazione psicologia del "lutto";e) in occasione della revisione dell’affidamento dei figli. La mediazione familiare, offre alla coppia un contesto strutturato, con la presenza di un terzo elemento neutrale (imparziale), "il mediatore", atto a favorire le potenzialità evolutive della crisi e del conflitto, in particolar modo in funzione dello sviluppo e della maturazione dei figli, rendendo i genitori protagonisti delle decisioni che riguardano la relazione affettiva ed educativa con i figli.&lt;br /&gt;Elemento centrale di ogni mediazione è quindi l’assunzione o la riassunzione della responsabilità genitoriale da parte della coppiaed il rifiuto della delega ad un terzo, sia esso un giudice o un consulente.&lt;br /&gt;La mediazione riapre uno spazio comunicativo all’interno della coppia separata, permettendo di ridefinire confini e relazioni e quindi di raggiungere accordi che siano fondati, stabili il più possibile nel tempo perché nati da una consapevolezza; spesso accade, invece, che gli accordi legali siano generici e superficiali o, in caso di elevata litigiosità, siano delegati dalla coppia ad un terzo esterno, cioè ad un giudice, che si assume, utilizzando strumenti talvolta non adeguati, la responsabilità decisionale che di fatto spetterebbe ai genitori. Dove è nata la MediazioneLa mediazione è nata negli USA; inizialmente si parlava di mediazione per le controversie di lavoro, nel periodo della prima guerra mondiale, poi il concetto si è molto esteso, allargandosi alla mediazione familiare; questo intervento è nato come reazione al modo in cui venivano affrontate nella cultura legale americana le separazioni ed i divorzi, esasperando cioè la conflittualità e la competizione. Nella coppia ci doveva sempre essere un vincitore e un vinto, gli avvocati, per motivi economici, si occupavano soprattutto di far raggiungere quel certo "oggetto" del contendere, non si occupavano né dei membri della coppia (il vissuto psicologico, la sofferenza e il dolore che la rottura del legame comporta, non veniva affrontato), né dell’interesse dei figli minori. Un gruppo di avvocati e di terapeuti, che avevano subito sulla propria pelle separazioni molto drammatiche per sé e per i propri figli, nel corso degli anni ’70, crearono la mediazione familiare: cito in particolare due personaggi, che sono un po’ i padri della mediazione familiare, Kubler (avvocato, il primo che mette a punto un modello di mediazione strutturata) e Haynes (terapeuta sistemico-relazionale che dà una veste di tipo terapeutico a questo intervento). Dall’America la mediazione si è diffusa prima in Canada, poi dal Canada in Francia e quindi in Europa. La Mediazione in Italia“La Mediazione Familiare, in materia di divorzio o di separazione, è una procedura in cui un terzo, neutrale (imparziale,n.d.a.) e qualificato, viene sollecitato dalle parti per fronteggiare la riorganizzazione resa necessaria dalla separazione, nel rispetto del quadro legale esistente. Il ruolo del mediatore familiare è quello di portare i membri della coppia a trovare da sé le basi di un accordo durevole e mutuamente accettabile, tenendo conto dei bisogni di ciascun componente della famiglia e particolarmente di quelli dei figli, in uno spirito di corresponsabilità e di uguaglianza dei ruoli parentali” (APMF, 1990). La “Mediazione Familiare”, come si evince dalla definizione pubblicata in Francia nel 1990 dall’Associazione per la Promozione della Mediazione Familiare, è un tipo di intervento volto alla riorganizzazione delle relazioni familiari ed alla gestione o attenuazione dei conflitti in caso di separazione o di divorzio, attraverso l’aiuto di un terzo “imparziale”, il mediatore, competente sia in materia legale che in materia sociopsicopedagogiche.In Italia la Mediazione nasce a Milano presso la Gea, Genitori Ancora, come associazione di mutuo-aiuto costituita da genitori separati che si aiutavano a vicenda. Da questo gruppo, che man mano si è specializzato nelle disciplini giuridiche e psicologiche, nasce la SIMEF, Società Italiana di Mediazione Familiare. La Simef, i cui fondatori sono stati Bernardini e Scaparro, è costituita principalmente da medici e psicologi che operano nel campo familiare. Nello stesso anno, 1975, con De Bernard, Russo, nasce l’A.I.M.S. (Associazione Internazionale Mediatori Sistemici)L’A.I.M.S. si sviluppa all’interno degli Istituti di Terapia Familiare, maggiori sono quindi le sedi e diverse le figure professionali (psicologi,pedagogisti, sociologi, medici, avvocati, ass.sociali, insegnanti) che, accomunate dall’ottica sistemico-relazionale, vi aderiscono.&lt;br /&gt;Le parole chiave che ricorrono nell’ottica sistemico-relazionale sono: Comunicazione; Conflitto; Apprendimento; Relazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La comunicazione, letteralmente “far comune ad altri ciò che è nostro”, è alla base della relazione in quanto “è impossibile non comunicare”. La psicologia sistemica-relazionale ci insegna che noi possiamo esistere solo se siamo riconosciuti: questo bisogno, che ci accompagna per tutta l'esistenza viene soddisfatto attraverso un continuo “dialogo” (dià=tra + lògos=parola, discorso).Il bisogno di “sentirsi riconosciuto” emerge con chiarezza durante le vicende legate ad una separazione legale: si ricorre al giudice per un “riconoscimento” (il ruolo di padre o di madre), per un “risarcimento” (l’altro mi deve ripagare quanto fatto)…e in questo gioco collusivo del “sentirsi riconosciuti” cadono quanti, chiamati in causa (avvocati, psicologi, consulenti, mediatori), non solo colludono con le parti ma confliggono con gli altri operatori “pur di non riconoscergli un ruolo” nella gestione della vicenda.Il conflitto è mancanza di relazione o di comunicazione. Il litigio, le scenate o le sceneggiate cui assistiamo, costituiscono soltanto l’espressione esterna, il “sintomo” di un disagio o di una difficoltà più profonde. L’apprendimento è una condizione biologica di sopravvivenza di un sistema. Ogni sistema è sempre un sistema in evoluzione, l’evoluzione può essere in positivo o in negativo. Un sistema in conflitto, quindi, è un sistema in cambiamento, da una fase precedente ad una fase nuova (crisi).La relazione, dal latino res+azione, significa portare una cosa insieme, una cosa nuova che è il “noi”, non più l’Io o il Tu. Il Mediatore utilizza la Relazione per aiutare le parti a gestire il Conflitto e quindi avviarle verso un Apprendimento.Il mediatore familiare, così come cita l’art.4 del Codice deontologico dell’APMF, deve possedere una competenza tecnica in una professione legata alle scienze umane e/o giuridiche (psicologo, pedagogista, assistente sociale, avvocato,etc.) per poi seguire una formazione specifica in mediazione familiare (della durata di 240 ore), coadiuvata da continui corsi di aggiornamento e da una costante supervisione.Il ruolo del mediatore familiare non è quello di aiutare la coppia a mantenere la loro relazione (psicoterapia), né quello di dirigere le parti verso un’intesa (consulenza legale), ma, come cita la definizione, è quello di lavorare “insieme” alle parti coinvolte aiutandole a gestire il conflitto, così che siano le parti stesse a negoziare accordi soddisfacenti e duraturi e/o a rivederli.Le parti coinvolte in un conflitto, infatti, se opportunamente supportate, sono in grado di assumere decisioni riguardo la propria vita più di quanto possa fare un’autorità esterna (come per esempio un arbitro, un negoziatore puro, o un giudice) e rispettano di più le decisioni se essi stessi hanno contribuito al loro raggiungimento e se accettano il procedimento che ha condotto all’accordo. Il mediatore sa che di per sé il conflitto non è una malattia, ma che un conflitto non gestito è pericoloso. Spesso, infatti, un conflitto è generato dal fatto che le parti non sanno come affrontare e gestire un problema,quindi, dalla incapacità a definirlo.Non dobbiamo dimenticare che, il clima emotivo su cui il mediatore interviene, è quello di una separazione, e che non esistono “buone separazioni” ma “separazioni meno dolorose”.Chiudere la propria storia affettiva significa, inevitabilmente, veder crollare tutti gli investimenti, le aspettative, i desideri, di cui, in quanto “storia”, la relazione di coppia è stata nutrita. Se in un primo momento la mediazione familiare offre agli ex-coniugi uno spazio di discussione, di riflessione e di elaborazione della propria conflittualità, così da raggiungere un minimo accordo da presentare al giudice, in un secondo momento offre un’area di ridefinizione del ruolo genitoriale, un nuovo modo di vivere e condividere la genitorialità che prescinde dal loro essere stati coniugi e che riguarda i sentimenti di paternità e maternità.Dal punto di vista giuridico “il bambino ha il diritto ad avere due genitori” e questi hanno “la stessa dignità genitoriale”.Una buona mediazione familiare, oltre ad evitare ai figli quella “penosa situazione” che porta a vedere i genitori “incapaci e bisognosi” di un terzo (il giudice) che dica loro come comportarsi, evita, al giudice stesso, o ai consulenti tecnici d’ufficio, di dover scavalcare la “dignità genitoriale” decidendo quale dei due è il “genitore di serie A” (affidatario). Aiutare gli ex-coniugi a gestire il conflitto, “due” genitori a trovare le soluzioni più adeguate per tutti, in particolare per la parte debole del sistema familiare, è il compito di quanti lavorano nella Mediazione Familiare.&lt;br /&gt;"Introduzione alla Mediazione Sistemica-Relazionale e Familiare", &lt;em&gt;tratto in data 21-04-2009 da &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.opsonline.it/" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;Obiettivo Psicologia. Formazione, lavoro e aggiornamento per psicologi&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-1834930971462068798?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/1834930971462068798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/mediazione-attivita-di-chi-si-interpone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/1834930971462068798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/1834930971462068798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/mediazione-attivita-di-chi-si-interpone.html' title='Introduzione alla Mediazione Familiare Relazionale-Sistemica'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Se7nh0Srl_I/AAAAAAAAAH0/mM_HHmWW-1E/s72-c/a.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-4110573593509401425</id><published>2009-04-16T09:45:00.002+02:00</published><updated>2009-04-16T09:48:27.156+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counsellor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza legale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione culturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Atti Mancati</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SebifGQabhI/AAAAAAAAAG4/kvOeOdl4co4/s1600-h/magritte-repro.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325192633295466002" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 192px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SebifGQabhI/AAAAAAAAAG4/kvOeOdl4co4/s200/magritte-repro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;   A mettere in fila gli avvenimenti degli ultimi giorni, dalle ultime settimane, si ha l’impressione di assistere ad una sequenza di atti mancati. Fatti che avrebbero dovuto esserci e non ci sono, parole che avrebbero dovuto esserci e non ci sono. Un’assenza che pesa, lascia stupiti.A partire dalla vicenda brasiliana: una bambina di nove anni, da tre vittima della violenza del patrigno, che abusava sistematicamente di lei. Finchè la piccola non si è ritrovata incinta di due gemelli. Una creatura di nove anni, una manciata di chili e di tormenti, che ha dovuto imparare troppo presto quanto la vita possa essere infame. L’ha provato sulla sua pelle, una pelle troppo giovane, troppo, per sopportare oltre, troppo giovane per tollerare l’imposizione di una maternità figlia di prolungate violenze, troppo giovane per rischiare la propria vita portando avanti la gravidanza.&lt;br /&gt;La bambina è stata presa in cura da un medico. Un medico che pensa, come vuole la legge, che non si debba obbligare una donna, e tanto meno una bambina, a mettere al mondo il frutto di uno stupro. Un medico che sapeva perfettamente quale rischio corresse la vita di quella bambina, se avesse portato avanti la gravidanza. Un medico che, insieme alla madre della piccola, ha interrotto la gravidanza.Una vicenda terribile, che ha avuto un epilogo che ha lasciato attoniti tanto i medici quanto i giornalisti che hanno seguito la vicenda. José Cardoso Sobrinho, arcivescovo di Olinda e Recife, ha scomunicato la madre della bambina e i medici che si sono occupati di lei. La bambina no, perchè troppo giovane per una scomunica, anche se abbastanza grande, per monsignor Sobrinho, per affrontare un parto gemellare che avrebbe messo a rischio la sua vita. Quasi un’espiazione per la “colpa” di aver subito violenza. Perchè, per la Chiesa, l’abuso sessuale viene commesso CON la vittima, non CONTRO la vittima. Basta leggere il Crimen sollicitationis. E dunque la vittima è, ai loro occhi, colpevole quanto chi l’ha abusata.&lt;br /&gt;Forse per questo quella carità cristiana, quella comprensione, quell’abbraccio consolatorio che ci si aspetterebbe dalla Chiesa, non c’è. Non c’è mai. E quell’assenza, quell’atto mancato, pesa.Così come pesa la distanza sempre più grande, incolmabile, che le gerarchie vaticane continuano a scavare tra la Chiesa istituzionale, quella con la maiuscola, e la chiesa dei fedeli, la comunità dei credenti. Una Chiesa cieca e sorda, distante dalla quotidianità delle persone comuni, lontana dalla vita. Una Chiesa arroccata nei palazzi affrescati che non immagina, non può immaginare, cosa sia la vita in una capanna di fango e paglia o in due camere allo Zen di Palermo, alle Vele di Scampia. Una Chiesa ammantata di ermellini e in scarpe di Prada che non immagina, non può immaginare, cosa sia rattoppare scarpe bucate e vestiti smessi da qualcun altro o morire di freddo sotto una coperta di cartone. Una Chiesa lontana quanto non è mai stato lontano Cristo.&lt;br /&gt;Bastano le recenti parole del Pontefice, a confermarlo. Parole dette durante il volo che lo portava in Africa, un continente che vede milioni di suoi figli morire ogni anno per AISD. L’AIDS “non si può superare con la distribuzione di preservativi: al contrario, aumentano il problema“. Parole pronunciate durante l’intervista rilasciata a padre Federico Lombardi, portavoce del Vaticano, e alla presenza di una settantina di altri giornalisti. Parole che hanno scandalizzato, con raccapriccio, la Francia e la Germania. Noi no, i nostri politici no. Noi, cloroformizzati, non abbiamo battuto ciglio. Anzi, in linea con la pratica tutta italiana del “Sono stato frainteso”, è arrivato ai media anche un comunicato stampa dei vescovi camerunensi, che, in una nota, definiscono ”molto grave” l’atteggiamento di alcuni mass media, i quali ”hanno trascurato gli aspetti essenziali” del messaggio del Papa in Africa su povertà, riconciliazione, giustizia e pace. In particolare, i presuli denunciano che la polemica sui preservativi ha oscurato il dramma di tanti africani che muoiono a causa di malattie, poverta’ e guerre fratricide. Si dimenticano però, i presuli, di raccontare quanta responsabilità ha la cosiddetta “missione civilizzatrice” dei colonizzatori, in quelle guerre fratricide, e quanta responsabilità hanno anche i “missionari” e la Chiesa, che con i colonizzatori sono sempre andati sotto braccio, nel montare le fazioni una contro l’altra e combattere la propria guerra senza sporcarsi le mani.Un atto mancato, dunque, un altro fra i tanti. Perchè in Africa si dovrebbe andare con umiltà, con più umiltà che altrove. Si dovrebbe andare per capire, non per giudicare. Si dovrebbe andare per amare, non per imporre.&lt;br /&gt;Così come un altro atto mancato, ma sempre in linea con la politica del “fraintendimento”, si registra nella pessima, pessima questione del vescovo Williamson, lefebvriano e negazionista. Un epilogo ridicolo se si pensa che la Chiesa, con alle spalle duemila anni di finissima politica e diplomazia (e non nella accezione più alta che hanno questi termini), piuttosto che fare un passo indietro preferisce sostenere la parte di chi casca dalle nuvole. “Una disavventura per me imprevedibile è stata il fatto che il caso Williamson si è sovrapposto alla remissione della scomunica” ha scritto Ratzinger in una lettera inviata a tutti i vescovi cattolici. “Il gesto discreto di misericordia verso quattro vescovi, ordinati validamente ma non legittimamente, è apparso all’improvviso come una cosa totalmente diversa: come una smentita della riconciliazione tra cristiani ed ebrei, e quindi come la revoca di ciò che in questa materia il Concilio aveva chiarito per il cammino della Chiesa“.Di nuovo frainteso, dunque. Anche se resta il dubbio del perchè abbia scritto ai vescovi e non direttamente ai cattolici, molti dei quali hanno protestato con una “veemenza quale da molto tempo non si era più sperimentata”, come il Pontefice stesso attesta.&lt;br /&gt;E un altro atto mancato si registra in questi giorni, a Bolzano, con la vicenda di don Giorgio Carli, il sacerdote arrestato il 14 luglio 2003 con l’accusa di violenza sessuale continuata ai danni di una giovane donna, all’epoca dei fatti una bambina, che il sacerdote avrebbe violentato per cinque anni, dai nove ai quattordici, nella canonica della quale era cappellano. Fu prosciolto in primo grado, condannato a sette anni e mezzo in appello. In questi giorni la Corte di Cassazione lo ha prosciolto per la sopraggiunta prescrizione del reato. Il sacerdote, assistito dall’avvocato Franco Coppi, lo stesso che in un primo momento era stato chiamato a difendere Pierino Gelmini ma che rinunciò in seguito ad alcune esternazioni troppo veementi di quest’ultimo, non ha voluto rinunciare alla prescrizione e il processo si è chiuso così.&lt;br /&gt;E la Diocesi non ha fatto attendere i commenti: «A carico di don Giorgio non esiste più alcuna sentenza di condanna. Per parte nostra abbiamo sempre creduto nella sua innocenza. Per questo egli è sempre rimasto confermato nel suo incarico di parroco ed ora riprenderà in pieno il suo ministero sacerdotale». Affermazioni molto, molto lontane dalla verità. Perchè don Giorgio Carli non è assolto, è prescritto: come Andreotti. L’esistenza del reato è stata riconosciuta, visto che la Corte lo ha condannato al risarcimento delle parti lese per 760.000 euro. La Cassazione ha stabilito che le violenze sessuali ai danni della bambina che all’epoca frequentava la parrocchia di San Pio X ci furono. Don Giorgio non dovrà scontare in carcere la pena perchè è trascorso troppo tempo. Nessuna assoluzione, dunque, ma solo la “grazia” della prescrizione. E il fatto che don Carli torni a dire messa è vergognoso, indecente. Pesa. Pesa quanto l’assenza di qualsiasi solidarietà della Chiesa con la vittima.&lt;br /&gt;Pesa tanto quanto le dichiarazioni dell’arcivescovo Sobrinho all’indomani della scomunica ai medici e alla madre della bambina brasiliana: «La legge di Dio è superiore a qualunque legge umana. Quindi se la legge umana, cioè una legge promulgata dagli uomini, è contraria alla legge di Dio, questa legge umana non ha alcun valore».Pesa perchè di fronte a queste affermazione d’improvviso si capisce tutto. Si capisce che a questi uomini bardati di paramenti, incensati, claustrobificamente rinchiusi nelle chiese e nei palazzi, non interessa per nulla, per nulla, la carità che ha insegnato Cristo, la comprensione che ha insegnato Cristo, l’amore che ha insegnato Cristo. Interessa stabilire un primato di poteri, interessa vincere questa prova di forza al solo fine di stabilire una suprezia che non si sono mai rassegnati a perdere.&lt;br /&gt;E in questo braccio di ferro istituzionale, lontano dalle miserie quotidiane, si illudono di aver sostiuito, al proprio braccio, il braccio di Dio.&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://viaggionelsilenzio.ilcannocchiale.it/"&gt;http://viaggionelsilenzio.ilcannocchiale.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-4110573593509401425?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/4110573593509401425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/atti-mancati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/4110573593509401425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/4110573593509401425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/atti-mancati.html' title='Atti Mancati'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SebifGQabhI/AAAAAAAAAG4/kvOeOdl4co4/s72-c/magritte-repro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-9137411230115284334</id><published>2009-04-10T16:25:00.003+02:00</published><updated>2009-04-16T09:49:30.181+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counsellor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza legale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione culturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>L’Ascolto Attivo di Ilaria Gheri</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sebi9rMnvqI/AAAAAAAAAHA/zuYZkpZM78A/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325193158607748770" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 182px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sebi9rMnvqI/AAAAAAAAAHA/zuYZkpZM78A/s200/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;   In ogni momento della nostra vita siamo immersi nella comunicazione. Anche quando pensiamo di nonesserlo. Ogni volta che guardiamo uno spettacolo od un film, ad esempio, la comunicazione avviene traquei protagonisti e le emozioni ed i pensieri che esse suscitano in noi; così anche quando leggiamo unlibro, sfogliamo una rivista, ascoltiamo della musica, osserviamo un dipinto…Quante volte capita di sentir dire che quell’artista è un incompreso, termine che è relativo allacomunicazione pura :“non ti comprendo”, non capisco cosa vuoi dire”.Ecco che allora mandare a memoria piccole strategie di comunicazione possono risultare di indubbio valoreogni qual volta ci sentiamo incompresi, o capiamo che l’altro si sente incompreso.Una piccola quanto potente ci viene offerta da Gordon che ha coniato una tecnica definita ascolto attivo.Attraverso l’uso di questa tecnica si arriva ad un livello della comunicazione che oltrepassa leincomprensioni dovute al non ascolto o all’ascolto parziale dell’altro. Ogni volta che ci sentiamo ringraziareper come abbiamo ascoltato l’altro, od ogni volta che ci sentiamo a nostra volta ben ascoltati è perché chiascolta è centrato su quello e basta, ha cioè spostato il suo sentire su chi parla ed ha ben distinto il sédall’altro.Gordon dice che per un buon ascolto è necessario seguire 4 passi:1. L’ascolto passivo: è il momento di silenzio interiore (e possibilmente anche esteriore), di chi è in ascolto.Ascoltare in silenzio permette all’altro di esporre senza essere interrotto. È così che percepisce l’attenzioneche gli viene rivolta.Aggiungerei che questa fase permette a chi ascolta di entrare in contatto anche con le proprie emozioni edi distinguere ciò che gli appartiene da ciò che appartiene al suo interlocutore. Questo io lo definiscoascolto emotivo, e lo ritengo un punto fondamentale da aggiungere ai passi definiti da Gordon, affinché ilrisultato ottenuto sia il migliore possibile. È infatti indispensabile capire quando un’emozione appartiene ame stesso oppure all’altro, perché mi permette di ricordare che non sempre le stesse esperienze o lestesse situazioni possono suscitare uguali emozioni.2. Messaggi di accoglimento: Sono sia messaggi verbali (“ti ascolto”, “sto cercando di capire”..); chemessaggi non verbali (cenni del capo, sguardo, sorriso…). Tutti quei messaggi cioè che sottolineanol’atteggiamento di ascolto.3. Inviti calorosi: Messaggi verbali che incoraggiano chi parla ad approfondire quanto sta dicendo(“dimmi..”, “spiegami meglio”..) senza valutare o giudicare ciò che viene detto.L’assenza di giudizio è fondamentale al raggiungimento di una corretta comunicazione fra le parti. Lasocietà in cui viviamo ci abitua fin da piccoli che giudicare ed essere giudicati è parte integrante dellanostra vita. Io non sono molto d’accordo. Il giudizio è una punta di valore che rimandiamo all’altro: seibravo, sei insufficiente, sei bello , sei brutto, sei buono, sei cattivo…. Nessuno però ci insegna quanto pesoportano con sé gli aggettivi che noi usiamo con tanta disinvoltura. Per fortuna Rogers lo fa.Ci ricorda che gli aggettivi definiscono l’altro per come noi lo percepiamo, ma non è detto che l’altro sia o sisenta così realmente. Ogni volta che usiamo un aggettivo quindi dovremmo ricordarci che stiamo definendol’altro, nel bene e nel male. A volte portare il peso di “sei buono” equivale a quello di “sei cattivo”: Non cilascia liberi di muoverci come vorremmo, perché mentalmente costretti a rispettare l’immagine sociale chegli altri hanno di noi. Questo non significa ovviamente che gli aggettivi debbano essere aboliti dal linguaggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte Psicolab - L’Ascolto Attivo di Ilaria Gheri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-9137411230115284334?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/9137411230115284334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/lascolto-attivo-di-ilaria-gheri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/9137411230115284334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/9137411230115284334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/lascolto-attivo-di-ilaria-gheri.html' title='L’Ascolto Attivo di Ilaria Gheri'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sebi9rMnvqI/AAAAAAAAAHA/zuYZkpZM78A/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-5977301845377508948</id><published>2009-04-10T15:54:00.003+02:00</published><updated>2009-04-10T16:05:27.755+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counsellor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza legale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione culturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Separazioni e divorzi in aumento. L'analisi del fenomeno in un convegno del Cnv sulla mediazione familiare</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sd9R4fGWd6I/AAAAAAAAAGg/wJnk56F9T5o/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5323063315437877154" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sd9R4fGWd6I/AAAAAAAAAGg/wJnk56F9T5o/s400/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Dalle 91,3 separazioni ogni 100mila abitanti del 1995, si è passati alle attuali 140,4; per i divorzi, invece, da 47,2 ogni 100mila abitanti del 1995, si è giunti recentemente agli 80,3. Sono questi alcuni dei principali dati, indicativi di un incremento progressivo degli scioglimenti dei matrimoni in Italia, che saranno oggetto delle riflessioni durante il convegno internazionale sulla mediazione familiare “2 Minds”, promosso dal Centro nazionale per il volontariato.La giornata di approfondimento, che si terrà oggi 6 aprile a Firenze presso l’Istituto degli innocenti (informazioni su www.centrovolontariato.it), segna l’avvio di un nuovo progetto europeo comune, nell’ambito del programma daphne di cui il Cnv è coordinatore. Progetto che mira a rafforzare e consolidare legami sempre più stretti con chi opera, in diversi contesti nazionali, per la promozione e la diffusione della mediazione familiare.Un posto centrale, nel corso della giornata (in cui convergeranno mediatori, volontari ed operatori istituzionali), sarà rappresentato dalla relazione di Enzo Catarsi dell'Istituto degli Innocenti, che nel suo intervento si concentrerà sul percorso di ricerca sui servizi di mediazione familiare sviluppato dal Centro regionale di documentazione sull'infanzia.La relazione muoverà dal presupposto che la separazione costituisce un “evento difficile e doloroso nella vita delle persone”, spesso foriero di dolore e, talvolta, di risentimenti; questo, anche perché la separazione porta a una ristrutturazione della propria vita, e cambia notevolmente le proprie abitudini.Importanti i numeri, che denotano un progressivo incremento delle separazioni e dei divorzi a livello nazionale: per quanto riguarda le prime, si è passati dalle 52.323 del 1995 alle 71.969 del 2000, fino alle ultime stime, che registrano le 82.291 unità; per i divorzi, invece, si è passati dai 27.038 del 1995 ai 37.573 del 2000, fino ad arrivare agli attuali 47.036. Per quanto riguarda la Toscana, la realtà è andata migliorando negli ultimi anni, visto che adesso tutte le 34 zone socio-sanitarie (ad eccezione di una) hanno un servizio di mediazione familiare.L’intervento fornisce poi alcune anticipazioni riguardo una ricerca realizzata nell’ambito delle attività del Centro regionale di documentazione per l’infanzia e l’adolescenza (svolta per conto dell’assessorato alle politiche sociali della Regione Toscana), mediante una scheda di rilevazione e successive 30 interviste ad altrettanti responsabili di servizi di mediazione familiare.Testimonianze che si sono rivelate particolarmente interessanti per conoscere dal di dentro la realtà toscana, ravvisandovi anche alcune contraddizioni che permangono sulla stessa identità della mediazione familiare. Anche per questo, secondo Catarsi, occorre pensare ad una "campagna regionale di sensibilizzazione, che faccia conoscere il servizio di mediazione familiare, al pari dei parecchi altri che ormai sono attivi a sostegno della genitorialità".Fondamentale è, pertanto, una stretta integrazione del servizio di mediazione familiare con gli altri servizi di sostegno all’infanzia ed alle famiglie. Attenzione verrà prestata nella relazione anche alla legge sull’affidamento condiviso e al riverbero che ha avuto sui servizi di mediazione familiare.“Circa 10 anni fa, noi del Cnv – afferma la responsabile della progettazione europea, Rossana Caselli - abbiamo incominciato a elaborare alcuni progetti, forse un po’ carichi di utopia, in difesa dei diritti dei minori". Il mondo del volontariato, infatti, si è sempre interessato a bambini e adolescenti. "Ma noi volevamo farlo rafforzando un messaggio di pace e mediazione che potesse essere importante per tutti, grandi e piccoli, a partire dalla dimensione familiare. Volevamo cioè condividere con molte altre associazioni e istituzioni - spiega la Caselli - la voglia di affrontare i conflitti, non solo come eventi distruttivi, ma anche come occasioni di crescita e di trasformazione delle relazioni, aiutando innanzitutto i genitori in separazione a ritrovare fiducia, speranza e capacità di comprensione e riconoscimento reciproco". L’intento è quindi di diffondere la cultura della mediazione, da cui possono derivare risultati di grande utilità, non solo per i singoli, ma per l’intera collettività.&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.loschermo.it/articolo.php?idart=16345"&gt;http://www.loschermo.it/articolo.php?idart=16345&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-5977301845377508948?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/5977301845377508948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/separazioni-e-divorzi-in-aumento.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/5977301845377508948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/5977301845377508948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/separazioni-e-divorzi-in-aumento.html' title='Separazioni e divorzi in aumento. L&apos;analisi del fenomeno in un convegno del Cnv sulla mediazione familiare'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sd9R4fGWd6I/AAAAAAAAAGg/wJnk56F9T5o/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-294458381882201944</id><published>2009-04-05T12:18:00.006+02:00</published><updated>2009-04-05T12:38:22.210+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counsellor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza legale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione culturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>La mediazione penale</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SdiJimoW4QI/AAAAAAAAAGY/lHA1uPL9kr8/s1600-h/logo2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5321154187316617474" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 86px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SdiJimoW4QI/AAAAAAAAAGY/lHA1uPL9kr8/s400/logo2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Cos'è la mediazione penale&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mediazione è un percorso relazionale tra due o più persone per la risoluzione di conflitti che si caratterizzano per la natura sociale, culturale, penale. In quest'ultimo campo il conflitto si configura come reato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella mediazione penale minorile, l'asimmetria delle parti, vittima e reo, costituisce un fattore specifico che richiede particolari cautele e tutele a protezione dei soggetti ed una diversificazione degli obiettivi della mediazione: questi devono essere chiariti dal mediatore agli interessati per permettere un incontro e una comunicazione efficace tra le parti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la vittima, che nel processo penale minorile non può costituirsi come parte civile (art.10 del D.P.R. 448/88), la mediazione consente di esprimere in un contesto protetto il proprio vissuto personale rispetto all'offesa subìta, di uscire da un ruolo passivo dando voce e visibilità alla propria identità personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al minore - autore del reato, la mediazione permette una responsabilizzazione sul danno causato e sulle possibilità di riparazione: la riservatezza dell'incontro e la separazione dal procedimento penale favorisce l'emersione dei contenuti emotivi legati agli eventi in un contesto relazionale protetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mediatore/i ha un ruolo neutrale, non direttivo, di facilitatore della comunicazione oltre che di garante delle regole di interazione verbale che all'inizio dell'incontro di mediazione vengono prioritariamente esplicitate, condivise ed accolte dalle parti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'esito del percorso di mediazione penale si configura come positivo o negativo e viene comunicato al giudice dal mediatore, senza riferire motivazioni specifiche data la riservatezza dell'incontro. Per esito positivo s'intende una ricomposizione o significativa riduzione del conflitto: in tal caso si prevede la possibilità di definire accordi di riparazione riguardanti interventi diretti alla vittima, compreso il risarcimento, o attraverso lo svolgimento di attività di utilità sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale opportunità consente, prescindendo dal giudizio penale, una riparazione delle conseguenze del reato con una diretta valenza restitutiva per la vittima ed educativa per l'autore del reato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Riferimenti normativi&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Gli spazi normativi in cui si realizzano le esperienze di mediazione penale minorile si individuano nel codice di procedura penale per i minorenni (D.P.R.448/88) e, più precisamente, nell'ambito delle indagini preliminari (art.9) durante l'udienza preliminare o nel dibattimento (art.27), nell'attuazione della sospensione del processo e messa alla prova (art.28), nell'applicazione delle sanzioni sostitutive della semidetenzione o della libertà controllata. Inoltre, la mediazione penale può essere realizzata in fase di esecuzione penale, nell'ambito della misura alternativa alla detenzione riferita all'art. 47 della L.354/75.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il concetto di riparazione viene, inoltre, introdotto nel recente Regolamento di esecuzione dell'ordinamento penitenziario e delle misure privative della libertà personale (D.P.R. 230/2000).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Linee di indirizzo e raccomandazioni europee&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli atti internazionali che costituiscono fonti di indirizzo primario si deve citare: Regole Minime per l'amministrazione della giustizia minorile (O.N.U., New York, 29 novembre 1985) sostiene l'utilizzo di misure extra-giudiziarie che comportino la restituzione dei beni e il risarcimento delle vittime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raccomandazione N.R (87) 20 sulle risposte sociali alla delinquenza minorile (Consiglio d'Europa, Strasburgo, 17 settembre 1987) che prevede per i minorenni l'opportunità di uscita dal circuito giudiziario e la ricomposizione del conflitto attraverso forme di "diversion" e "mediation", inoltre, viene raccomandato l'utilizzo di misure che comportino la riparazione del danno causato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sostegno specifico all'introduzione della mediazione penale quale strumento di risoluzione dei conflitti proviene dalla Raccomandazione N.R (99) 19 del Consiglio d'Europa, adottata dal Comitato dei Ministri in data 15.9.1999.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella dimensione nazionale si colloca il documento "L'attività di Mediazione nell'ambito della giustizia penale minorile. Linee di indirizzo" elaborato dalla Commissione Nazionale Consultiva e di Coordinamento per i Rapporti tra il Ministero della Giustizia, le Regioni, gli Enti locali ed il Volontariato ed approvato in sede politica il 30 novembre 1999; il documento risponde all'obiettivo di promuovere l'attività di mediazione penale e di fornire orientamenti condivisi e unitari in merito alle modalità di attuazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si veda anche il documento 'Mediazione e giustizia riparatoria nel sistema penale italiano'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Esperienze di mediazione penale minorile in Italia&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Le prime iniziative in materia di mediazione penale minorile sono state avviate a Torino nel 1995 ed hanno poi interessato numerose altre sedi quali Milano, Bari, Trento. Le sperimentazioni si caratterizzano per il carattere interistituzionale che le contraddistingue, infatti, riguardando la vittima e l'autore del reato, coinvolgono conseguentemente il sistema penale e quello sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il modello organizzativo prevalente è costituito da un organismo, denominato "ufficio" o "centro per la mediazione penale", con sede autonoma rispetto al Tribunale per i Minorenni, con il quale collaborano operatori dei Servizi Minorili della Giustizia e dei servizi territoriali sociali e sanitari, esperti e volontari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In attesa della determinazione del relativo profilo professionale, il ruolo di mediatore viene esercitato da operatori che avendo una formazione personale di carattere pedagogico, sociale o psicologico, abbiano partecipato a corsi di formazione specifici per l'attività di mediazione penale svolti da agenzie formative competenti in materia. Nelle sperimentazioni attuate, i corsi hanno rappresentato la fase preliminare all'avvio dell'attività di mediazione vera e propria ed hanno coinvolto operatori dipendenti dalla Giustizia Minorile, dalla Regione e dal Comune di riferimento, oltre che personale volontario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per disciplinare le modalità di collaborazione e gli impegni assunti dalle diverse Amministrazioni, sono stati siglati numerosi protocolli d'intesa con la firma o l'assenso del Presidente del Tribunale per i Minorenni e del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, competenti per quel Distretto di Corte d'Appello.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-294458381882201944?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/294458381882201944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/la-mediazione-penale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/294458381882201944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/294458381882201944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/la-mediazione-penale.html' title='La mediazione penale'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SdiJimoW4QI/AAAAAAAAAGY/lHA1uPL9kr8/s72-c/logo2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-2459197779865176990</id><published>2009-04-04T10:45:00.003+02:00</published><updated>2009-04-04T10:47:58.362+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counsellor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza legale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione culturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Coppia: Crisi Gestibili o Rotture Definitive?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SdceTXhmFMI/AAAAAAAAAGI/0iWK3P3iwdw/s1600-h/2728.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320754802842801346" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 75px; CURSOR: hand; HEIGHT: 64px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SdceTXhmFMI/AAAAAAAAAGI/0iWK3P3iwdw/s400/2728.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Con il passare degli anni ci si è resi conto di quanto fosse importante prendere in considerazione due dimensioni insite nel soggetto: lo schema interno e il contesto in cui si è inseriti. Secondo quest’ottica la realtà non è più considerata assoluta e immutabile ma al contrario dipende dalla storia di ciascun partner nella propria famiglia di origine. Ogni coppia inevitabilmente attraversa determinati periodi che, se negativi, conducono i protagonisti della relazione ad affrontare crisi che, se pur passeggere, possono provocare una rottura all’interno del rapporto a causa di mancate risorse, utili a superare questi momenti.Una prima fase nella formazione di una coppia è l’innamoramento anche definito come un periodo di fusione in cui le differenze comportamentali tra i partner risultano essere desiderabili: l’uno risponde alle aspettative dell’altra e viceversa. Si ha, quindi, una idealizzazione di sé, dell’atro e del rapporto in cui ci si illude del fatto che l’uno riuscirà a soddisfare quei bisogni vitali che i genitori non hanno potuto soddisfare nell’infanzia dell’altra persona. Ed è proprio l’illusione di soddisfare ed essere soddisfatti che, a causa di una immaturità affettiva, può condurre ognuno dei due soggetti a provare una delusione nei confronti dell’altro. Questa immaturità affettiva e quindi la capacità di superare un periodo di crisi è da ricercare nelle relazioni ed esperienze che ciascun soggetto ha vissuto durante l’infanzia e attraverso il grado di individuazione e svincolo che i partner hanno raggiunto nei confronti delle proprie famiglie di origine. Ogni famiglia, infatti, ha un proprio stile che si riflette sullo sviluppo dei figli.La personalità di ciascun individuo, quindi, dipende dal contesto culturale in cui si è inseriti.Questo concetto emerse in un periodo compreso tra l’inizio e la fine della II Guerra Mondiale in cui un gruppo di studiosi quali la Horney, Fromm e Sullivan analizzando i fermenti di questa società emergente, presero le distanze dal pensiero freudiano e sottolinearono l’importanza delle dimensioni culturali, sociali e interpersonali della personalità.Karen Horney ha affermato che i conflitti possono condurre ad un particolare sviluppo della personalità come conseguenza di un insieme di situazioni che l’individuo vive in determinati contesti sociali.Secondo Erich Fromm la personalità è l’insieme delle qualità psichiche, ereditarie e acquisite che caratterizzano un individuo che ha vissuto in un determinato contesto culturale.Al contrario della Horney e di Fromm, Harry Stack Sullivan, invece, sottolinea quanto le relazioni interpersonali possono giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo della personalità. Questa, infatti, è considerata come la somma delle relazioni interpersonali che il soggetto ha vissuto durante la sua esistenza.Anche la Gruppoanalisi, che nasce come ricerca clinica, prende in considerazione la dimensione sociale della vita psichica e trae le sue origini dall’antropologia, la sociologia, la biologia e la filosofia della scienza. Fondamentali sono i concetti di “relazione” e “matrice”.La Relazioneè considerata come una rete interattiva che lega in modo intimo le persone. La rete primaria è la famiglia ed è grazie ad essa che si costituiscono tutti quei processi che conducono alla formazione della personalità del soggetto. Altre reti sono costituite dal gruppo di amici, dai colleghi, dai superiori e sono proprio tutte queste che costituiscono una trama di comunicazioni intime che si sviluppa in una matrice.La Matrice è il mezzo psicologico, inconscio, attraverso il quale gli individui comunicano tra loro e nella matrice ritroviamo il patrimonio biologico e culturale dell’essere umano. È un sistema di interazioni.Sigmund Foulks, padre del pensiero Gruppoanalitico,distingue tre tipi di matrice. La prima, definita matrice di base, è la sede delle proprietà biologiche della specie e delle loro trasformazioni culturali per quel che riguarda i valori, gli atteggiamenti e le consuetudini. La seconda, la matrice dinamica, prende in considerazione la trasformazione di una situazione gruppale. La matrice personale, infine, trae le sue origini dal gruppo familiare e l’individuo dà significato a quelli che sono i suoi rapporti all’interno di questo gruppo.Secondo Napoletani (1987) l’individuo, identificandosi con i soggetti con i quali instaura un rapporto, costituisce una propria identità individuale. Avendo la facoltà di apprendere tutto ciò che il proprio ambiente è pronto a trasmettergli, comprese le “modalità relazionali”, si deduce che questa identità altro non è che il frutto dell’ambiente in cui si vive.Una coppia, quindi, è formata da due personalità differenti a cui si aggiungono l’ambiente sociale d’origine, la cultura, la lingua e la religione.Secondo Francoise Sand (2005) ognuno di noi ha uno “zaino” che si riempie a partire dalla prima infanzia. È la nostra storia ricca di emozioni, abitudini e tradizioni di cui non abbiamo piena coscienza. Importante è prendere coscienza del contenuto di questo zaino che, se rimane incomprensibile o insopportabile agli occhi del partner, allora il suo contenuto potrà diventare fonte di malinteso.&lt;br /&gt;FABRIZIANI, A. (2008). Coppia: Crisi Gestibili o Rotture Definitive?. Firenze: PsicoLAB. Visionato il 04/04/2009 su http://www.psicolab.net&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-2459197779865176990?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/2459197779865176990/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/coppia-crisi-gestibili-o-rotture.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/2459197779865176990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/2459197779865176990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/coppia-crisi-gestibili-o-rotture.html' title='Coppia: Crisi Gestibili o Rotture Definitive?'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SdceTXhmFMI/AAAAAAAAAGI/0iWK3P3iwdw/s72-c/2728.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-2180817363331874538</id><published>2009-04-04T10:39:00.002+02:00</published><updated>2009-04-04T10:43:48.684+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counsellor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza legale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione culturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Il Posto delle Donne</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SdcdBosC3rI/AAAAAAAAAGA/0paWDB8WzGA/s1600-h/2728.jpg"&gt;&lt;em&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5320753398700760754" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 75px; CURSOR: hand; HEIGHT: 117px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SdcdBosC3rI/AAAAAAAAAGA/0paWDB8WzGA/s400/2728.jpg" border="0" /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt; Dove, dopo tutto, cominciano i diritti umani universali? Nei piccoli luoghi, vicino a casa....., così vicini e così piccoli che non possono essere visti su una qualunque mappa del mondo. Eppure essi sono il mondo dell’individuo; il vicinato con cui egli vive; la scuola che frequenta; la fabbrica, la fattoria o l‘ufficio in cui lavora.Questi sono i luoghi in cui ogni uomo, donna o bambino cerca eguale giustizia, eguali opportunità, eguale dignità senza discriminazioni. Se questi diritti non hanno significato lì, hanno poco significato in qualunque altro luogo. Senza un’azione d’impegno civile per applicarli vicino a casa, cercheremo vanamente il progresso in un mondo più grande”&lt;/em&gt; (Eleanor Roosevelt, New York, 27 marzo 1958)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con queste semplici e lucide parole Eleanor Roosevelt ci chiarisce la relazione esistente tra etica, politica e diritti umani. I diritti umani riguardano la sfera dei valori personali e, in quanto tali, richiedono sensibilità verso noi stessi, i luoghi e le persone a noi vicine. Questi diritti, dunque, non sono astratti; nascono e vengono rispettati a partire dalle relazioni più intime. Risulta sterile, oltre che puerile, attendersi che siano i governi ad operare in tal senso servendosi di una mirata politica. La politica, oltretutto, ha smesso da tempo immemorabile di assolvere alla sua funzione di mediatrice dei conflitti in vista del bene comune; al contrario, la politica è spesso responsabile di numerose guerre e, paradossalmente, risulta frequente la scelta di una guerra motivata da ragioni di pace, noncuranti delle conseguenze disastrose per la natura ed i più deboli. Le parole di Eleanor Roosevelt costituiscono un incitamento a ripristinare i valori di unicità e di sensibilità. Le guerre, ed ogni forma di omicidio razionalmente organizzato e preordinato, sono tollerate solo perché il nemico è un principio immateriale. Il singolo essere umano, privato del riconoscimento del suo carattere di unicità, svuotato di tutto ciò che ne fa una persona fisica reale, è ridotto ad un concetto generico ed astratto che cessa di essere un valore insostituibile; a quel punto la sua morte non suscita più orrore, diventa razionalmente ed emotivamente tollerabile. Come si pongono le donne nei confronti di questa alienazione generatrice di conflitti senza soluzione di continuità? Quale è oggi la loro reale posizione nei confronti dei diritti umani in generale e nello specifico verso diritti violati delle donne? Può l’arte ai nostri giorni costituire un antidoto contro barbarie e distruttività ed assolvere ad una funzione di sensibilizzazione per la salvaguardia di tali diritti? Possono ancora le donne essere promotrici e sostenitrici della pace intesa nel suo valore più profondo, come equilibrio e valorizzazione di tutti gli elementi costitutivi della società? È possibile tuttora sperare in un recupero da parte delle donne dell’anticha funzione di guaritrice perfettamente in osmosi con la natura, pur nel riconoscimento di quella differenza ed unicità che costituiscono la sua ricchezza? Anche nel mondo dell’arte la natura si è quasi completamente dissolta. Il panorama artistico delle culture occidentali industrializzate propone costantemente sperimentalismi spesso fini a sé stessi e slegati dalla realtà dell’umanità, che persino nelle condizioni più disperate tende sempre verso l’unità e l’universale. Nei romanzo Le tre ghinee” Virginia Woolf suggerisce una via di accesso alla costruzione della pace che parte dal basso, dall’educazione e dalla creatività, e per realizzare questo prezioso progetto offre tre ghinee. La ‘prima’ ghinea è offerta a condizione che sia ricostruito un college “giovane e povero”, mirato alla formazione di coloro che sapranno validamente contribuire alla prevenzione della guerra; in questo college saranno insegnate medicina, matematica, musica, pittura e letteratura, ma anche, e soprattutto, psicologia per comprendere la vita, gli altri e l’arte dei rapporti umani. La creatività avrà la priorità in tutti gli insegnamenti e sarà utilizzata per imparare l’arte di vivere, promuovere l’unione di corpo e mente. La competitività sarà bandita assieme all’esibizionismo, ai diplomi, ai sermoni e alle conferenze, a favore della libertà e della genuina voglia di imparare . La ‘seconda’ ghinea è offerta per aiutare le donne a guadagnarsi da vivere; perché guadagnarsi da vivere è la prima forma di emancipazione nei confronti del potere maschile; è la condizione che mantiene le donne lucide e critiche nei confronti di quell’embrione di insetto che altrove viene chiamato ‘dittatore’; quel tipo di ente umano convinto di avere il diritto, derivato da Dio, dalla natura, dal sesso o dalla razza, di imporre la propria volontà; “…che diritto abbiamo noi […] di predicare ad altri paesi i nostri ideali di libertà e giustizia, quando ogni giorno della settimana dai nostri giornali più influenti sbucano fuori insetti come questo?”. La visione della Woolf dunque, crea un collegamento tra conflitto di genere e conflitto di stati; anche se la condizione femminile sembra aver stabilito un maggior equilibrio di forza e potere. Di fatto lo squilibrio esiste ancora ed è molto lontano dall’essere stato risolto. Le quattro forme di dominio maggiori: razza, classe, genere e natura, rimangono tuttora roccaforti inaccessibili. La natura, le donne e i più deboli (nel loro processo di asservimento) sono ritenuti ancora elementi passivi, comparse silenziose, piuttosto che protagonisti di valore che finiscono con il costituire un invisibile sfondo utile ai veri protagonisti del potere assoluto. Virginia Woolf si rivela profetica a proposito del rapporto pace-donna e creatività quando si chiede: come sarà la donna che avrà pari opportunità maschili di accedere ai luoghi del sapere e del potere? Sarà essa in grado di non smarrire sé stessa nell’avidità di controllo? Potrà sottrarsi al rischio di divenire anch’essa possessiva, gelosa, aggressiva, troppo sicura di sé e del “giudizio immutabile di Dio, della Natura e della Proprietà”? Per questi motivi, la Woolfe pone una condizione al dono della seconda ghinea: che la beneficiaria si adoperi affinché una volta giunte in alto, queste nuove donne emancipate siano di aiuto a qualunque essere umano, senza distinzioni di sesso, razza o religione ad intraprendere la professione prescelta. La ‘terza’ ed ultima ghinea invece viene donata all’avvocato che le ha inviato la lettera, senza condizioni, in piena libertà in quanto: “l’unico diritto di supremo valore per tutti gli esseri umani, il diritto a guadagnarsi da vivere, è già stato conquistato”.Tuttavia la Wolfe si rifiuta di entrare a far parte dell’associazione di cui fa parte l’avvocato, nonostante la bontà della sua missione: la diffusione dei diritti dell’individuo, l’opposizione alla dittatura, il perseguimento dell’ideale democratico dell’uguaglianza di tutti i cittadini: “…così facendo annegheremo la nostra identità nella vostra; entreremo, riproducendoli e rendendoli ancora più profondi, dentro i vecchi slabbrati solchi lungo i quali la società […] va gracidando con insopportabile coralità: trecento milioni spesi per gli armamenti. Cancelleremmo la visione che la nostra esperienza della società ci ha aiutate a intravedere”. Piuttosto ella propone la fondazione di una nuovasocietà: la Società delle Estranee (così chiamata per essere coerente con i fatti della storia che riguardano le donne, della legge e della psicologia femminile). Una libera associazione di figlie degli uomini colti che si impegneranno a guadagnarsi da vivere, a far ottenere alle madri uno stipendio tale da permettere loro un pensiero e una volontà autonome, a denunciare ogni prevaricazione o abuso all’interno del lavoro, a non guadagnare più del necessario, a rifiutare qualsiasi partecipazione diretta o indiretta alla causa della guerra, a ritirarsi da ogni competizione, a rifiutare incarichi ed onori, a operare attività di verifica ed eventualmente di critica in tutti i campi (dalla religione alla scuola, dall’arte alla politica…). Una Società che persegue gli stessi fini dell’associazione dell’avvocato, ma che cerca di raggiungerli con mezzi diversi che provengono da ben altra educazione, da una specifica visione ed interpretazione del mondo che va molto al di là degli stretti confini maschili: “In quanto donna non ho patria. In quanto donna, la mia patria è il mondo intero”. La continua violenza alla quale le donne sono soggette, la dice lunga su quanto certi meccanismi di potere mantengano inalterati certi squilibri a favore delle classi e dei generi e delle nazioni dominanti. È innegabile che ci sono stati indubbi miglioramenti nella condizione femminile specie nei paesi maggiormente industrializzati, ma queste conquiste non rappresentano un dato di fatto, un diritto acquisito ad Aeternum. L’abuso nei confronti dei più deboli è una pratica costantemente in agguato e le donne, soprattutto quelle più povere e meno colte, sono tuttora quelle più esposte. Saranno le donne a fare la pace? dice David Grossman nel suo libro A un cerbiatto somiglia il mio amore;noi non possiamo che augurarcelo,maper fare la pace le donne devono abbracciare la via della disobbedienza nei confronti di un sistema politico promotore di conflitti senza soluzione di continuità, iniziando a rifiutare il linguaggio astratto ed ideale per calarsi in una dimensione maggiormente corporea ed emozionale, ripristinando e valorizzando le sue naturali capacità di empatia. La ricerca della pace è soprattutto un affinamento di sensibilità; grazie ad essa possiamo renderci conto di quanto la conoscenza abbia bisogno di minare l’ignoranza; la compassione di dissolvere l’intolleranza; l’attivismo coordinato di sostituire l’accettazione passiva e la disperazione; il dialogo di sostituire la sterile recriminazione; la giustizia innovativa di prendere il posto della vendetta; la moralità di sostituire le aride speculazioni del commercio e degli affari; ed il riconoscimento della universalità dei diritti umani di divenire una piattaforma comune imprescindibile ed inalienabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IURILLI DUHAMEL, A. (2009). Il Posto delle Donne Creatività e Diritti Umani. Firenze: PsicoLAB. Visionato il 04/04/2009 su &lt;a href="http://www.psicolab.net/"&gt;http://www.psicolab.net&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-2180817363331874538?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/2180817363331874538/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/il-posto-delle-donne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/2180817363331874538'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/2180817363331874538'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/04/il-posto-delle-donne.html' title='Il Posto delle Donne'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SdcdBosC3rI/AAAAAAAAAGA/0paWDB8WzGA/s72-c/2728.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-5390252176319230261</id><published>2009-03-20T19:30:00.003+01:00</published><updated>2009-03-20T19:31:41.772+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini associazione comune associazione comunità associazione cooperativa associazione no profit Corsi psicologia counselling mediazione e consulenza servizi culturali'/><title type='text'>Ddl sicurezza, medici in rivolta. "Sarà obiezione di coscienza"</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/ScPg6z7xjWI/AAAAAAAAAF4/zLss_HxLs7w/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315339286205271394" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/ScPg6z7xjWI/AAAAAAAAAF4/zLss_HxLs7w/s400/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fanno appello al codice deontologico, invitano a praticare il dissenso, chiamano all'obiezione di coscienza. Un fronte ampio e trasversale di camici bianchi si è schierato contro la norma votata al Senato che prevede la denuncia da parte dei medici degli stranieri irregolari. Non è un dissenso formale, quello che esprimono, è una preoccupazione che assedia i luoghi della salute e le coscienze. Si rischia, dicono, una catastrofe sanitaria, una sanità clandestina gestita da gruppi etnici e religiosi, una deriva giuridica. Spiega preoccupato Amedeo Bianco, presidente della Fnomceo, Federazione degli ordini dei medici: "È una norma che va contro l'etica e la deontologia e va contro il principio base della tutela della salute pubblica". Gli irregolari, temendo la denuncia, potrebbero "non curarsi più in strutture riconosciute, creando fenomeni clandestini di cura molto rischiosi". Di "grave rischio" parla anche il segretario della Federazione dei medici di famiglia, Giacomo Milillo: "Un clandestino potrebbe non rivolgersi alla struttura sanitaria per paura di essere denunciato". Con la possibilità che si diffondano malattie come scabbia, tbc, malaria. No anche dal fronte dei medici cattolici, sostenuti dalla Cei: "Alla Chiesa competerà sempre di aiutare le persone in pericolo di vita e non sono obbligato a denunciare nessuno", ha detto Domenico Segalini, segretario della commissione Cei per le migrazioni. Circola tra le file dell'opposizione e dei sindacati un invito ad esercitare l'obiezione di coscienza. Carlo Podda, segretario generale della Fp Cgil, annuncia che "verranno valutate le iniziative più efficaci per scongiurare l'applicazione di questa norma, prime tra tutte la disobbedienza civile e l'obiezione di coscienza". Anche Vittorio Agnoletto e Giusto Catania, eurodeputati del Prc, propongono "all'Ordine dei medici di avviare una campagna per l'obiezione di coscienza". E l'immunologo Fernando Aiuti, del Partito della Libertà, presidente della Commissione Speciale Politiche Sanitarie del Comune di Roma dice chiaramente: "Mi auguro che i medici disobbediscano". Dicono no alla norma voluta dalla Lega anche i medici che da sempre combattono in prima linea. "Siamo sconcertati - dichiara Kostas Moschochoritis, direttore generale di Medici senza frontiere Italia - È una scelta che sancisce la caduta del principio del segreto professionale".&lt;br /&gt;"Delusi e preoccupati" i pediatri. In una nota la Società italiana di pediatria ricorda che "la denuncia da parte del medico degli immigrati clandestini mette in pericolo soprattutto i bambini". Che rischiano di diventare invisibili. Ed è stata una pediatra di Modena, Maria Catellani, a diffondere, già da dicembre, un appello su internet contro la norma. "Abbiamo raccolto 78 mila firme, c'è veramente una differenza di sentire tra la cosiddetta società civile e la politica". Anche su Facebook è stato aperto un gruppo che in pochissimo tempo ha raccolto centinaia di adesioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-5390252176319230261?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/5390252176319230261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/03/ddl-sicurezza-medici-in-rivolta-sara.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/5390252176319230261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/5390252176319230261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/03/ddl-sicurezza-medici-in-rivolta-sara.html' title='Ddl sicurezza, medici in rivolta. &quot;Sarà obiezione di coscienza&quot;'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/ScPg6z7xjWI/AAAAAAAAAF4/zLss_HxLs7w/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-5736843150646471501</id><published>2009-03-20T19:25:00.000+01:00</published><updated>2009-03-20T19:28:50.347+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione andromeda associazione associazione andromeda associazione andromeda servizi culturali associazione anziani associazione assistenza'/><title type='text'>Sesso sui minori, lo fanno i 30enni. Italia quinta tra i paesi "carnefici"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/ScPf9krhF6I/AAAAAAAAAFw/I-r99vDaSfk/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5315338234138531746" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 141px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/ScPf9krhF6I/AAAAAAAAAFw/I-r99vDaSfk/s400/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;RIO DE JANEIRO - I numeri che illustrano il fenomeno dello sfruttamento sessuale di bambine, bambini e adolescenti in tutto il mondo fanno davvero paura. E ci presentano un pianeta popolato da mostri, spesso senza volto, nascosti nei computer dei ragazzini, o con la faccia insospettabile di un parente, un amico di famiglia, un vicino di casa abbronzato, di ritorno da un viaggio esotico. Sono 150 milioni le bambine e circa 75 milioni i minorenni sotto i 18 anni che hanno avuto rapporti sessuali forzati o subito violenze sessuali, con o senza sfruttamento commerciale. Ann M. Veneman, direttrice generale dell'Unicef, prima dell'inaugurazione del terzo congresso mondiale contro gli abusi sui minori, ieri ha detto: "Nessun Paese è immune, non esistono spettatori innocenti di fronte a questa tragedia globale del nostro tempo".Fortemente voluto dal presidente brasiliano Luiz Inacio Lula Da Silva, questo terzo meeting mondiale sullo sfruttamento sessuale dei minori - dopo quelli di Stoccolma e di Yokohama - sembra avere l'ambizione di ripartire dai dati agghiaccianti sulle proporzioni del fenomeno della pedofilia e della pedopornografia nel mondo (un volume d'affari, secondo l'ONU, di 32 miilardi di dollari) per andare oltre e proporre soluzioni ai governi e al mondo in termini di prevensione. Al meeting partecipano circa 3000 persone e sono rappresentati 125 stati (per l'Italia c'è il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna) ed avrà come ospiti d'onore il presidente russo Dmitri Medvedev e la regina Silvia di Svezia.Ecco, dunque, il profilo del fenomeno che emerge dal congresso. Dal punto di vista dello sfruttamento sessuale dei minori, il mondo si divide tra "donatori di vittime" ed "esportatori di carnefici". Tra i primi vanno annoverati, in ordine sparso, Thailandia, Brasile, Kenia, Venezuela, S. Domingo, Guatemala, Cambogia e diversi altri stati africani, del sud est asiatico e dell'Amerca Latina. Tra i secondi, un ruolo importante è riservato all'Italia, che occupa il quinto posto nella poco onorevole classifica dei paesi "cacciatori di bambini", dopo Usa, Germania, Francia, Australia. Un esercito di centinaia di migliaia di persone, con un'età drammaticamente in calo rispetto a 10-15 anni fa, che oggi si attesta tra i 25 e i 30 anni, che parte verso "i paradisi del sesso pedofilo" molti dei quali evidentemente ignari del fatto che ormai il reato di abuso sessuale sui minori è punibile dalla legge italiana, anche quando l'abuso avviene all'estero.Le ragioni dell'abbassamento della soglie d'età le spiega Marco Scarpati, presidente di ECPAt Italia, acronino di End Child Prostitution Pornography and Trafficking", una rete internazionale di organizazioni impegnate nella lotta contro ogni forma di sfruttamento sessuale e commerciale dei minori."Tutto nasce da un'idea di sessualità costruita su internet - dice Scarpati - dove vige l'esercizio virtuale di una sessualità priva di affetto e rispetto tra persone. Dove, in sostanza, prevale un modello di sesso che non è quasi mai di coppia e spesso ispirato alla violenza, o comunque al puro e semplice soddisfacimento di pulsioni. Ne deriva l'abitudine ad una sessualità irreale, che però quando poi si misura con la realtà, cioè nell'incontro concreto con l'altro sesso, si scontra con l'impossibilità di mettere in pratica i modelli acquisiti nella pratica solo virtuale del sesso. Questo - sostiene Scarpati - spesso induce persone sempre più giovani a scegliere la via del sesso a pagamento con minorenni, più addomesticabili degli adulti, proprio perché piu'deboli e soprattutto poveri".Tra i contributi di ECPAT al meeting ci sarà quello di individuare nuove procedure, meno traumatizzanti per i bambini, in occasione di processi a pedofili. "In Italia le leggi per combattere e punire questi reati ci sono e sono anche buone - ha detto ancora Scarpati, autore, tra l'altro, di un saggio sul tema: "Il rumore dell'erba che cresce" - il problema è che si fa fatica ad applcarle. Così come risultano vecchi i metodi di approccio per stabilire la verità durante i dibattimenti nei quali sono coinvolte bambine e bambini, vittime di abusi sessuali".L'idea-guida del congresso sembra essere dunque quella di prevenire, oltre che combattere e punire, i responsabili di questo genere di violenza sui minori, capace di lasciare tracce indelebili su chi la subisce, fino ad inibire una normale vita di relazione. I terreni individuati per tentare di arginare il fenomeno sono diversi. In primo luogo - si dirà durante il meeting - nel diffondere nelle scuole, in famiglia, e attraverso i Media un'idea della sessualità legata al rispetto e all'amore tra due persone. Non è educazione sessuale in senso classico, ma qualcosa di più e di diverso, che dovrà accompagnare, con lo sforzo di tutti gli stati, la crescita delle nuove generazioni. C'è poi il versante on line. Qui la prevenzione appare assai più complicata. La rete - dicono i rappresentati del'Unicef - sfugge ad ogni controllo.Qualche tempo fa, ad esempio, è stato fatto un esperimento per testare la capacità reattiva dei pedofili su internet. Per circa 14 ore è stato messo in circolazione un "filmato-esca" di una bambina di 5 anni sottoposta a inguardabili sevizie sessuali. Bene, solo in quell'arco di tempo, e prima di essere tolto di mezzo, quel film è stato scaricato migliaia di volte. Nel frattempo, qualcosa si sta facendo. ECPAT, assieme all'Università di Tor Vergata e il CNR hanno lanciato un software contro i rischi di adescamento e l'invio-scambio di foto dal contenuto sessuale su Messenger. Si chiama "Virtual parent", si installa nel pc e fa le veci dei genitori, che possono così controllare la lista dei nuovi contatti e dei file scambiati.&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.repubblica.it/" target="_blank"&gt;http://www.repubblica.it/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-5736843150646471501?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/5736843150646471501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/03/sesso-sui-minori-lo-fanno-i-30enni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/5736843150646471501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/5736843150646471501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/03/sesso-sui-minori-lo-fanno-i-30enni.html' title='Sesso sui minori, lo fanno i 30enni. Italia quinta tra i paesi &quot;carnefici&quot;'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/ScPf9krhF6I/AAAAAAAAAFw/I-r99vDaSfk/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-2896159731629117732</id><published>2009-03-12T11:27:00.003+01:00</published><updated>2009-03-12T11:32:59.404+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione e consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione culturale'/><title type='text'>Il potere da' alla testa</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sbjj1VQPMYI/AAAAAAAAAFo/OeJysnC9ve8/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312246265861321090" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sbjj1VQPMYI/AAAAAAAAAFo/OeJysnC9ve8/s400/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; L'esperienza lo ha dimostrato molte volte nel corso della storia, ma ora la conferma arriva dagli scienziati: il potere dà alla testa. Dunque non è un caso che le azioni dei potenti spesso lascino perplessi, dai leader politici che si lanciano nei conflitti senza calcolarne i costi in termini di tempo, denaro e vite umane, fino ai manager avventurosi che avviano operazioni economiche azzardate, intaccando le finanze di compagnie e investitori. E perfino le persone più ordinarie sembrano all'improvviso ebbre di pretese di invincibilità, dopo una sia pur piccola promozione in ufficio. Con conseguenze che possono essere devastanti per sé e per gli altri, ammoniscono i ricercatori diretti da Nathanael Fast e Deborah Gruenfeld della Stanford Graduate of Business, autori di uno studio pubblicato su 'Psychological Science'.Gli scienziati, insieme a colleghi della Northwestern University, hanno indagato sulle illusioni generate dal potere. Concludendo che questo "può letteralmente dare alla testa, spingendo gli individui a credere di avere molto più controllo sui risultati delle proprie azioni rispetto alla realtà". Adam Galinsky della Northwestern University spiega: "Abbiamo condotto quattro esperimenti per esplorare le relazioni tra potere e illusione di controllo, cioè la convinzione di avere l'abilità di influenzare risultati che sono in larga parte determinati dal caso". In questo modo i ricercatori hanno visto che basta impegnarsi nel gioco di ruolo 'manager-sottoposto', stando dalla parte del capo, per subire le illusioni legate al potere."Oltretutto, l'idea di essere in grado di controllare un risultato dovuto invece al caso porta a un ottimismo irrealistico e gonfia l'autostima", assicura lo studioso. Così ci si sente onnipotenti, e si finisce per perdere di vista la realtà. I risultati della ricerca influenzano anche il modo in cui il potere, una volta raggiunto, viene mantenuto o perso. Secondo gli scienziati, infatti, le illusioni positive possono essere utili ai potenti nel riuscire a far sembrare possibile l'impossibile. Insomma, regalano carisma e capacità di trascinare gli altri. Ma la relazione tra potere e controllo illusorio può spingere i leader a scelte azzardate e sbagliate, scalzandoli così dal vertice. "Insomma, l'illusione di un controllo personale sulle cose potrebbe essere una delle strade attraverso le quali il potere provoca la sua stessa fine", conclude Galinsky.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Salute/?id=3.0.3071346362"&gt;http://www.adnkronos.com/IGN/Salute/?id=3.0.3071346362&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-2896159731629117732?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/2896159731629117732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/03/il-potere-da-alla-testa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/2896159731629117732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/2896159731629117732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/03/il-potere-da-alla-testa.html' title='Il potere da&apos; alla testa'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sbjj1VQPMYI/AAAAAAAAAFo/OeJysnC9ve8/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-1033804676531515239</id><published>2009-03-12T10:54:00.004+01:00</published><updated>2009-03-12T11:24:21.007+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counseling'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoratrici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Psicologia Penitenziaria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counsellor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Leggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi psicologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza legale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza'/><title type='text'>DECRETO LEGGE 23 febbraio 2009, n. 11</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SbjitjcJSVI/AAAAAAAAAFg/otWiqr1WQjE/s1600-h/violenza.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312245032718780754" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 168px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SbjitjcJSVI/AAAAAAAAAFg/otWiqr1WQjE/s400/violenza.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;DECRETO LEGGE 23 febbraio 2009, n. 11&lt;br /&gt;GU n. 45 del 24-2-2009&lt;br /&gt;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;&lt;br /&gt;Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di introdurre misure per assicurare una maggiore tutela della sicurezza della collettivita’, a fronte dell’allarmante crescita degli episodi collegati alla violenza sessuale, attraverso un sistema di norme finalizzate al contrasto di tali fenomeni e ad una piu’ concreta tutela delle vittime dei suddetti reati, all’introduzione di una disciplina organica in materia di atti persecutori, ad una piu’ efficace disciplina dell’espulsione e del respingimento degli immigrati irregolari, nonche’ ad un piu’ articolato controllo del territorio;&lt;br /&gt;Ritenuto, pertanto, di anticipare talune delle norme contenute in disegni di legge gia’ approvati da un ramo del Parlamento in materia di sicurezza pubblica e di atti persecutori;&lt;br /&gt;Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 20 febbraio 2009;&lt;br /&gt;Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro dell’interno, del Ministro della giustizia e del Ministro per le pari opportunita’, di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze, dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle politiche agricole alimentari e forestali, della gioventu’, per la pubblica amministrazione e l’innovazione, per la semplificazione normativa, per le riforme per il federalismo, della difesa e per le politiche europee;&lt;br /&gt;Emanail seguente decreto-legge:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;CAPO I&lt;br /&gt;Disposizioni in materia di violenza sessuale, esecuzione dell’espulsione e controllo del territorioArt. 1.Modifiche al codice penale1. All’articolo 576, primo comma, del codice penale, sono apportate le seguenti modificazioni:&lt;br /&gt;a) il n. 5) e’ sostituito dal seguente: «5) in occasione della commissione di taluno dei delitti previsti dagli articoli 609-bis, 609-quater e 609-octies; »;&lt;br /&gt;b) dopo il numero 5) e’ inserito il seguente: «5.1) dall’autore del delitto previsto dall’articolo 612-bis; ».Art. 2.Modifiche al codice di procedura penale1. Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni:&lt;br /&gt;a) all’articolo 275, comma 3, le parole: «all’articolo 416-bis del codice penale o ai delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo 416-bis ovvero al fine di agevolare l’attivita’ delle associazioni previste dallo stesso articolo» sono sostituite dalle seguenti: «all’articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, nonche’ in ordine ai delitti di cui agli articoli 575, 600-bis, primo comma, 600-ter, escluso il quarto comma, 600-quinquies, 609-bis, escluso il caso previsto dal terzo comma, 609-quater e 609-octies del codice penale,»;&lt;br /&gt;b) all’articolo 380, comma 2, dopo la lettera d) e’ inserita la seguente: «d-bis) delitto di violenza sessuale previsto dall’articolo 609-bis, escluso il caso previsto dal terzo comma, e delitto di violenza sessuale di gruppo previsto dall’articolo 609-octies del codice penale; ».Art. 3.Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 3541. Al comma 1 dell’articolo 4-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, sono apportate le seguenti modificazioni:&lt;br /&gt;a) al primo periodo, dopo la parola: «600,» sono inserite le seguenti: «600-bis, primo comma, 600-ter, primo e secondo comma,» e dopo la parola: «602» sono inserite le seguenti: «, 609-bis, escluso il caso previsto dal terzo comma, 609-ter, 609-quater, primo comma, 609-octies»;&lt;br /&gt;b) al quarto periodo, le parole: «600-bis, primo comma, 600-ter, primo e secondo comma, 600-quinquies, 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-octies» sono sostituite dalle seguenti: «600-bis, secondo e terzo comma, 600-ter, terzo comma, 600-quinquies e 609-quater, secondo comma».Art. 4.Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 1151. All’articolo 76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, dopo il comma 4-bis e’ aggiunto il seguente:&lt;br /&gt;«4-ter. La persona offesa dai reati di cui agli articoli 609-bis, 609-quater e 609-octies del codice penale puo’ essere ammessa al patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito previsti dal presente decreto.».Art. 5.Esecuzione dell’espulsione1. Al comma 5 dell’articolo 14 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Trascorso tale termine, in caso di mancata cooperazione al rimpatrio del cittadino del Paese terzo interessato o di ritardi nell’ottenimento della necessaria documentazione dai Paesi terzi, il questore puo’ chiedere al giudice di pace la proroga del trattenimento per un periodo ulteriore di sessanta giorni. Qualora persistano le condizioni di cui al periodo precedente, il questore puo’ chiedere al giudice una ulteriore proroga di sessanta giorni. Il periodo massimo complessivo di trattenimento non puo’ essere superiore a centottanta giorni. Il questore, in ogni caso, puo’ eseguire l’espulsione ed il respingimento anche prima della scadenza del termine prorogato, dandone comunicazione senza ritardo al giudice di pace.».&lt;br /&gt;2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano ai cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea anche se gia’ trattenuti nei centri di identificazione e espulsione alla data di entrata in vigore del presente decreto.Art. 6.Piano straordinario di controllo del territorio1. Al fine di predisporre un piano straordinario di controllo del territorio, al comma 22 dell’articolo 61 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, che ha autorizzato le Forze di polizia ed il Corpo dei vigili del fuoco ad effettuare, in deroga alla normativa vigente, assunzioni entro il limite di spesa pari a 100 milioni di euro annui, le parole: «con decreto del Presidente della Repubblica, da emanare entro il 30 aprile 2009», contenute nel terzo periodo dello stesso comma 22, sono sostituite dalle seguenti: «con decreto del Presidente della Repubblica, da adottarsi su proposta dei Ministri per la pubblica amministrazione e l’innovazione, dell’interno e dell’economia e delle finanze, entro il 31 marzo 2009».&lt;br /&gt;2. In attesa dell’adozione del decreto di cui al quarto periodo del comma 23 dell’articolo 61 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, le risorse oggetto di confisca versate all’entrata del bilancio dello Stato successivamente alla data di entrata in vigore del predetto decreto-legge sono immediatamente riassegnate nel limite di 100 milioni di euro per l’anno 2009, a valere sulla quota di cui all’articolo 2, comma 7, lettera a), del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2008, n. 181, per le urgenti necessita’ di tutela della sicurezza pubblica e del soccorso pubblico, al Ministero dell’interno e nel limite di 3 milioni di euro per l’anno 2009, per sostenere e diffondere sul territorio i progetti di assistenza alle vittime di violenza sessuale e di genere, al Fondo nazionale contro la violenza sessuale e di genere di cui all’articolo 1, comma 1261, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.&lt;br /&gt;3. I sindaci, previa intesa con il prefetto, possono avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati al fine di segnalare alle Forze di polizia dello Stato o locali, eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale.&lt;br /&gt;4. Le associazioni sono iscritte in apposito elenco tenuto a cura del prefetto, previa verifica da parte dello stesso, sentito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, dei requisiti necessari previsti dal decreto di cui al comma 6. Il prefetto provvede, altresi’, al loro periodico monitoraggio, informando dei risultati il Comitato.&lt;br /&gt;5. Tra le associazioni iscritte nell’elenco di cui al comma 4 i sindaci si avvalgono, in via prioritaria, di quelle costituite tra gli appartenenti, in congedo, alle Forze dell’ordine, alle Forze armate e agli altri Corpi dello Stato. Le associazioni diverse da quelle di cui al presente comma sono iscritte negli elenchi solo se non siano destinatarie, a nessun titolo, di risorse economiche a carico della finanza pubblica.&lt;br /&gt;6. Con decreto del Ministro dell’interno, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono determinati gli ambiti operativi delle disposizioni di cui ai commi 3 e 4, i requisiti per l’iscrizione nell’elenco e sono disciplinate le modalita’ di tenuta dei relativi elenchi.&lt;br /&gt;7. Per la tutela della sicurezza urbana, i comuni possono utilizzare sistemi di videosorveglianza in luoghi pubblici o aperti al pubblico.&lt;br /&gt;8. La conservazione dei dati, delle informazioni e delle immagini raccolte mediante l’uso di sistemi di videosorveglianza e’ limitata ai sette giorni successivi alla rilevazione, fatte salve speciali esigenze di ulteriore conservazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;CAPO II&lt;br /&gt;Disposizioni in materia di atti persecutori&lt;br /&gt;Art. 7.Modifiche al codice penale1. Dopo l’articolo 612 del codice penale e’ inserito il seguente:&lt;br /&gt;«Art. 612-bis (Atti persecutori). - Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, e’ punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumita’ propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita.&lt;br /&gt;La pena e’ aumentata se il fatto e’ commesso dal coniuge legalmente separato o divorziato o da persona che sia stata legata da relazione affettiva alla persona offesa.&lt;br /&gt;La pena e’ aumentata fino alla meta’ se il fatto e’ commesso a danno di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con disabilita’ di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, ovvero con armi o da persona travisata.&lt;br /&gt;Il delitto e’ punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela e’ di sei mesi. Si procede tuttavia d’ufficio se il fatto e’ commesso nei confronti di un minore o di una persona con disabilita’ di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, nonche’ quando il fatto e’ connesso con altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio.»&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;CAPO II&lt;br /&gt;Disposizioni in materia di atti persecutori&lt;br /&gt;Art. 8.Ammonimento1. Fino a quando non e’ proposta querela per il reato di cui all’articolo 612-bis del codice penale, introdotto dall’articolo 7, la persona offesa puo’ esporre i fatti all’autorita’ di pubblica sicurezza avanzando richiesta al questore di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta. La richiesta e’ trasmessa senza ritardo al questore.&lt;br /&gt;2. Il questore, assunte se necessario informazioni dagli organi investigativi e sentite le persone informate dei fatti, ove ritenga fondata l’istanza, ammonisce oralmente il soggetto nei cui confronti e’ stato richiesto il provvedimento, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge e redigendo processo verbale. Copia del processo verbale e’ rilasciata al richiedente l’ammonimento e al soggetto ammonito. Il questore valuta l’eventuale adozione di provvedimenti in materia di armi e munizioni.&lt;br /&gt;3. La pena per il delitto di cui all’articolo 612-bis del codice penale e’ aumentata se il fatto e’ commesso da soggetto gia’ ammonito ai sensi del presente articolo.&lt;br /&gt;4. Si procede d’ufficio per il delitto previsto dall’articolo 612-bis del codice penale quando il fatto e’ commesso da soggetto ammonito ai sensi del presente articolo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;CAPO II&lt;br /&gt;Disposizioni in materia di atti persecutori&lt;br /&gt;Art. 9.Modifiche al codice di procedura penale1. Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni:&lt;br /&gt;a) dopo l’articolo 282-bis sono inseriti i seguenti:&lt;br /&gt;«Art. 282-ter (Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa). - 1. Con il provvedimento che dispone il divieto di avvicinamento il giudice prescrive all’imputato di non avvicinarsi a luoghi determinati abitualmente frequentati dalla persona offesa ovvero di mantenere una determinata distanza da tali luoghi o dalla persona offesa.&lt;br /&gt;2. Qualora sussistano ulteriori esigenze di tutela, il giudice puo’ prescrivere all’imputato di non avvicinarsi a luoghi determinati abitualmente frequentati da prossimi congiunti della persona offesa o da persone con questa conviventi o comunque legate da relazione affettiva ovvero di mantenere una determinata distanza da tali luoghi o da tali persone.&lt;br /&gt;3. Il giudice puo’, inoltre, vietare all’imputato di comunicare, attraverso qualsiasi mezzo, con le persone di cui ai commi 1 e 2.&lt;br /&gt;4. Quando la frequentazione dei luoghi di cui ai commi 1 e 2 sia necessaria per motivi di lavoro ovvero per esigenze abitative, il giudice prescrive le relative modalita’ e puo’ imporre limitazioni.&lt;br /&gt;«Art. 282-quater (Obblighi di comunicazione). - 1. I provvedimenti di cui agli articoli 282-bis e 282-ter sono comunicati all’autorita’ di pubblica sicurezza competente, ai fini dell’eventuale adozione dei provvedimenti in materia di armi e munizioni. Essi sono altresi’ comunicati alla parte offesa e ai servizi socio-assistenziali del territorio.»;&lt;br /&gt;b) all’articolo 392, il comma 1-bis e’ sostituito dal seguente:&lt;br /&gt;«1-bis. Nei procedimenti per i delitti di cui agli articoli 572, 609-bis, 609-ter, 609-quater, 609-quinquies, 609-octies, 612-bis, 600, 600-bis, 600-ter, anche se relativo al materiale pornografico di cui all’articolo 600-quater.1, 600-quinquies, 601 e 602 del codice penale il pubblico ministero, anche su richiesta della persona offesa, o la persona sottoposta alle indagini possono chiedere che si proceda con incidente probatorio all’assunzione della testimonianza di persona minorenne ovvero della persona offesa maggiorenne, anche al di fuori delle ipotesi previste dal comma 1.»;&lt;br /&gt;c) al comma 5-bis dell’articolo 398:&lt;br /&gt;1) le parole: «e 609-octies» sono sostituite dalle seguenti: «, 609-octies e 612-bis»;&lt;br /&gt;2) le parole: «vi siano minori di anni sedici» sono sostituite dalle seguenti: «vi siano minorenni»;&lt;br /&gt;3) le parole: «quando le esigenze del minore» sono sostituite dalle seguenti: «quando le esigenze di tutela delle persone»;&lt;br /&gt;4) le parole: «l’abitazione dello stesso minore» sono sostituite dalle seguenti: «l’abitazione della persona interessata all’assunzione della prova»;&lt;br /&gt;d) al comma 4-ter dell’articolo 498:&lt;br /&gt;1) le parole: «e 609-octies» sono sostituite dalle seguenti: «, 609-octies e 612-bis»;&lt;br /&gt;2) dopo le parole: «l’esame del minore vittima del reato» sono inserite le seguenti: «ovvero del maggiorenne infermo di mente vittima del reato».Art. 10.Modifica all’articolo 342-ter del codice civile1. All’articolo 342-ter, terzo comma, del codice civile, le parole:&lt;br /&gt;«sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «un anno».Art. 11.Misure a sostegno delle vittime del reato di atti persecutori1. Le forze dell’ordine, i presidi sanitari e le istituzioni pubbliche che ricevono dalla vittima notizia del reato di atti persecutori, di cui all’articolo 612-bis del codice penale, introdotto dall’articolo 7, hanno l’obbligo di fornire alla vittima stessa tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio e, in particolare, nella zona di residenza della vittima. Le forze dell’ordine, i presidi sanitari e le istituzioni pubbliche provvedono a mettere in contatto la vittima con i centri antiviolenza, qualora ne faccia espressamente richiesta.Art. 12.Numero verde1. Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le pari opportunita’ e’ istituito un numero verde nazionale a favore delle vittime degli atti persecutori, attivo ventiquattro ore su ventiquattro, con la finalita’ di fornire, nei limiti di spesa di cui al comma 3 dell’articolo 13, un servizio di prima assistenza psicologica e giuridica da parte di personale dotato delle adeguate competenze, nonche’ di comunicare prontamente, nei casi di urgenza e su richiesta della persona offesa, alle forze dell’ordine competenti gli atti persecutori segnalati.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;CAPO III&lt;br /&gt;Disposizioni finali&lt;br /&gt;Art. 13.Copertura finanziaria1. Agli oneri derivanti dall’articolo 5 valutati in euro 35.000.000 per l’anno 2009, in euro 87.064.000 per l’anno 2010, in euro 51.467.950 per l’anno 2011 e in euro 55.057.200 a decorrere dall’anno 2012, di cui euro 35.000.000 per l’anno 2009, euro 83.000.000 per l’anno 2010, euro 21.050.000 per l’anno 2011 destinati alla costruzione e ristrutturazione dei Centri di identificazione e di espulsione, si provvede:&lt;br /&gt;a) quanto a 35.000.000 di euro per l’anno 2009, 64.796.000 euro per l’anno 2010 e 48.014.000 euro a decorrere dall’anno 2011, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2009-2011, nell’ambito del programma «Fondi di riserva speciali»della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, per l’anno 2009, allo scopo utilizzando gli accantonamenti di cui alla allegata Tabella 1;&lt;br /&gt;b) quanto a 3.580.000 euro per l’anno 2010, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2009-2011, nell’ambito del programma «Fondi di riserva speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, per l’anno 2009, allo scopo utilizzando gli accantonamenti di cui alla allegata Tabella 2;&lt;br /&gt;c) quanto a 18.688.000 euro per l’anno 2010, 3.453.950 euro per l’anno 2011, e 7.043.200 euro a decorrere dall’anno 2012, mediante corrispondente riduzione della dotazione del fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.&lt;br /&gt;2. Il Ministro dell’economia e delle finanze provvede al monitoraggio degli oneri di cui all’articolo 5, anche ai fini dell’adozione dei provvedimenti correttivi di cui all’articolo 11-ter, comma 7, della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni. Gli eventuali decreti adottati ai sensi dell’articolo 7, secondo comma, numero 2), della citata legge n. 468 del 1978, prima della data di entrata in vigore dei provvedimenti di cui al presente comma, sono tempestivamente trasmessi alle Camere, corredati da apposite relazioni illustrative.&lt;br /&gt;3. Per le finalita’ di cui all’articolo 12 e’ autorizzata la spesa annua di 1.000.000 di euro a decorrere dall’anno 2009. Al relativo onere si provvede mediante utilizzo dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 19, comma 3, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, come rideterminata dalla Tabella C allegata alla legge 22 dicembre 2008, n. 203.&lt;br /&gt;4. Dall’attuazione delle restanti disposizioni del presente decreto non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.&lt;br /&gt;5. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;CAPO III&lt;br /&gt;Disposizioni finali&lt;br /&gt;Art. 14.Entrata in vigore1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.&lt;br /&gt;Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti nomativi della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.&lt;br /&gt;Dato a Roma, addi’ 23 febbraio 2009&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;NAPOLITANOBerlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Maroni, Ministro dell’interno&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Alfano, Ministro della giustizia&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Carfagna, Ministro per le pari opportunita’&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Tremonti, Ministro dell’economia e delle finanze&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Prestigiacomo, Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Zaia, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Meloni, Ministro della gioventu’&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Brunetta, Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Calderoli, Ministro per la semplificazione normativa&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Bossi, Ministro per le riforme per il federalismo&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La Russa, Ministro della difesa&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ronchi, Ministro per le politiche europee&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Visto, il Guardasigilli: Alfano&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-1033804676531515239?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/1033804676531515239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/03/decreto-legge-23-febbraio-2009-n-11.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/1033804676531515239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/1033804676531515239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/03/decreto-legge-23-febbraio-2009-n-11.html' title='DECRETO LEGGE 23 febbraio 2009, n. 11'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SbjitjcJSVI/AAAAAAAAAFg/otWiqr1WQjE/s72-c/violenza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-103168708459267673</id><published>2009-03-12T10:49:00.003+01:00</published><updated>2009-03-12T10:53:10.067+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counseling'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediatore familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counsellor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione comunità associazione cooperativa associazione no profit'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza legale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione culturale'/><title type='text'>Videogame e film violenti rendono insensibili</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sbja7k6MFBI/AAAAAAAAAFQ/YOwPY-Aza0s/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312236477538374674" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sbja7k6MFBI/AAAAAAAAAFQ/YOwPY-Aza0s/s400/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;   Videogame violenti e film aggressivi ci rendono più insensibili e meno disposti a prestare aiuto a chi ne ha bisogno. E' il risultato di due distinti studi statunitensi, uno della Iowa State University e l'altro dell'ateneo del Michigan, che fanno il punto sull'annosa questione su cui da tempo si interrogano sociologi, massmediologi e altri addetti ai lavori. Le due ricerche, pubblicate su 'Psychological Science', mostrano che chi guarda spesso e a lungo scene violente è molto più impermeabile alle difficoltà altrui, e se ne infischia quando qualcuno nei paraggi si trova nei guai.Le due ricerche 'made in Usa', al riguardo, la dicono lunga. Il primo studio è stato condotto su 320 studenti del college suddivisi in due gruppi. Il primo sottocampione ha giocato a un videogame innocuo e pacifico per 20 minuti, mentre l'altro gruppo si è intrattenuto con un game incentrato sul combattimento. Subito dopo i due gruppi hanno assistito a un litigio simulato tra due attori, con uno dei due litiganti che si sloga la caviglia e urla dal dolore. Ebbene, mentre i giovani che si erano intrattenuti col gioco 'pacifico' hanno impiegato 16 secondi per avvicinarsi e prestare soccorso, l'altro gruppo ha impiegato molto più tempo per dare una mano a chi ne aveva bisogno (73 secondi). Stesso risultato, o meglio medesima conclusione, per la seconda ricerca. Questa volta sotto la lente dei ricercatori sono finiti 162 spettatori all'uscita di un cinema. Anche in questo caso è stato simulato un incidente, ma senza alcun litigio di mezzo. A una giovane donna con le caviglie bendate sfuggiva una stampella, e lei mostrava difficoltà nel recuperarla. Anche in questo caso chi aveva visto un film violento impiegava il 26% di tempo in più per prestare aiuto rispetto a chi invece aveva guardato una pellicola più leggera. "Questi studi - fa notare Brad Bushman, l'autore di una delle due ricerche e docente di psicologia e comunicazione presso la University of Michigan - suggeriscono che l'esposizione a media violenti riduce la predisposizione ad aiutare gli altri. Si diventa 'tranquillamente insensibili' - spiega l'autore, citando un famosissimo pezzo dei Pink Floyd, 'comfortably numb' - al dolore e alle sofferenze altrui".&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Altro/?id=3.0.3078660469"&gt;http://www.adnkronos.com/IGN/Altro/?id=3.0.3078660469&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-103168708459267673?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/103168708459267673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/03/videogame-e-film-violenti-rendono.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/103168708459267673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/103168708459267673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/03/videogame-e-film-violenti-rendono.html' title='Videogame e film violenti rendono insensibili'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sbja7k6MFBI/AAAAAAAAAFQ/YOwPY-Aza0s/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-8361306263930275752</id><published>2009-03-05T12:08:00.008+01:00</published><updated>2009-03-05T12:12:34.724+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='progetto e formazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione no profit'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counsellor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione e consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione culturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='servizi culturali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Desperate housewiwes? No grazie</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sa-y1LvSgyI/AAAAAAAAAFI/LVKyzGLNCHI/s1600-h/image_16815.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309659112447050530" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sa-y1LvSgyI/AAAAAAAAAFI/LVKyzGLNCHI/s400/image_16815.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Mamme e lavoratrici. Una lotta quotidiana a caccia dell'equilibrio perduto, riconquistato. In bilico perenne per bilanciare affetti e carriera, realizzazione personale e sensi di colpa atavici, figli, capo e compagni di vita. A raccontare un equilibrio possibile, raggiunto quotidianamente con fatica e fantasia dal 61% delle intervistate, è un sondaggio del mensile Psycologies. Un'indagine che racconta il nuovo rapporto delle donne con lavoro. Vissuto come libera scelta, in nome di una realizzazione personale a tutto campo che vede, ed è la prima volta, il supporto, la condivisione, la complicità del 75 % dei mariti d'accordo sull'attività della moglie. Anche se per le donne lavoratrici i sensi di colpa restano quotidiani anche perché i figli sembrano riottosi a lasciarle andare fuori: solo il 35 % appoggia la loro voglia di lavorare. Di tutto questo parlano oggi all'Università Cattolica di Milano psicologi e imprenditrici in occasione del convegno sull'Equilibrio tra lavoro e famiglia.Il sondaggio - Sono state intervistate 1908 donne. Il 46% è impiegata, il 20% libera professionista. Il 44% con un contratto full time a tempo indeterminato, il 19% indeterminato part time, il 14% tempo indeterminato, il 24% atipico (collaborazione, partita Iva).Perché lavorano - Oggi le donne lavorano sempre di più per scelta (59%), non per necessità. L'occupazione rappresenta un piacere in più della metà dei casi (54%), è un'occasione di gratificazione personale (46%). Significa soddisfazione per il 56 % delle intervistate mentre è vissuto come necessità dal 44%.Identità e gratificazione - Il lavoro è visto come un vero e proprio segno di identità tanto che viene scelto dalla donna spinta dal desiderio di autonomia e indipendenza (78%), per dimostrare qualcosa a se stessa (10%) ed è vissuto come un'occasione di gratificazione personale, come un piacere dal 54% delle intervistate. Il tratto distintivo del lavoro è nel 48% dei casi il fatto di avere un'attività interessante e o utile, vedere riconosciuti i propri meriti nel 35% dei casi.Lavoro e famiglia - Solo il 40 % delle donne che hanno risposto al sondaggio smetterebbe di lavorare se potesse. E lo farebbe più per sé che per la famiglia. Nel 53% dei casi infatti, rinuncerebbe alla propria occupazione per dedicare più tempo a marito e figli, ma nel 56% per dedicare più tempo a se stessa.Casalinga e solitudine - Tra i motivi che portano le donne a non voler lasciare il lavoro l'idea che così perderebbero un'occasione di realizazzione personale 52%, la mancanza di stimoli culturali 24%, la mancanza di contatti col mondo esterno 37%. Insomma, poca voglia di diventare "desperate housewiwes".Compagni e figli - La scelta di lavoro è condivisa dal 74% dei partner mentre il consenso crolla quando si parla di figli. I ragazzi contenti di avere una mamma che lavora sono solo il 36%, convinti nel 29% dei casi che lei vada in ufficio soprattutto per necessità e non per soddisfazione 28%. Più realisti e consapevoli di cosa pensa la donna, sono i partners. Il 42% è persuaso che il lavoro per la moglie sia soddisfazione, necessità per il 40. Per le donne infatti la situazione è più netta: il 56% vive il proprio mestiere come soddisfazione e solo il 44 % come una necessità.&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/mamme-lavoro/mamme-lavoro/mamme-lavoro.html?rss" target="_blank"&gt;http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/mamme-lavoro/mamme-lavoro/mamme-lavoro.html?rss&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-8361306263930275752?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/8361306263930275752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/03/mamme-e-lavoratrici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/8361306263930275752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/8361306263930275752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/03/mamme-e-lavoratrici.html' title='Desperate housewiwes? No grazie'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sa-y1LvSgyI/AAAAAAAAAFI/LVKyzGLNCHI/s72-c/image_16815.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-5629005042778923092</id><published>2009-03-05T12:03:00.003+01:00</published><updated>2009-03-05T12:06:44.880+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gravidanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediatore familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione e consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione culturale andromeda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione'/><title type='text'>Dipendenza sessuale: come riconoscerla nel partner</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sa-yFjbgz9I/AAAAAAAAAFA/TvlvNDBaPDA/s1600-h/image_16797.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309658294172831698" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sa-yFjbgz9I/AAAAAAAAAFA/TvlvNDBaPDA/s400/image_16797.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;   Sebbene possa essere piacevole avere un compagno o una compagna appassionati, talvolta il desiderio sessuale può trasformarsi in una vera e propria ossessione, in cui il sesso non è più un profondo e benefico momento d’intimità col partner, ma diventa dipendenza verso qualcosa vissuta come estrema necessità.Quando possiamo parlare di dipendenza?Quando il sesso non è più un piacere ma un bisogno impellente e continuo e il rapporto sessuale diventa un antidoto all’ansia e una modalità per gestire l’agitazione. La sessualità viene vissuta dal dipendente come un modo per rispondere al proprio senso d’inadeguatezza, per sentirsi capaci almeno in qualcosa. Nonostante la maggior parte della giornata sia dedicata alla ricerca del piacere, il dipendente non si sente appagato dopo un rapporto, anzi subentrano in seguito sensi di colpa e di vergogna. Sebbene si ripromettano di darsi una regolata, puntualmente falliscono, amplificando così il loro senso di inferiorità.Il dottor Sameer Parikh, psicologo, definisce la dipendenza sessuale come “una situazione in cui fare sesso è visto come l’unica priorità di una persona, spingendola a trascurare tutti gli altri aspetti importanti della vita, come il lavoro, il sonno e la vita sociale. La dipendenza e la compulsività verso il sesso include qualsiasi comportamento sessuale attuati in modo ossessivo, incontrollato e irrazionale, al punto da diventare auto-distruttivo. Le persone con questa diagnosi, sentono o possono avere poco controllo sul sesso e possono aver bisogno di una terapia psicologica o medica.”Una ricerca condotta dai sessuologi dell’Istituto italiano per lo studio delle psicoterapie rivela che circa il 6% degli italiani tra i 2o e i 45 anni manifesta problematiche attinenti, per lo più uomini (ma le donne non sono poche) con una relazione stabile, laureati e senza particolari problemi economici. Ancora una volta le sindromi da “incontinenza” sembrano legate al benessere sociale. Chi manifesta questi disagi, spesso soffre di depressione e ansia latenti e può manifestare aggressività verso il coniuge o i figli. Le relazioni sociali sono poche e superficiali, perchè il dipendente ha paura della vicinanza e avverte un senso di solitudine e isolamento.Come riconoscere la dipendenza sessuale nel partner?Charu Amar, del “Times of India”, suggerisce alcuni fattori da osservare se avete il sospetto che il vostro partner sia dipendente dal sesso. Si tratta di semplici suggerimenti che vi consiglio di valutare attentamente prima di prendere decisioni rispetto alla vostra relazione.Lui potrebbe essere dipendente dal sesso se:&lt;br /&gt;il classico raporto sessuale non fa per lui: si lamenta spesso della mancanza di varietà sessuale tra voi. Un normale rapporto sessuale (valutate sempre quello che per voi è “normale”) non lo soddisfa mai e richiede sempre prestazioni sessuali da porno-star. Triva soddisfazione nei nei “numeri”, siano essi il numero di posizioni sessuali particolari o il numero di volte che raggiunge l’orgasmo in una notte d’amore.&lt;br /&gt;Conduce una doppia vita: ha bisogno di avere una o più relazioni extra-coniugali esclusivamente per la gratificazione sessuale e anche se lo scoprite e gleine parlate, non ne può proprio fare a meno perchè non riesce a controllare i propri bisogni sessuali.&lt;br /&gt;Si procura costantemente materiale a sfondo sessuale: non stiamo parlando di un uomo che occasionalmente prova piacere nel guardare materiale pornografico, ma di una persona che si dedica alla ricerca di questo materiale anche in posti e momenti in cui non è opportuno. Se nella sua cronologia trovate continue visite a siti porno e la sua mail box è piena di inviti da siti per adulti, tenete gli occhi aperti.&lt;br /&gt;Ha il sesso costantemente in testa: se nel perseguire le sue relazioni sessuali trascura le proprie responsabilità sociali, professionali e spirituali.&lt;br /&gt;tende a scappare: se di solito dopo il sesso tende ad andar via, perchè ha paura di avvicinarsi troppo. Questa ritirata è dovura alla sua consapevolezza del suo desiderio compulsivo per il sesso che non riesce a dominare.&lt;br /&gt;non gli importa di avere problemi legali: se venite a sapere di problemi legali per atti osceni in posti in cui è illegale, con una prostituta, per atti voyeristici o esibizionistici.&lt;br /&gt;se diventa ogni giorno più cinico: se vi rendete conto che vive sentimenti negativi di colpa, vergogna o rimorso, perchè si rende conto che non riesce ad impedirsi di fare cose che ritiene sbagliato per sè e per la sua partner.&lt;br /&gt;Lei potrebbe essere ninfomane se:&lt;br /&gt;è una procacciatrice di sguardi: se ha bisogno di attenzione da più di una persona. Se si trova tra amici, colleghi o qualunque altro uomo non può fare a meno di cercare di attirare l’attenzione su se stessa.&lt;br /&gt;per lei, tutti desiderano fare l’amore con lei: vive con l’idea che tutti la desiderino e che lei sia l’unica al mondo in grado di saziare il bisogno di sesso di qualunque anima affamata.&lt;br /&gt;E’ sempre impegnata in una relazione: il suo passato rivela una serie continua di relazioni, perchè non riesce a stare da sola. In più, ciascuno dei suoi precedenti compagni è estremamente diverso dagli altri, segno che non cerca una persona speciale accanto a sè, ma solo una persona.&lt;br /&gt;vede il sesso ovunque: qualunque cosa le diciate, lei la interpreta sempre come messaggio sessuale. Ogni spezzone della vostra conversazione viene erotizzato per condurre al sesso. Perfino un comportamento passivo non è interpretato come una resistenza.&lt;br /&gt;il sesso per lei è una droga: considera il sesso come medicina per qualsiasi problema e ansia. E’ difficile condividere con lei problematiche che non voglia curare col sesso.&lt;br /&gt;vuole tutto e subito: questa è la sua aspettativa in una relazione anche nei primi incontri.&lt;br /&gt;la rifiuti e sono dolori: se un giorno avete “mal di testa” e fallite, lei sperimenterà un estremo senso di rifiuto al punto da cadere in episodi depressivi&lt;br /&gt;Cosa fare:Se vi accorgete che il vostro partner è eccessivamente dipendente dal sesso, vi scontrerete col fatto che difficilmente accetterà di aver bisogno di aiuto. In questo caso, è compito del partner trovare la modalità con pazienza e comprensione, per spingerlo a consultare uno specialista. Va comunque tenbuto presente che la mancanza di trattamento, non solo li espone a imbarazzo, ma anche a problemi legali e relazioni sbagliate, specialmente per quanto riguarda le donne.&lt;br /&gt;Fonte: http://www.psicozoo.it/?p=475&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-5629005042778923092?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/5629005042778923092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/03/dipendenza-sessuale-come-riconoscerla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/5629005042778923092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/5629005042778923092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/03/dipendenza-sessuale-come-riconoscerla.html' title='Dipendenza sessuale: come riconoscerla nel partner'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Sa-yFjbgz9I/AAAAAAAAAFA/TvlvNDBaPDA/s72-c/image_16797.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-3628448176766672374</id><published>2009-02-20T09:59:00.006+01:00</published><updated>2009-02-20T10:18:04.556+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselling'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione comune associazione comunità associazione cooperativa associazione no profit'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi psicologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione e consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='servizi culturali'/><title type='text'>Mediazione Familiare - Norme per la tutela dei minori e la diffusione della cultura della mediazione familiare</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SZ5xN6vdCVI/AAAAAAAAAE4/OnFS007kMOM/s1600-h/1.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304801895009552722" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 154px; CURSOR: hand; HEIGHT: 160px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SZ5xN6vdCVI/AAAAAAAAAE4/OnFS007kMOM/s400/1.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Il Consiglio Regionale del Lazio, presieduto dal vicepresidente Bruno Prestagiovanni, ha approvato a maggioranza la proposta di legge ''Norme per la tutela dei minori e la diffusione della cultura della mediazione familiare''.In otto articoli la legge mira a promuovere il ricorso alla mediazione familiare quale strumento che permetta alle coppie interessate da processi di separazione o divorzio di trovare le basi per un accordo reciproco e duraturo che tenga conto dell'interesse morale e materiale dei figli, in uno spirito di responsabilita' genitoriale condivisa.''Questo testo e' stato ampiamente condiviso - ha spiegato il presidente del Consiglio Guido Milana, primo firmatario - sia all'interno della commissione competente sia con le istanze provenienti dall'esterno, attraverso un lungo percorso di confronto. La Regione interviene per prima in una materia in cui si registra un vuoto legislativo a livello nazionale, centrando l'attenzione, in particolare, sull'aspetto della tutela dei figli, spesso vittime inconsapevoli della frattura del legame coniugale.'' ''Si tratta di un altro impegno importante a favore dei minori - ha aggiunto l'assessore alle Politiche sociali Anna Salome Coppotelli - la legge, infatti, si propone di accompagnare i genitori in un percorso civile di separazione e, soprattutto, di difendere i diritti dei minori.'' ''Questa legge - ha detto, poi, l'assessore all'Istruzione Silvia Costa (Pd) - regolamenta una figura gia' operativa nel territorio regionale, ampliandone le possibilita' di utilizzo attraverso la previsione di un'applicazione anche in ambito scolastico.'' La legge prevede l'istituzione, presso l'assessorato alle Politiche sociali, dell'elenco regionale dei mediatori familiari. ''In questo modo - ha sottolineato Milana - si realizza una prima razionalizzazione dei soggetti abilitati a svolgere l'attivita' di mediazione, permettendo agli ''utilizzatori' di avere una garanzia di qualificazione professionale su una materia vasta e delicata che, avendo a che fare con i minori, non puo' essere trattata da chiunque''. Possono iscriversi all'elenco, infatti, i laureati in discipline psicologiche, sociali o giuridiche in possesso di idoneo titolo di specializzazione ovvero coloro che, all'entrata in vigore della legge, possano vantare almeno due anni di esercizio dell'attivita' di mediatore.E' prevista, inoltre, l'istituzione - presso le Asl - della figura del coordinatore per la mediazione familiare con il compito, tra l'altro, di coadiuvare la Regione nella progettazione di efficaci politiche di sostegno alla vita di coppia, di avviare un dialogo con magistrati e operatori psicosociali che si occupino di procedimenti di separazione in cui siano coinvolti figli minori e di coordinare i mediatori presenti nei distretti socio-sanitari. Un miglior coordinamento dell'intera rete dei servizi sociali, senza ulteriori costi per il pubblico.I piani di zona dei distretti socio-sanitari, infine, possono prevedere l'istituzione di un centro per la mediazione familiare distrettuale che proceda ad attivare servizi di consulenza, ascolto e sensibilizzazione per genitori e minori e a realizzare progetti formativi nelle scuole.Nell'annunciare il proprio voto favorevole il capogruppo Massimo Pineschi (Lista civica Marrazzo-Pd) ha sottolineato che ''si tratta di una legge importante perche' - in presenza di situazioni difficili come sono quelle delle separazioni - e' fondamentale la presenza di un soggetto estraneo agli interessi di parte che cerchi di riportare alla ragionevolezza''.Il capogruppo Udc Aldo Forte, invece, ha dichiarato il proprio voto contrario, affermando che ''le priorita' della Regione, in questo momento di crisi economica, sono altre. Se la Regione si vuole adoperare per sostenere la famiglia puo' utilizzare strumenti diversi''.Il consigliere Claudio Moscardelli (Pd) ha ribadito che ''questa legge e' importante perche' offre un rifermento ai genitori, nella gestione di una situazione complessa, per mantenere relazioni non conflittuali. Per questo voteremo a favore''.Anche il capogruppo An Antonio Cicchetti ha annunciato il proprio voto favorevole ''perche' si tratta di un discreto prodotto legislativo che risponde ad una serie di vuoti che esistono nell'ordinamento. Dobbiamo, pero', verificare periodicamente se le professionalita' indicate siano le piu' idonee e se l'articolato risponda almeno in parte alla casistica che si presenta alle amministrazioni comunali''.&lt;br /&gt;''Si tratta di una legge che per certi versi pone delle perplessita' - ha concluso il consigliere Massimiliano Maselli (Fi-Pdl) - in considerazione del vuoto normativo a livello nazionale. Spero, pero', che questa legge, che e' importante, sia di stimolo anche per il parlamento a legiferare in tempi brevi in materia''.&lt;br /&gt;Articolo tratto da: &lt;a href="http://www.asca.it/" target="_blank"&gt;http://www.asca.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-3628448176766672374?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/3628448176766672374/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/02/il-consiglio-regionale-del-lazio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/3628448176766672374'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/3628448176766672374'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/02/il-consiglio-regionale-del-lazio.html' title='Mediazione Familiare - Norme per la tutela dei minori e la diffusione della cultura della mediazione familiare'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SZ5xN6vdCVI/AAAAAAAAAE4/OnFS007kMOM/s72-c/1.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-1825233605771548247</id><published>2009-02-20T09:55:00.003+01:00</published><updated>2009-02-20T10:18:32.075+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gravidanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rischi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediatore familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoratrici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselling'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione culturale andromeda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Minori ed Internet</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SZ5wQCd82EI/AAAAAAAAAEo/RQQ6Iw3xUUU/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5304800831931734082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 244px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SZ5wQCd82EI/AAAAAAAAAEo/RQQ6Iw3xUUU/s400/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Quasi metà dei bambini italiani vive con paura esperienze della sua quotidianità come passeggiare per la strada, andare a scuola o navigare sul web. I dati allarmanti sono contenuti nella nona edizione del Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza appena presentato dall’Eurispes e dal Telefono Azzurro.La paura di essere rapiti si attesta in cima alla classifica con il 22,6 per cento. Le altre potenziali situazioni critiche riscuotono, nell’ordine, i seguenti consensi: il 16,3 per cento ha paura di essere avvicinato da persone sconosciute, il 16,2 per cento di essere coinvolto in attentati terroristici, il 13,9 per cento di perdersi, il 13,5 per cento di assistere a scene violente, il 12,6 per cento di rimanere solo in casa e di essere picchiato da altri bambini/ragazzi. Tra i maschi il senso di sicurezza è maggiore rispetto alle femmine, legato probabilmente ad una maggiore forza fisica del sesso di appartenenza.Quanti bambini si sono sentiti in pericolo? Nonostante più della metà dei piccoli intervistati (il 56,7 per cento) sostenga di non essersi mai sentito in pericolo, il 38,3 per cento di essi confessa di essere stato protagonista di una situazione in cui si è sentito messo a rischio o ha dovuto fronteggiare una situazione di emergenza.Quali i luoghi di reale pericolo? Il 39,2 per cento dei bambini dichiara di non essersi sentito al sicuro andando in giro per la città, il 23,8 per cento restando a casa, il 14,5 per cento non sa o preferisce non rispondere, il 10,1 per cento a scuola, il 7,6 per cento ha risposto “altro” (in vacanza, al mare, al supermercato) ed il 4,8 per cento si è sentito in pericolo navigando in Internet. Le città avvertite come più pericolose da parte dei bambini che vi abitano sono quelle appartenenti all’area geografica del Centro, in cui il 46,7 per cento dei piccoli si è sentito in pericolo.Le scuole meno sicure, in cui esiste un livello di controllo più basso e in cui si è sentito minacciato il 24 per cento del campione, sembrano essere quelle delle Isole, che non reggono il paragone con gli istituti delle altre aree geografiche, all’interno dei quali si è sentito in pericolo: il 9,6 per cento dei bimbi al Nord-Est, il 9,3 per cento al Centro, il 7,8 per cento al Sud ed il 6,9 per cento al Nord-Ovest.Per quanto riguarda la navigazione in Internet, i bambini che si sono sentiti in pericolo tra pagine e siti web sono il 7,3 per cento del Centro, il 6,7 per cento delle Isole, il 4,9 per cento del Sud, il 4,8 per cento del Nord-Est e il 2,4 per cento del Nord-Ovest.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fonte: Ufficio stampa Telefono Azzurro 2008.http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=23876 &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-1825233605771548247?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/1825233605771548247/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/02/quasi-meta-dei-bambini-italiani-vive.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/1825233605771548247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/1825233605771548247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/02/quasi-meta-dei-bambini-italiani-vive.html' title='Minori ed Internet'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SZ5wQCd82EI/AAAAAAAAAEo/RQQ6Iw3xUUU/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-4825342434667511059</id><published>2009-02-06T18:21:00.004+01:00</published><updated>2009-02-06T18:32:10.247+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gravidanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rischi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediatore familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoratrici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselling'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione culturale andromeda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Stress? Sì, grazie!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SYxzRdLhvYI/AAAAAAAAAEg/EVrMgeyN6qw/s1600-h/andromeda.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299737605236178306" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 160px; CURSOR: hand; HEIGHT: 160px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SYxzRdLhvYI/AAAAAAAAAEg/EVrMgeyN6qw/s400/andromeda.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Quante volte ci capita di dire o di sentir dire “sono stressato” – “è colpa dello stress” dando a tale termine una connotazione del tutto negativa?Iniziamo col dire che l’essere umano è un “animale sociale”. Vive immerso in un contesto che lo porta ad essere continuamente ed incessantemente sottoposto a stimoli esterni che determinano un turbamento del suo equilibrio interno. Il soggetto, di natura pigro ed inerte, mette in atto delle reazioni cognitive, emotive e somatiche per cercare di ristabilire l’equilibrio perso.L’insieme dei tentativi messi in atto dall’individuo in vista del recupero omeostatico è definito stress conferendo quindi al termine un significato del tutto neutro, in quanto risposta ad uno stimolo.E’ solo continuando a creare risposte a stimoli esterni che il soggetto impara a creare elementi cognitivi più vincenti, forme emotive più ottimistiche e azioni più performanti dando origine ad un continuo miglioramento delle sue capacità di adattamento all’ambiente circostante. In tal modo cresce e si evolve. Insomma, stress è vita !La connotazione negativa nasce nel momento in cui il soggetto non riesce a ristabilire la serenità interna per una serie di ragioni spesso legate a difficoltà nella gestione dello stress. Non è facile gestire lo stress.Partiamo dal presupposto che ad un certo punto si verifica un evento scatenante (stressor) che turba l’equilibrio interno del soggetto. Ciò determina quindi un cambiamento. L’individuo, per natura non amante dei mutamenti, inizia a mettere in atto una serie di strategie per recuperare quanto perso. Ovvero cerca di gestire il cambiamento, lo stress appunto. Per far fronte alla nuova situazione, il soggetto deve necessariamente costruire nuovi schemi cognitivi. Infatti quelli precedentemente utilizzati erano sì utili per la situazione precedente, ma non per quella attuale del tutto nuova ! Deve necessariamente affrontare nuove emozioni probabilmente mai sperimentate prima. Deve mettere in atto nuovi comportamenti. Insomma, non può più essere quello di prima. Deve cambiare ! Ed il soggetto non sempre ama farlo ! A questo punto entrano in gioco una serie di fattori complessi quali la personalità, le facoltà intellettive, la malleabilità somatica tali da determinare una risposta al cambiamento, ovvero una gestione dello stress più o meno efficace. Non sempre risulta però vincente. Spesso l’individuo pensa di aver scelto pensieri, emozioni ed azioni che siano utili alla gestione dell’evento stressante, ma di fatto non lo sono. Questa sua innocente inconsapevolezza lo fa entrare in un vortice negativo allontanandolo sempre di più dalla “soluzione” , ovvero dalla scelta di strategie efficaci per la gestione dello stress. E’ a questo punto che quello che viene comunemente definito stress acquista una accezione negativa. Ma quando questa è visibile, beh, è già troppo tardi. Infatti spesso a tal punto il soggetto non sa neanche più riconoscere l’evento stressante adducendo come cause del suo malessere un insieme di elementi confusi ed ingarbugliati. Oramai gli eventi scatenanti si sono mischiati con le conseguenze. L’individuo a volte accusa malesseri somatici pensando siano le cause del suo star male mentale senza però riconoscere queste come effetti di una prolungata inefficace gestione dello stress. Questa situazione può durare giorni, mesi e nei casi più gravi anni. Ma non disperiamoci….la soluzione esiste !!!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;"Stress? Sì, grazie!", tratto in data 04-02-2009 da &lt;a href="http://www.opsonline.it/" target="_blank"&gt;Obiettivo Psicologia. Formazione, lavoro e aggiornamento per psicologi&lt;/a&gt;http://www.opsonline.it/index.php?m=show&amp;amp;id=16161&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-4825342434667511059?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/4825342434667511059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/02/quante-volte-ci-capita-di-dire-o-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/4825342434667511059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/4825342434667511059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/02/quante-volte-ci-capita-di-dire-o-di.html' title='Stress? Sì, grazie!'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SYxzRdLhvYI/AAAAAAAAAEg/EVrMgeyN6qw/s72-c/andromeda.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-5264799832586857761</id><published>2009-01-30T16:58:00.002+01:00</published><updated>2009-01-30T17:03:52.047+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gravidanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rischi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediatore familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoratrici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselling'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione culturale andromeda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>La valutazione nella formazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SYMk1qIODXI/AAAAAAAAAEY/_-IEwuzKUp0/s1600-h/formazione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297118090978266482" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 301px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SYMk1qIODXI/AAAAAAAAAEY/_-IEwuzKUp0/s400/formazione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Negli ultimi anni il tema della valutazione è risultato sempre più emergente in Italia; si sono infatti moltiplicati i contributi su questa tematica a cui la nostra cultura non si era mai particolarmente appassionata. In particolare è chiaramente evidente come tale interesse, e conseguente prassi, si stia sviluppando all’interno delle strutture che utilizzano come risorsa i finanziamenti comunitari europei. La possibilità di progettare strumenti valutativi in grado di supportare il processo decisionale nel campo della elaborazione e della realizzazione di offerte formative ha favorito la progressiva attenzione verso questi sistemi.Nello specifico l'analisi valutativa si propone di garantire la conoscenza specifica degli elementi coinvolti nell’intervento, così da ridurre i margini di incertezza entro cui le decisioni debbono essere prese. Ci si trova di fronte ad un tipo di analisi fortemente protesa verso i punti di vista degli attori implicati nelle decisioni, in cui i sistemi utilizzati non si delineano assolutamente come strumenti di tipo statistico o meramente descrittivo dei fenomeni di interesse, ma che invece manifestano un forte orientamento alle esigenze del decisore, tecnico o politico che sia. Valutare significa innanzitutto essere capaci di controllare l’aderenza, la coerenza e la congruità di quanto definito nel disegno progettuale e l’efficacia di quanto concretamente realizzato. La valutazione è un’attività di rilevanza strategica poiché strettamente collegata all’intero processo progettuale.Tuttavia, è necessario fare una distinzione importante. Quando si parla di valutazione, ovvero della formulazione di un giudizio, in generale, ci si riferisce alla valutazione dei risultati (output) o alla valutazione ex post (outcome), ovvero a stime che si collocano a valle di un’azione o di un intervento e che hanno la finalità di esprimere giudizi in merito all’efficacia o all’efficienza dell’azione stessa e tale affermazione vale indipendentemente dal contenuto dell’azione.Si tratta, in altri termini, di una valutazione che, in quanto tale, non condiziona la scelta dell’azione stessa (già avvenuta in precedenza) e che, per le metodologie e gli strumenti utilizzati, tende a riportare il successo o meno dell’intervento valutato a variabili esterne al processo di programmazione e di attuazione dell’intervento in questione. All’interno delle singole aree della progettazione di un intervento formativo la valutazione assume un suo valore e acquista massima centralità in correlazione con tutti i processi e con tutte le attività avviate nelle fasi di preparazione, della realizzazione del progetto e dei risultati ottenuti. Lo scopo della valutazione non è soltanto quello di rivisitare i risultati di progetto in rapporto alle aspettative pianificate, ma anche quello di utilizzare e valorizzare al massimo l’esperienza acquisita al fine di migliorare l’efficacia e l’impatto dei risultati anche sul design dei progetti futuri.Partendo dall’assunto - ormai quasi unanimemente condiviso - che già in sede di progettazione devono essere chiaramente indicate le finalità, i tempi e le modalità della valutazione, occorre qui definire ed indicare quali saranno gli elementi che saranno valutati, quali le risorse disponibili, i tempi e i metodi che saranno applicati per effettuarle. L’idea da assumere come riferimento concepisce la valutazione non come semplice misurazione conclusiva (cioè da effettuarsi alla fine di ogni modulo e a fine corso) di capacità, conoscenze, ecc., ma come processo che accompagna le diverse fasi della progettazione e della attuazione del progetto e delle sue singole fasi.Tradizionalmente questa attività si realizza in tre stadi (valutazione ex-ante, valutazione in itinere, valutazione ex–post) che sono strettamente correlati tra loro e che contengono i criteri e gli indicatori di qualità espressi predisposti in fase di progettazione dei sistemi di valutazione .Operativamente possiamo dire che il processo di valutazione si avvale di strumentazioni tecniche e concettuali che identificano:&lt;br /&gt;la rispondenza del progetto ai bisogni rilevati&lt;br /&gt;la pertinenza dei contenuti espressi&lt;br /&gt;la fondatezza delle ipotesi progettuali&lt;br /&gt;la fattibilità e la riproducibilità delle prassi impiegate&lt;br /&gt;l’attendibilità e l’utilizzo delle informazioni raccolte&lt;br /&gt;la coerenza delle analisi e degli scopi prefissati&lt;br /&gt;l’efficacia dei risultati ottenuti in termini di impatto e trasferibilità&lt;br /&gt;L’efficienza dei processi realizzatiDal punto di vista operativo, un impianto di valutazione con queste caratteristiche deve essere strutturato in tre fasi o tempi di realizzazione:&lt;br /&gt;una valutazione ex ante o preventiva (da collocare cioè prima della realizzazione delle azioni e/o dei corsi), contenente la dimostrazione di come i progetti riescano a soddisfare (cioè sono coerenti, adeguati rispetto a….) i requisiti posti dal committente;&lt;br /&gt;una valutazione in itinere (da attuarsi durante le azioni e/o i corsi) con la precisazione di cosa e come si valuterà, cioè con quale metodologia, strumenti, risorse.&lt;br /&gt;una valutazione finale o ex-post (cioè da collocarsi al termine delle azioni e/o dei corsi), con l’indicazione di cosa si valuterà al termine dell’attività e adottando quali criteri e parametri.In sede di progettazione, occorre indicare come, per ognuna di queste fasi, si procederà dal punto di vista operativo; devono cioè essere esplicitati gli elementi che saranno presi in considerazione per la valutazione e le concrete azioni che si intraprenderanno per dare attuazione ad esse. Non potranno mancare inoltre le informazioni relative alla tipologia degli strumenti che saranno utilizzati e in merito a coloro che avranno il compito di svolgere concretamente la fase di valutazione (risorse umane).Nello specifico della fase ex ante, che rappresenta una sorta di analisi di fattibilità del progetto, occorre indicare come i progetti riescono a soddisfare i criteri di coerenza, adeguatezza e pertinenza rispetto ai requisiti posti dal committente/finanziatore, dimostrando in tal modo di essere nelle condizioni di poter prendere avvio (in tal senso è da intendersi la fattibilità dei progetti).Rispetto alla costruzione del dispositivo per la valutazione in itinere, le azioni che attengono a questa fase sono mirate ad indicare cosa si valuterà in itinere e come lo si valuterà (con quale metodologia, con quali risorse ecc.). Occorre ricordare che gli elementi passibili di valutazione sono molteplici; tra cui:&lt;br /&gt;apprendimenti/prestazione dei Partecipanti;&lt;br /&gt;livello di coinvolgimento nelle azioni formative;&lt;br /&gt;metodologie;&lt;br /&gt;prestazioni dei formatori;&lt;br /&gt;materiali/supporti didattici prodotti;&lt;br /&gt;clima di gruppo;&lt;br /&gt;rispetto dei parametri progettuali (anche economico/amministrativi);&lt;br /&gt;livello/qualità delle relazioni (formatori, partecipanti, tutor, coordinatori, altri).Le azioni da compiere potranno pertanto riguardare alcuni o tutti gli elementi sopra indicati.Per quanto riguarda la Costruzione dell’ultimo dispositivo, ovvero quello relativo alla valutazione finale, occorre sempre specificare chiaramente cosa si valuterà al termine della attività, oltre ai criteri o parametri che si intendono utilizzare . Anche in questo caso gli elementi oggetto di questa valutazione finale possono essere molteplici. Si può decidere di rendere oggetto di valutazione:&lt;br /&gt;grado di raggiungimento, da parte dei partecipanti, degli obiettivi didattici e formativi;&lt;br /&gt;la “trasferibilità” delle abilità acquisite nel contesto di lavoro;&lt;br /&gt;l’impiego della risorse coinvolte nell’intervento ;&lt;br /&gt;le modifiche di Condizione/stato/comportamento individuale;&lt;br /&gt;i risultati conseguiti complessivamente rispetto alle attese degli sponsor o committenti;&lt;br /&gt;la qualità complessiva della formazione erogata;&lt;br /&gt;la gestione economica-finanziaria dei progetti;le prestazioni dei docenti e del personale incaricato sui progetti;&lt;br /&gt;le stesse progettazioni di riferimento.Vale la pena infine di ribadire che ”…questa particolare suddivisione dell’evento complesso consente di verificare il risultato finale (valutazione) come conseguenza di singoli risultati parziali (monitoraggio) più facili da controllare; permette anche, qualora questi ultimi si discostino dal programma, di valutare le conseguenze che quelle situazioni apporterebbero al risultato finale. Si introduce così, automaticamente, anche il concetto di controllo cibernetico (feed-back)…”. Gli interventi di formazione professionale in genere procedono dalla particolarità dei casi che li motivano e si confrontano con i problemi di generalizzazione e di modello degli interventi. Nonostante la radice “locale” o, meglio, proprio in forza del loro proporsi in un contesto determinato (MdL territoriale, bacino, comprensorio, azienda, ecc.) e per utenze molto diverse tra loro (giovani, adulti, extracomunitari, diplomati, non diplomati,ecc.), le azioni formative richiedono una progettualità che vada oltre il piano della “didattica”, che si realizzi a partire dall’accertamento delle ragioni del servizio formativo (motivazioni, finalità, obiettivi, condizioni, strumenti, valutazione, ecc.) e ricerchi con puntualità l’efficacia e l’efficienza del singolo intervento.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fonte: "La valutazione nella formazione", tratto in data 11-03-2005 da &lt;a href="http://www.opsonline.it/" target="_blank"&gt;Obiettivo Psicologia. Formazione, lavoro e aggiornamento per psicologi&lt;/a&gt;http://www.opsonline.it/index.php?m=show&amp;amp;id=1639 &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-5264799832586857761?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/5264799832586857761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/la-valutazione-nella-formazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/5264799832586857761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/5264799832586857761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/la-valutazione-nella-formazione.html' title='La valutazione nella formazione'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SYMk1qIODXI/AAAAAAAAAEY/_-IEwuzKUp0/s72-c/formazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-9213129083833548536</id><published>2009-01-29T01:11:00.001+01:00</published><updated>2009-01-29T01:14:26.903+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='progetto e formazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counseling'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='progetti e formazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione culturale andromeda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione culturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Una nuova ricetta contro il bullismo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SYD0hyn9woI/AAAAAAAAAEQ/H3q2ogN0a24/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296502023149961858" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SYD0hyn9woI/AAAAAAAAAEQ/H3q2ogN0a24/s400/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Laddove esiste la violenza esiste anche un ambiente che, in qualche modo, la asseconda. Ed è proprio su quell’ambiente che bisogna soffermarsi se si vuole estirpare il problema della violenza alla radice, evitando l’utilizzo della forza e di punizioni più o meno efficaci. Una ricerca apparsa sulla rivista Journal of Child Psychology and Psychiatry, e capitanata da Peter Fonagy dell’University College di Londra, ha dimostrato che il miglior modo per combattere il bullismo nelle scuole non sia quello di soffermarsi su coloro che compiono atti di violenza, né sugli studenti che ne sono vittima, quanto piuttosto su coloro che stanno ad osservare, studenti o professori che siano. Utilizzando un nuovo approccio psicodinamico, il team di Fonagy ha sottoposto 4000 studenti di diverse scuole elementari a un programma della durata di tre anni in cui si invitavano gli stessi ragazzi a prendere consapevolezza del proprio ruolo nei confronti degli episodi di violenza, descrivendo e razionalizzando le proprie paure e il grado di empatia nei confronti degli studenti molestati. Nessuna punizione veniva inflitta a coloro che compivano atti di bullismo, e nessun tipo di supporto veniva offerto a coloro che subivano angherie. A tre anni dall’inizio del programma, i risultati dello studio hanno mostrato una significativa diminuzione degli episodi di violenza e di bullismo nelle scuole che avevano adottato il programma rispetto alle scuole di controllo, in cui gli studenti vittime di bullismo ricevano un supporto psicologico continuo. Secondo Fonagy, la ricerca dimostra come la migliore arma contro il bullismo sia rappresentata dalla consapevolezza, sia del proprio ruolo che di quello degli altri, nei confronti degli atti di violenza. Nessun bisogno di intervenire come paladini della giustizia in aiuto dei compagni molestati, quindi, ma solo cercare di non chiudere i propri occhi, facendo finta di niente. Fonte: Fonagy P et al. A cluster randomized controlled trial of child-focused psychiatric consultation and a school systems-focused intervention to reduce aggression. Journal of Child Psychology and Psychiatry 2009; DOI: 10.1111/j.1469-7610.2008.02025.x&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=24326"&gt;http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=24326&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-9213129083833548536?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/9213129083833548536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/una-nuova-ricetta-contro-il-bullismo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/9213129083833548536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/9213129083833548536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/una-nuova-ricetta-contro-il-bullismo.html' title='Una nuova ricetta contro il bullismo'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SYD0hyn9woI/AAAAAAAAAEQ/H3q2ogN0a24/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-4167172400379758301</id><published>2009-01-22T09:32:00.003+01:00</published><updated>2009-01-22T09:36:52.293+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediatore familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselling'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione culturale andromeda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza legale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='servizi culturali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Mediazione familiare</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SXgv1Ha9LTI/AAAAAAAAAEA/O0Gjc8-99D0/s1600-h/immagine10.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294033951545699634" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 312px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SXgv1Ha9LTI/AAAAAAAAAEA/O0Gjc8-99D0/s400/immagine10.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L’art. 155 sexies, comma II, cod. civ., introdotto dalla legge 8 febbraio 2006 n. 54 sull’affidamento condiviso dei figli, dispone che “Qualora ne ravvisi l’opportunità, il giudice, sentite le parti e ottenuto il loro consenso, può rinviare l’adozione dei provvedimenti di cui all’articolo 155 per consentire che i coniugi, avvalendosi di esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, con particolare riferimento alla tutela dell’interesse morale e materiale dei figli”. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Raggiunto l’accordo con la mediazione familiare si avvia un procedimento di separazione consensuale o di divorzio congiunto evitando, così, i tempi e costi di procedimenti contenziosi quali la separazione ed il divorzio giudiziale.L’intervento di mediazione può avere due finalità differenti:&lt;br /&gt;consentire alle coppie di coniugi che hanno deciso di separarsi o divorziare di raggiungere un consenso reciproco sulle relative condizioni, beneficiando dei vantaggi delle procedure di risoluzione delle controversie senza ricorrere a lunghi e faticosi procedimenti giudiziari,&lt;br /&gt;verificare le possibilità di riconciliazione.&lt;br /&gt;L’attività di mediazione viene svolta generalmente da uno o due mediatori (avvocati o psicologi). Nell’arco di 4/6 incontri si affrontano, assieme ai coniugi, le problematiche insorte con l’obiettivo di supportare i coniugi stessi nell’individuazione e adozione di scelte autonome e consapevoli, in relazione alle condizioni della loro separazione&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Vuoi avere informazioni in merito al servizio?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Servizi.html"&gt;Compila il modulo per richiederci un preventivo di servizio. Ti risponderemo a stretto giro per farti conoscere la fattibilità e per fissare l’eventuale appuntamento.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Servizi.html"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-4167172400379758301?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/4167172400379758301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/mediazione-familiare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/4167172400379758301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/4167172400379758301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/mediazione-familiare.html' title='Mediazione familiare'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SXgv1Ha9LTI/AAAAAAAAAEA/O0Gjc8-99D0/s72-c/immagine10.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-6482017257290307915</id><published>2009-01-22T09:20:00.002+01:00</published><updated>2009-01-22T09:26:36.087+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='gravidanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rischi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='allattamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediatore familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoratrici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselling'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione culturale andromeda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maternità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>La procedura per la tutela e difesa delle madri esposte a rischi lavorativi</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SXgtsDf1uzI/AAAAAAAAAD4/egpBgYSE0Ng/s1600-h/immagine10.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5294031596850363186" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 216px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SXgtsDf1uzI/AAAAAAAAAD4/egpBgYSE0Ng/s400/immagine10.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il Decreto Legislativo 151/2001 recante “Testo unico delle disposizioni in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità” impone al datore di lavoro (D.Lgs.645/98 e Legge 53/00 e D.Lgs.151/2001) di valutare i rischi anche in relazione alla &lt;a class="st_tag internal_tag" title="Post marcati con gravidanza" href="http://www.psicologialegale.it/tag/gravidanza/" rel="tag nofollow"&gt;gravidanza&lt;/a&gt; ed all’&lt;a class="st_tag internal_tag" title="Post marcati con allattamento" href="http://www.psicologialegale.it/tag/allattamento/" rel="tag nofollow"&gt;allattamento&lt;/a&gt;, ed identificare i luoghi di lavoro “sicuri” ove permettere alla donna in &lt;a class="st_tag internal_tag" title="Post marcati con gravidanza" href="http://www.psicologialegale.it/tag/gravidanza/" rel="tag nofollow"&gt;gravidanza&lt;/a&gt; di continuare a svolgere la sua attività.&lt;br /&gt;Tale tutela prevista dalla legge è rivolta a tutte le &lt;a class="st_tag internal_tag" title="Post marcati con lavoratrici" href="http://www.psicologialegale.it/tag/lavoratrici/" rel="tag nofollow"&gt;lavoratrici&lt;/a&gt; dipendenti, pubbliche e private, in formazione lavoro, part-time, socie di cooperative o di società, le utenti dei servizi di orientamento e formazione scolastica, universitaria, professionale.la lavoratrice, accertato lo stato di &lt;a class="st_tag internal_tag" title="Post marcati con gravidanza" href="http://www.psicologialegale.it/tag/gravidanza/" rel="tag nofollow"&gt;gravidanza&lt;/a&gt; lo comunica al Datore di Lavoro con un certificato medico di &lt;a class="st_tag internal_tag" title="Post marcati con gravidanza" href="http://www.psicologialegale.it/tag/gravidanza/" rel="tag nofollow"&gt;gravidanza&lt;/a&gt; rilasciato su carta intestata del S.S.N a firma di un medico di una struttura pubblica o convenzionata con il S.S.N.&lt;br /&gt;Se lo spostamento non è possibile, il datore di lavoro avvia procedura di anticipo del congedo di maternità indirizzando la lavoratrice al Servizio di Prevenzione, Igiene e &lt;a class="st_tag internal_tag" title="Post marcati con Sicurezza" href="http://www.psicologialegale.it/tag/sicurezza/" rel="tag nofollow"&gt;Sicurezza&lt;/a&gt; negli Ambienti di Lavoro (SPISAL) dell’A. ULss o alla Direzione Provinciale del lavoro competenti per il territorio dove ha sede l’azienda, con una dichiarazione scritta che deve contenere:I dati aziendali, i dati della lavoratrice, la mansione svolta ed i rischi connessi.Inoltre dovrà esplicare la non possibilità di spostamento in relazione all’organizzazione aziendale, indicando il relativo periodo. La lavoratrice dovrà presentarsi negli uffici sopraesposti con certificato del medico del S.S.N nel quale siano indicate l’epoca di gestazione e la data presunta del parto.&lt;br /&gt;Se lo spostamento è possibile IL DATORE DI LAVORO&lt;br /&gt;segnala lo stato di &lt;a class="st_tag internal_tag" title="Post marcati con gravidanza" href="http://www.psicologialegale.it/tag/gravidanza/" rel="tag nofollow"&gt;gravidanza&lt;/a&gt; della dipendente alla Direzione e/o responsabile del personale, secondo le procedure adottate da ogni singola Azienda&lt;br /&gt;informa la lavoratrice e i rappresentanti dei lavoratori per la &lt;a class="st_tag internal_tag" title="Post marcati con Sicurezza" href="http://www.psicologialegale.it/tag/sicurezza/" rel="tag nofollow"&gt;sicurezza&lt;/a&gt; sui rischi presenti sul luogo di lavoro; sulle attività che devono essere evitate, le precauzioni e i dispositivi di protezione individuale da utilizzare; sulle procedure aziendali esistenti a tutela della salute e della &lt;a class="st_tag internal_tag" title="Post marcati con Sicurezza" href="http://www.psicologialegale.it/tag/sicurezza/" rel="tag nofollow"&gt;sicurezza&lt;/a&gt; della stessa e del nascituro; sulle norme di tutela di tipo amministrativo e contrattuale.&lt;br /&gt;richiede ai Dirigenti o preposti con la collaborazione del Medico Competente, del Servizio di Prevenzione e Protezione, una valutazione delle attività che possono comportare un rischio per la signora in stato interessante e il nascituro per verificare il possibile mantenimento della lavoratrice presso la stessa UO con limitazioni o cambio della mansioni.&lt;br /&gt;Se la lavoratrice ha continuato a svolgere la sua attività e la &lt;a class="st_tag internal_tag" title="Post marcati con gravidanza" href="http://www.psicologialegale.it/tag/gravidanza/" rel="tag nofollow"&gt;gravidanza&lt;/a&gt; è proseguita senza complicanze, la dipendente può chiedere l’astensione dal lavoro in momenti diversi&lt;br /&gt;Astensione anticipata che deve essere richiesta al DPL, entro i tre mesi antecedenti alla data presunta del parto, nel caso in cui si svolgano lavori ritenuti gravosi e/o pregiudizievoli in relazione all’avanzato stato di &lt;a class="st_tag internal_tag" title="Post marcati con gravidanza" href="http://www.psicologialegale.it/tag/gravidanza/" rel="tag nofollow"&gt;gravidanza&lt;/a&gt;. La DPL può, verificata la presenza delle condizioni citate, disporre l’astensione dal lavoro a partire da 3 mesi prima del parto.&lt;br /&gt;Astensione obbligatoria Ha una durata di cinque mesi, che possono essere così distribuiti:&lt;br /&gt;due mesi prima della data presunta del parto e tre mesi dopo la data del parto;&lt;br /&gt;un mese prima della data presunta del parto e quattro mesi dopo il parto (flessibilità dell’astensione obbligatoria). Questa opzione può essere richiesta dalla lavoratrice nel settimo mese di &lt;a class="st_tag internal_tag" title="Post marcati con gravidanza" href="http://www.psicologialegale.it/tag/gravidanza/" rel="tag nofollow"&gt;gravidanza&lt;/a&gt; consegnando un certificato rilasciato dal ginecologo del S.S.N. o con esso convenzionato.&lt;br /&gt;In caso di attività a rischio per l’&lt;a class="st_tag internal_tag" title="Post marcati con allattamento" href="http://www.psicologialegale.it/tag/allattamento/" rel="tag nofollow"&gt;allattamento&lt;/a&gt; questo periodo è prolungato sino a sette mesi dopo il parto. La lavoratrice può inoltrare la domanda al datore di lavoro entro il terzo mese di vita del bambino.&lt;br /&gt;ADOZIONI E AFFIDAMENTI (artt.26,27,31,36,37,45,50)&lt;br /&gt;Nel caso di adozione od affidamento di un bambino la madre può richiedere il periodo di astensione obbligatoria. Il congedo può essere richiesto dalla lavoratrice nel caso il bambino non abbia un età maggiore a sei anni e deve essere usato durante i tre mesi successivi all’effettivo ingresso del bambino nella famiglia adottiva od affidataria.&lt;br /&gt;Si ricorda che:&lt;br /&gt;In caso di parto prematuro i giorni non goduti di astensione obbligatoria prima del parto vengono aggiunti al periodo di astensione obbligatoria dopo il parto.&lt;br /&gt;In caso di parto posticipato i conteggi di astensione obbligatoria post-partum, partono dalla data effettiva del parto.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la retribuzione le &lt;a class="st_tag internal_tag" title="Post marcati con lavoratrici" href="http://www.psicologialegale.it/tag/lavoratrici/" rel="tag nofollow"&gt;lavoratrici&lt;/a&gt; hanno diritto, fatto salvo diversa disposizione contrattuale, ad un’indennità giornaliera pari all’80 % della retribuzione.&lt;br /&gt;anche il lavoro notturno ( ore 24.6.00) è vietato dal momento dell’accertamento dello stato di &lt;a class="st_tag internal_tag" title="Post marcati con gravidanza" href="http://www.psicologialegale.it/tag/gravidanza/" rel="tag nofollow"&gt;gravidanza&lt;/a&gt; fino ad un anno di età del bambino. Inoltre che la lavoratrice non può essere obbligata a prestare lavoro notturno fino al compimento del 3° anno di età del bambino ( art. 53 D.lgs 151/01)&lt;br /&gt;anche Il pendolarismo, nel caso di lunghi tragitti casa- lavoro, potrebbe costituire fattore di rischio, per cui è previsto l’anticipo di un mese el congedo di maternità ( art.17 DLgs 151/01.) &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.psicologialegale.it/tutela-difesa-madri-rischi-lavorativi/2009/01/21/"&gt;http://www.psicologialegale.it/tutela-difesa-madri-rischi-lavorativi/2009/01/21/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-6482017257290307915?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/6482017257290307915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/la-procedura-per-la-tutela-e-difesa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/6482017257290307915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/6482017257290307915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/la-procedura-per-la-tutela-e-difesa.html' title='La procedura per la tutela e difesa delle madri esposte a rischi lavorativi'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SXgtsDf1uzI/AAAAAAAAAD4/egpBgYSE0Ng/s72-c/immagine10.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-2051795084778298077</id><published>2009-01-19T19:51:00.003+01:00</published><updated>2009-01-19T19:54:05.364+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediatore familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselling'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione culturale andromeda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza legale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='servizi culturali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Il fascino indiscreto della droga</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SXTL4bCq_dI/AAAAAAAAADU/TkGyyY9UUyE/s1600-h/andromeda.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293079632259251666" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 160px; CURSOR: hand; HEIGHT: 105px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SXTL4bCq_dI/AAAAAAAAADU/TkGyyY9UUyE/s400/andromeda.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Basta con la storia della droga e del disagio, della sfiga e della vergogna. Ai ragazzi l'abuso piace. Intriga, affascina e tira dentro. Dici droga e gli adolescenti sorridono: dà euforia, allegria, relax, piacere, soddisfazione. "Lascialo stare quello è un tossico", nei corridoi delle scuole non lo si sente più. E non si pensi alle brave scolare pronte a salvare i compagni dalle cattive compagnie, sono loro quelle più a rischio: al pari dei maschietti subiscono il fascino dell'eccesso, ma lo conoscono molto prima. Va a finire che nelle scuole di Parma a 17 anni, 8 ragazzi su 10 bevono, 2 su 10 prendono regolarmente una sbornia; la metà fuma e si fa le canne, l'8,1% ogni tanto si tira coca, il 4,6% cala, l'1,9% si spara eroina. Il preservativo è un optional.Sesso, droga, fumo, alcol e sentimenti degli adolescenti. Il Centro studi farmacotossicodipendenze e disturbi del comportamento dell'Ausl di Parma insieme al Dipartimento di psicologia dell'università hanno voluto analizzare proprio il rapporto che lega il mondo del vizio, del disordine all'immaginario giovanile. Sentimenti come vergogna, paura, tristezza non rientrano nel carnet degli stati d'animo dei giovani orientati allo sballo, gratificati dal piacere drogato. I ragazzi enfatizzano le emozioni positive e sminuiscono quelle negative, le componenti della condanna sociale svaniscono, offuscate da nuovi miti, modelli, successi. "Ma cosa pretendiamo - si domanda Simone Bertacca, curatore della ricerca - se condanniamo chi butta una cicca per terra e veneriamo le modelle cocainomani? Viviamo in una società che sempre di più tende a punire, con le patenti a punti, gli alcol test, l'inasprimento delle leggi. Temo però che i buoi siano già scappati. Assistiamo a un 'nuovo disagio', figlio dei nostri tempi, che nasce dall'assenza di eccesso: se non si sta troppo bene si finisce per star male".Quello di Parma è forse il più grande studio mai realizzato in Italia sul fronte dell'analisi della percezione dei comportamenti a rischio negli stessi adolescenti. Hanno partecipato le terze, quarte e quinte classi di diversi istituti superiori della città: 1.292 studenti (36% maschi e 64% femmine), di età compresa tra i 15 e i 22 anni (17,5 anni l'età media). Hanno risposto, su autorizzazione dei genitori e nell'anonimato, a un questionario sulle loro abitudini e atteggiamenti. E il quadro che ne è venuto fuori è stato definito "inquietante" dagli stessi ricercatori (oltre a Simone Bertacca, Pietro Pellegrini, Barbara Branchi Matteo Mossini dell'Ausl e Annalisa Pelosi, Giovanni Nichelini e Carlo Pruneti della facoltà di Psicologia).Quasi l'80% dei giovani beve almeno occasionalmente alcol, solo il 42% afferma di non essersi mai ubriacato, il 18% segnala episodi regolari di abuso (una o più volte al mese). Si beve soprattutto nel weekend (47%) e in occasioni particolari (31%), quasi sempre con gli amici (78%). Poco meno della metà dei ragazzi fuma (44%), di questi il 56% consuma fino a mezzo pacchetto al giorno. La prima sigaretta a 14 anni. Alcol e fumo spesso insieme, aumentando - sostengono gli studiosi - la probabilità di arrivare alle sostanze illegali: l'8,1% usa cocaina, il 4,6% ecstasy, l'1,9% l'eroina. Numeri più bassi, ma "sottostimati - assicura Bertacca - quell'8% nella realtà diventa 15". Si tratta di un abuso costante solo nell'1% dei casi, ma il fenomeno non distingue tra generi: ragazzi e ragazze hanno comportamenti similari. "Anzi - continua lo psichiatra - per le donne il rischio è maggiore: crescono prima e da giovanissime cominciano a frequentare i gruppi dei 'grandi'. È provato che la pubertà precoce è un fattore di rischio". La cannabis è familiare al 46,4% degli intervistati (più delle sigarette) e il 16% si sballa più volte a settimana. La "droga legale" si incontra a 14, quella leggera a 15, quella pesante a 16.Non va meglio sul fronte della sessualità. Si fa l'amore per la prima volta a 15 anni (un giovane su due ha avuto rapporti sessuali completi), ma senza avere coscienza del rischio legato alle malattie sessuali. L'80,1% dei giovani di Parma non si ritiene a rischio contagio, nonostante uno su tre dichiari di avere avuto rapporti occasionali non protetti e uno su due di non aver mai o quasi usato il profilattico.Generazione inabile a comprendere il rischio. Sia che si tratti di droghe leggere o pesanti, i ragazi enfatizzano le sensazioni, le emozioni positive. Le associano all'euforia, all'allegria, al relax, al piacere, sminuendo la noia, la vergogna, la paura, il disgusto: impressioni marginali nel loro immaginario. Chi ha fatto o fa abitualmente uso di sostanze tende ad amplificare la distorsione: attribuisce alla condotta una valenza positiva e si autoassolve in nome del "branco", sottostima i pericoli associati all'abuso e il rischio di dipendenza. Drogarsi non è più considerato un comportamento socialmente reprensibile: la vergogna è costantemente agli ultimi posti tra le emozioni richiamate, in particolare tra i consumatori.Da qui, la domanda: che fare? Curare? "E come si fa a curare uno normale". È la provocazione di Bertacca, che segue tra gli altri anche l'enfant prodige Matteo Cambi finito a disintossicarsi alla comunità di Betania. "Bisogna educare, questo sì. Ci passa sotto gli occhi un'adolescenza orientata al piacere immediato, forte, composta da individui narcisi e indifferenti, spavaldi. Dall'altra parte, però, vedo un mondo adulto incapace di supportare lo sviluppo dei giovani, profondamente immerso in un modello di cattivi maestri o peggio ancora, di buoni maestri di cattivi insegnamenti".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fonte: &lt;a href="http://parma.repubblica.it/" target="_blank"&gt;http://parma.repubblica.it/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-2051795084778298077?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/2051795084778298077/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/il-fascino-indiscreto-della-droga.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/2051795084778298077'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/2051795084778298077'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/il-fascino-indiscreto-della-droga.html' title='Il fascino indiscreto della droga'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SXTL4bCq_dI/AAAAAAAAADU/TkGyyY9UUyE/s72-c/andromeda.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-771087187187964816</id><published>2009-01-19T19:46:00.004+01:00</published><updated>2009-01-19T19:50:34.885+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='progetto e formazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counseling'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='progetti e formazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione culturale andromeda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione culturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Psicologi: vivere a Napoli causa traumi</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SXTK1AzBQMI/AAAAAAAAADM/_1froaR9uKI/s1600-h/andromeda.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293078474163044546" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SXTK1AzBQMI/AAAAAAAAADM/_1froaR9uKI/s400/andromeda.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Vivere a Napoli causa "traumatizzazioni metropolitane" Questo disturbo è dilagante anche tra gli studenti napoletani Le paure più frequenti: risse (28%), molestie (25%), aggressioni (24%) e incidenti stradali (23%). Questi alcuni dati emersi oggi dal convegno dell'associazione 'Psicologi per la responsabilità sociale della Campania'. L'organismo è impegnato a promuovere studi, azioni e ricerche sulla qualità della vita.&lt;br /&gt;Per gli psicologi - si spiega in un comunicato - la paura è un'emozione che colpisce in misura variabile ogni essere umano lasciando molto spesso tracce indelebili nella sua mente, tracce che possono riemergere in forma più o meno drammatica sia a livello cosciente che nei sogni. La paura è un fenomeno che può generare grossi problemi di adattamento e che in casi estremi può dare la morte alla persona che ne è vittima.&lt;br /&gt;"Abitando a Napoli - spiega il presidente dell'associazione, Raffaele Felaco - abbiamo potuto concettualizzare questo disturbo, una vera e propria 'traumatizzazione metropolitana' dovuta ad una serie di fattori economici e sociali". Tra gli aspetti più interessanti emersi dagli studi condotti dall'associazione, compaiono certamente le paure più frequenti tra gli studenti napoletani. Il 28% del campione ha paura di essere coinvolto in una rissa, il 25% di subire delle molestie ed il 24% di essere rapinato.&lt;br /&gt;Il timore che il figlio incorra in un incidente stradale è del 23% dei genitori napoletani, mentre si colloca solo al quarto posto per i ragazzi. L'11% del campione esaminato, inoltre, è condizionato dalle paure conseguenti a episodi traumatici anche per più di 1 anno e il 20% evita attivamente di frequentare alcuni quartieri della città, perché ritenuti maggiormente a rischio.&lt;br /&gt;"Vivere in queste condizioni - prosegue Felaco - genera uno stress specifico che può condurre a graviconseguenze per le quali diventa necessario l'intervento dello psicologo. La straordinaria frequenza della preoccupazione di essere coinvolti in risse - conclude il Presidente - determina uno stato di attivazione aggressiva/difensiva perenne in quanto l'evento violento è estremamente probabile. Questa attivazione non può non avere un riverbero su tutte le esperienze della vita quotidiana, dalle interazioni sociali alle attività pedagogiche".&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2008/12_dicembre/10/campania_psicologi_vivere_a_napoli_causa_traumi,17179533.html?pmk=rss" target="_blank"&gt;http://notizie.alice.it/notizie/cronaca/2008/12_dicembre/10/campania_psicologi_vivere_a_napoli_causa_traumi,17179533.html?pmk=rss&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-771087187187964816?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/771087187187964816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/psicologi-vivere-napoli-causa-traumi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/771087187187964816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/771087187187964816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/psicologi-vivere-napoli-causa-traumi.html' title='Psicologi: vivere a Napoli causa traumi'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SXTK1AzBQMI/AAAAAAAAADM/_1froaR9uKI/s72-c/andromeda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-6380249443494492650</id><published>2009-01-19T19:40:00.002+01:00</published><updated>2009-01-19T19:44:10.656+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediatore familiare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselling'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione culturale andromeda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza legale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='servizi culturali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Essere tristi è necessario... per capire la differenza!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SXTJz-JqSnI/AAAAAAAAADE/IW2myGu7Lek/s1600-h/andromeda.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293077356761205362" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SXTJz-JqSnI/AAAAAAAAADE/IW2myGu7Lek/s400/andromeda.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La tristezza è parte della condizione umana ed è funzionale e necessaria per godere della felicità e per un corretto sviluppo emotivo. "Quando si individua un tratto così profondamente conservato nella biologia dell'uomo, bisogna presumere che è un tratto selezionato dall'evoluzione e come tale necessario alla sopravvivenza", ha dichiarato Jerome Wakefield della New York University e coautore del libro "The loss of sadness: how psychiatry transformed normal sorrow into depressive disorder", la cui traduzione in italiano sarebbe "La perdita della tristezza: come gli psichiatri hanno trasformato il normale dolore dell'anima in malattia depressiva". Wakefield e altri psicologi che sostengono l'importanza di vivere ogni emozione, anche quelle più negative, sono stati intervistati sull'ultimo numero della rivista NewScientist. Nella società moderna la tristezza è diventato uno stato d'animo da evitare. In tutti i modi possibili. Ci si può distrarre evitando di pensare e riempiendosi la giornata di appuntamenti e di cose da fare. Molti scelgono anche, in maniera incauta e superficiale, di usare pillole che stabilizzano l'umore agendo direttamente sui centri nervosi di produzione e regolazione dei neurotrasmettitori. Eppure è esperienza comune di ciascuno come, nei momenti di difficoltà o di tristezza, la percezione del mondo è diversa e talvolta più profonda. Non è un caso, infatti, che gli artisti esprimono il meglio della loro produzione proprio nei momenti di maggiore difficoltà più che quelli di felicità. Secondo alcuni neurologi vi è un motivo biologico che spiega il legame tristezza-creatività: la riduzione dei livelli di cortisolo tipica dei momenti di tristezza attiva i centri nervosi della creatività mentre riduce l'attività di quelli che stimolano la socialità, la fame e l'attività fisica. La tristezza, l'introspezione e i momenti di solitudine, quindi, sono funzionali a guardarsi dentro e fare il punto su di sé, per poi riprendere e andare avanti. Attenzione, però, se una sana dose di tristezza è necessaria, tutti gli esperti sono d'accordo nel dire che se si è di fronte ad una diagnosi di depressione allora è necessario sottoporsi a terapie adeguate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Marshall J. Is it really bad to be sad? NewScientist 14 gennaio 2009.http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=24252 &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-6380249443494492650?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/6380249443494492650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/essere-tristi-necessario-per-capire-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/6380249443494492650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/6380249443494492650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/essere-tristi-necessario-per-capire-la.html' title='Essere tristi è necessario... per capire la differenza!'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SXTJz-JqSnI/AAAAAAAAADE/IW2myGu7Lek/s72-c/andromeda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-6881750324439795078</id><published>2009-01-17T14:20:00.009+01:00</published><updated>2009-01-19T15:02:56.819+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='progetto e formazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselling'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counsellor'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='progetti e formazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione e consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione culturale andromeda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione culturale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Giuridica "mente"</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Servizi.html"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5292255107776827874" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 392px; CURSOR: hand; HEIGHT: 188px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SXHd-x_I0eI/AAAAAAAAAC8/TweRpVlU_OE/s400/giuridicamente.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Giuridica "mente" è un servizio di consulenza psico-giuridica e di orientamento alla formazione professionale che Andromeda Associazione Culturale mette a disposizione dei suoi utenti.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Un unione di saperi per un'analisi seria e completa delle problematiche familiari, sociali o inerenti la formazione che si deve intraprendere, per accostarsi ad una professione e per essere pronti ad entrare (o rientrare) nel mondo del lavoro &lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Un nuovo modo di affrontare e gestire i conflitti esistenziali o disagi relazionali, relativi alla sfera personale e lavorativa e di una loro risoluzione &lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Un nuovo percorso per la riorganizzazione delle relazioni familiari in vista di/o in seguito ad un procedimento di separazione o divorzio &lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Un nuovo modo di entrare in contatto con le leggi, comprendendone significato e conseguenze &lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Un team di professionisti (mediatori, avvocati, counsellors, formatori) in grado di assistere i singoli, le coppie e le famiglie a 360 gradi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Redazione di Andromeda Associazione Culturale esamina le richieste di consulenza ricevute tramite l'apposito &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Servizi.html" name="modulo"&gt;modulo&lt;/a&gt; e risponde direttamente all'indirizzo e-mail del mittente, cercando di dare una risposta più pertinente, utile ed esauriente al quesito proposto.&lt;br /&gt;La richiesta deve essere formulata con la massima precisione e con tutti gli elementi necessari per la comprensione del problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella consulenza non vengono dati consigli, ma si cerca di favorire la comprensione dei problemi da parte delle persone coinvolte, per facilitare cambiamenti e risoluzioni delle situazioni di difficoltà. La Redazione invita ad essere il più esaustivi possibile nel presentare la domanda di consulenza.&lt;br /&gt;In ogni caso, per eventuali chiarimenti, vi invitiamo a contattare direttamente la responsabile dell' Associazione (dott.ssa Rosalia Rossi - Tel. 338 181 60 46, ore 17:00/20:00) che sarà lieta di fornire ogni possibile spiegazione.&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-6881750324439795078?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/6881750324439795078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/giuridica-mente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/6881750324439795078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/6881750324439795078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/giuridica-mente.html' title='Giuridica &quot;mente&quot;'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SXHd-x_I0eI/AAAAAAAAAC8/TweRpVlU_OE/s72-c/giuridicamente.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-5889546411896762524</id><published>2009-01-15T11:50:00.003+01:00</published><updated>2009-01-19T15:03:37.828+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselling'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione culturale andromeda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza legale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='servizi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Amore adolescenziale e comportamenti illegali</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SW8VrbQab9I/AAAAAAAAACk/yf7iMzB5JZA/s1600-h/Associacione+Andromeda.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291471922978779090" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SW8VrbQab9I/AAAAAAAAACk/yf7iMzB5JZA/s320/Associacione+Andromeda.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Che il crimine abbia una forte matrice emozionale è un fatto certo, ma come le relazioni sentimentali tra adolescenti possano influenzare atteggiamenti illegali è un modo nuovo di osservare la questione. Lo fa un articolo sull'American Sociological Review. Secondo l'ipotesi degli autori dell'articolo l'atteggiamento dei ragazzi verso le relazioni sentimentali è spesso pessimistico; questo può comportare un incremento degli stati depressivi, degli atteggiamenti violenti, dei fallimenti scolastici, di episodi di bullismo, dell'uso di sostanze stupefacenti, ma non solo. Esiste anche una relazione tra le relazioni sessual-sentimentali e il commettere reati. Utilizzando i dati dell'Adolescent Health Survey, l'articolo analizza infatti quanto le relazioni sentimentali tra adolescenti influiscano su comportamenti criminali e illegali e delinea una serie di scenari. Ovviamente la diversa natura della relazione può determinare conseguenze anche del tutto opposte. L'intimità affettiva offerta da una relazione d'amore può riempire il vuoto dovuto all'indebolimento dei legami con i genitori, tipico dell'adolescenza, epoca in cui ci si comincia ad avviare verso una relazione adulta e forme di attaccamento diverse. L'intimità affettiva può così scoraggiare una serie di conseguenze negative, compreso il coinvolgimento in atti illegali.Se il sesso è l'elemento che connota la relazione, al contrario, cresce la possibilità di commettere crimini, in parte perché viene alimentata la tensione che si crea all'interno dei rapporti. Tuttavia se il sesso è inserito all'interno di una relazione d'amore, meglio se non occasionale ma stabile, la componente affettiva compensa l'aspetto stressante e i possibili conseguenti atteggiamenti trasgressivi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fonte: McCarthy B, Casey T. Adolescent Romantic Relationships and Offending. American Sociological Review 2008; 73: 944-69.http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=24200 &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-5889546411896762524?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/5889546411896762524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/amore-adolescenziale-e-comportamenti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/5889546411896762524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/5889546411896762524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/amore-adolescenziale-e-comportamenti.html' title='Amore adolescenziale e comportamenti illegali'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SW8VrbQab9I/AAAAAAAAACk/yf7iMzB5JZA/s72-c/Associacione+Andromeda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-2123844487901641694</id><published>2009-01-15T11:45:00.004+01:00</published><updated>2009-01-19T15:04:10.160+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselling'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione culturale andromeda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='formazione professionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consulenza legale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='servizi culturali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Apprendimento e ricordi. Un "centralino" ferma il caos</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SW8VAuKXFPI/AAAAAAAAACc/z20JzzDyEu4/s1600-h/Associacione+Andromeda.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291471189319292146" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 230px; CURSOR: hand; HEIGHT: 154px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SW8VAuKXFPI/AAAAAAAAACc/z20JzzDyEu4/s320/Associacione+Andromeda.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una lotta costante fra vecchio e nuovo. Succede continuamente nel cervello quando due diversi tipi di memoria - il recupero di ricordi immagazzinati e l'apprendimento di nuove esperienze - cercano di attivarsi nello stesso momento.La capacità di imparare cose nuove, ricordando contemporaneamente informazioni acquisite, è data per scontata nell'uomo, eppure alla base di un comportamento comune, che entra in gioco in quasi tutte le situazioni sociali - come durante una conversazione, quando si ascoltano nuove informazioni e se ne recuperano di già note per preparare la risposta successiva, oppure quando ci si trova a guidare in una città sconosciuta, interpretando segnali stradali noti - c'è un meccanismo complesso, in cui il recupero di una nozione e l'apprendimento di un dato nuovo si trovano in competizione.Una ricerca scientifica pubblicata su PLoS Biology ha ora "fotografato" in modo chiaro questa lotta. E suggerisce che a mantenere l'ordine nel cervello intervenga una sorta di "centralino" che risolve il conflitto, attivando rapidamente l'una o l'altra funzione. "E' la prima conferma chiara, sia da un punto di vista comportamentale che neurologico" spiega Sander M Daselar, del centro di neuroscienze dell'Istituto Swammerdam dell'Università di Amsterdam, co-autore dello studio.Insieme a Willem Huijbers, Cyriel M. Pennartz, sempre dell'ateneo olandese, e al collega Roberto Cabeza della Duke University a Durham, in North Carolina, Daselar ha sottoposto un gruppo di giovani a un esperimento: venivano mostrate una serie di parole su uno schermo e i partecipanti allo studio dovevano rapidamente ricordare se avevano studiato in precedenza tali parole o meno. Simultaneamente, sullo sfondo dello schermo apparivano delle immagini colorate. L'attività del loro cervello è stata monitorata attraverso una risonanza magnetica funzionale. Dopo lo scan, i partecipanti a sorpresa hanno dovuto rispondere ad un altro test di memoria, che questa volta riguardava le immagini.Risultato? E' più difficile imparare a riconoscere le immagini se allo stesso tempo si è impegnati nel ricordare una parola. Allo stesso modo, se si dimentica la parola diventa più facile apprendere l'immagine. E quando si recuperano ricordi, si "spegne" l'attività del cervello collegata all'apprendimento, spiegano i ricercatori."Nonostante il chiaro meccanismo di competizione - spiega sempre Daselar - alcune persone riuscivano comunque ad apprendere e a ricordare allo stesso tempo. Allora abbiamo iniziato a cercare se ci fosse una specifica area cerebrale responsabile". E l'hanno trovata: c'è una regione del cervello che risulta attiva sia durante l'apprendimento che durante il ricordo, ed è situata nella parte frontale sinistra del cervello.Secondo gli scienziati è proprio quest'area, la corteccia prefrontale ventrolaterale, a regolare le due diverse modalità della memoria, permettendo il passaggio rapido dall'una all'altra. "La cosa interessante è che questa regione è risultata coinvolta in modo specifico in quelle persone che mostravano una soppressione minima della capacità di apprendere. In queste persone, quindi, la competizione fra ricordo e apprendimento è minore rispetto agli altri, perché il "centralino" permette loro di apprendere e ricordare quasi contemporaneamente, passando rapidamente da un processo all'altro", dice ancora lo scienziato.E' un'area già nota ai ricercatori: i pazienti in cui è danneggiata hanno difficoltà ad adattarsi rapidamente a nuove situazioni, mentre tendono a seguire vecchie regole. Spesso risulta alterata nelle persone anziane, che mostrano minore flessibilità quando è richiesto un rapido passaggio dall'apprendimento alla memoria come, ad esempio, mentre si segue una conversazione, che diventa in questo caso necessariamente più lenta e difficoltosa."E' una regione del cervello chiamata direttamente in causa anche in una serie di disturbi dell'impulsività e compulsività e nel disturbo ossessivo", aggiunge il professor Stefano Pallanti, dell'Università di Firenze, direttore dell'Istituto di neuroscienze. "Se funziona in modo anomalo, dà origine ad una serie di disturbi". Capirne meglio il funzionamento, con ulteriori studi, potrebbe portare a comprendere più a fondo le conseguenze pratiche nei pazienti che non riescono a passare dall'una all'altra modalità di memoria in modo corretto e a scoprire se il "centralino" può essere migliorato attraverso l'allenamento.&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.repubblica.it/"&gt;http://www.repubblica.it/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-2123844487901641694?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/2123844487901641694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/apprendimento-e-ricordi-un-centralino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/2123844487901641694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/2123844487901641694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/apprendimento-e-ricordi-un-centralino.html' title='Apprendimento e ricordi. Un &quot;centralino&quot; ferma il caos'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SW8VAuKXFPI/AAAAAAAAACc/z20JzzDyEu4/s72-c/Associacione+Andromeda.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-4006949113769457333</id><published>2009-01-13T23:28:00.003+01:00</published><updated>2009-01-19T15:04:38.158+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bambini associazione comune associazione comunità associazione cooperativa associazione no profit Corsi psicologia counselling mediazione e consulenza servizi culturali'/><title type='text'>Catania, in cella per coprire l’amante</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SW0VmpuRCmI/AAAAAAAAACU/C_81NIjzqTg/s1600-h/Associazione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290908891009321570" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 262px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SW0VmpuRCmI/AAAAAAAAACU/C_81NIjzqTg/s320/Associazione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Catania, in cella per coprire l’amante. La donna si era presentata in commissariato raccontando di avere ucciso l'ex marito. Ieri la nuova versione&lt;br /&gt;CALTAGIRONE (Catania) 8 Gennaio 2008 - Alfio Sciacca - &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_08/catania_coprire_amante_f1e76a06-dd53-11dd-9758-00144f02aabc.shtml" target="_self"&gt;Corriere.it&lt;/a&gt; - «Stai attento papà, in casa la mamma tiene una pistola». I suoi figli erano stati i primi ad avvertire il pericolo. Due bambini di 5 e 10 anni che erano anche il motivo dei continui litigi tra Ugo Alba e l’ex moglie Zaira Ritrovato, entrambi di 29 anni, per un periodo residenti in Piemonte. Si erano separati tre anni fa e da allora era stata una guerra continua. Fino all’epilogo: domenica scorsa, nell’agriturismo che gestiva alla periferia di Caltagirone, Ugo Alba è stato ucciso da un colpo sparato proprio da quella pistola che i suoi figli avevano visto in casa della mamma. Venti minuti dopo la donna si è presentata in commissariato raccontando di avere ucciso l’ex marito al termine di una lite. Ieri la svolta: a sparare non sarebbe stata Zaira Ritrovato ma il suo convivente, Orazio Purrometo, 34 anni, con precedenti per droga. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-4006949113769457333?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/4006949113769457333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/catania-in-cella-per-coprire-lamante.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/4006949113769457333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/4006949113769457333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/catania-in-cella-per-coprire-lamante.html' title='Catania, in cella per coprire l’amante'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SW0VmpuRCmI/AAAAAAAAACU/C_81NIjzqTg/s72-c/Associazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-775146784730804782</id><published>2009-01-13T23:25:00.003+01:00</published><updated>2009-01-19T15:05:15.053+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione andromeda associazione associazione andromeda associazione andromeda servizi culturali associazione anziani associazione assistenza'/><title type='text'>Genitori divisi Bimbi vittime del panico</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SW0VHZ3uetI/AAAAAAAAACM/yrC_OyvSKHs/s1600-h/Associazione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290908354178087634" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 130px; CURSOR: hand; HEIGHT: 82px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SW0VHZ3uetI/AAAAAAAAACM/yrC_OyvSKHs/s320/Associazione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La disgregazione del nucleo familiare costituisce per il bambino un evento fortemente destabilizzante che potrebbe provocare nel tempo importanti patologie di tipo psicologico. Certamente non si può pensare a tutti i figli delle coppie separate come a potenziali soggetti a rischio.&lt;br /&gt;Roma 09 Gennaio 2009 - Presidente Eurodap - &lt;a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/01/09/974053-genitori_divisi_bimbi_vittime_panico.shtml" target="_self"&gt;IlTempo &lt;/a&gt;- Sta di fatto che il bambino non possiede gli strumenti cognitivi per poter elaborare la "perdita" di un genitore o per poter rielaborare le cause della separazione. I figli sono portati ad attribuirsi la colpa del fallimento dell'unione di mamma e papà. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-775146784730804782?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/775146784730804782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/genitori-divisi-bimbi-vittime-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/775146784730804782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/775146784730804782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/genitori-divisi-bimbi-vittime-del.html' title='Genitori divisi Bimbi vittime del panico'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SW0VHZ3uetI/AAAAAAAAACM/yrC_OyvSKHs/s72-c/Associazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-5059524162209663168</id><published>2009-01-13T23:21:00.003+01:00</published><updated>2009-01-19T15:05:47.500+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione associazione andromeda associazione andromeda servizi culturali associazione anziani associazione assistenza associazione bambini'/><title type='text'>Tradita per anni dal marito,</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SW0UToViC3I/AAAAAAAAACE/AgebdUeAKyM/s1600-h/Associazione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290907464708000626" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 271px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SW0UToViC3I/AAAAAAAAACE/AgebdUeAKyM/s320/Associazione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Tradita per anni dal marito,&lt;br /&gt;Un mensile da manager per garantirle il tenore di vita che ha sempre fatto&lt;br /&gt;Savona 10 Gennaio 2009 - &lt;a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/savona/2009/01/10/1102003336976-tradita-anni-marito-chiede-divorzio-maxi-mensile.shtml" target="_self"&gt;IlseclooXIX&lt;/a&gt; - Non vuole solo il divorzio dal marito ma anche 100 mila euro in contanti, un fisso di “almeno” 9 mila euro al mese e il riconoscimento del danno morale, biologico ed esistenziale per gli anni di nervoso, tradimenti e frustrazioni subite. Richieste troppo esose? Sarà un collegio di giudici a stabilirlo nell’udienza di separazione calendarizzata per il prossimo mese. In tribunale comparirà una coppia di facoltosi savonesi (risiedono nel ponente savonese) che da tempo sono ai ferri corti e litigano come mol te altre coppie. Ma a differenza della maggior parte di quelle che si separano i termini dell’accordo richiesti da lei sono particolari: un mensile da manager per garantirle il tenore di vita che ha sempre fatto. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-5059524162209663168?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/5059524162209663168/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/tradita-per-anni-dal-marito.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/5059524162209663168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/5059524162209663168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/tradita-per-anni-dal-marito.html' title='Tradita per anni dal marito,'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SW0UToViC3I/AAAAAAAAACE/AgebdUeAKyM/s72-c/Associazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-9050828423428758746</id><published>2009-01-12T12:12:00.003+01:00</published><updated>2009-01-19T15:06:15.204+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione comune'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione cooperativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione comunità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione assistenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='servizi culturali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Il cervello ricorda in maniera diversa in giovani e anziani</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWsmRhTFpmI/AAAAAAAAAB8/4D4g0pUKGmA/s1600-h/Andromeda+Associazione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290364269714843234" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWsmRhTFpmI/AAAAAAAAAB8/4D4g0pUKGmA/s320/Andromeda+Associazione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Uno studio del Duke University Medical Center ha mostrato che giovani e anziani utilizzano il cervello in maniera diversa al momento di memorizzare le emozioni negative. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Psychological Science, e aiuterebbe a spiegare i cambiamenti nelle connessioni cerebrali che avvengono con il passare degli anni.Ad alcuni anziani di circa 70 anni e ad alcuni giovani intorno ai 24 anni sono state mostrate diverse fotografie. Alcune immagini rappresentavano paesaggi naturali neutri, altre avevano un contenuto fortemente negativo, come serpenti nell’atto di mordere e corpi mutilati. Mentre contemplavano le immagini, tutti erano sottoposti ad una risonanza magnetica funzionale che mostrava l’attività cerebrale. Successivamente è stato chiesto ai partecipanti di ricordare alcune delle immagini ed è stato registrato il numero d’immagini neutre e negative ricordate da ogni gruppo d’età. I ricercatori hanno scoperto che il cervello dei giovani, per immagazzinare e ricordare le immagini, usa le aree cerebrali normalmente associate alla memoria e alla generazione di emozioni. Gli anziani, invece, mostrano minori connessioni tra queste due aree ma una maggiore attività della corteccia prefontale, responsabile del pensiero razionale. Il fatto che gli anziani utilizzino di più l’area relativa al pensiero rispetto a quella relativa alle emozioni “potrebbe in parte spiegare perché mostrano una minore capacità di ricordare le immagini con un contenuto emotivamente negativo”, spiega Roberto Cabeza, coautore dello studio. “Probabilmente gli anziani hanno imparato a prestare meno attenzione alle emozioni negative in modo da mantenere inalterato il loro benessere e il loro stato emotivo; in cambio hanno sacrificato l’accuratezza della memoria”. Fonte: St. Jaques PL, Dolcos F, Cabeza R. Effects of aging on functional connectivity of the amygdala for subsequent memory of negative pictures: a network analysis of functional magnetic resonance imaging data. Psychological Science 2008; doi: 10.1111/j.1467-9280.2008.02258.x .http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=24120 &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-9050828423428758746?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/9050828423428758746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/il-cervello-ricorda-in-maniera-diversa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/9050828423428758746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/9050828423428758746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/il-cervello-ricorda-in-maniera-diversa.html' title='Il cervello ricorda in maniera diversa in giovani e anziani'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWsmRhTFpmI/AAAAAAAAAB8/4D4g0pUKGmA/s72-c/Andromeda+Associazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-5941127070618113814</id><published>2009-01-12T12:05:00.004+01:00</published><updated>2009-01-19T15:06:54.342+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='andromeda associazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselling'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione no profit'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corsi psicologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione e consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='servizi culturali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda'/><title type='text'>Legge 194/1978 e pillola RU486</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWsk87gflkI/AAAAAAAAAB0/74Nxa8xw-zw/s1600-h/Andromeda+Associazione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290362816461510210" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWsk87gflkI/AAAAAAAAAB0/74Nxa8xw-zw/s320/Andromeda+Associazione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I dati relativi al 2007, con un totale di 127.038 interruzioni volontarie di gravidanza (IVG), evidenziano un ulteriore calo del 3% rispetto al dato definitivo del 2006 (131.018 casi) e un decremento del 45,9% rispetto al 1982, anno in cui si è registrato il più alto ricorso all'IVG (234.801 casi). Il tasso di abortività (numero delle IVG per 1.000 donne in età feconda tra 15-49 anni), l'indicatore più accurato per una corretta valutazione della tendenza al ricorso all'IVG, nel 2007 è risultato pari a 9,1 per 1.000, con una diminuzione del 3,1 rispetto al 2006 (9,4 per 1.000) e del 47,1% rispetto al 1982 (17,2 per 1.000).Continua la diminuzione delle IVG tra le donne italiane: i dati definitivi relativi all'anno 2006 evidenziano infatti 90.587 IVG, con una riduzione del 3,7% rispetto al 2005 e di oltre il 60% rispetto al 1982, anno in cui più numerose sono state le IVG. Viceversa, le IVG sono incrementate tra le donne straniere: in totale 40.431 nel 2006 (+4,5% rispetto al 2005), pari al 31,6% del totale (nel 2005 erano il 29,6%).Il medico ha un ruolo importante nell'informare le donne, che si rivolgono a lui, preventivamente sui metodi contraccettivi ed in caso di gravidanza indesiderata sulle procedure legali di interruzione volontaria previste dalla legge n. 194/1978.La legge n. 194 del 22 maggio 1978 (GU n. 140 del 22/05/1978) ha stabilito le norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza, affermando i principi che lo Stato garantisce il diritto alla procreazione responsabile e cosciente, riconosce il valore sociale della maternità, tutela la vita umana dal suo inizio e non considera l'interruzione volontaria di gravidanza un mezzo per il controllo delle nascite.La somministrazione su prescrizione medica dei mezzi necessari per conseguire le finalità liberamente scelte in ordine alla procreazione responsabile è consentita anche ai minori, nelle strutture sanitarie e nei consultori.Per l'interruzione volontaria di gravidanza entro i primi 90 giorni, la donna che si trovi in circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute o alle sue condizioni economiche o sociali o familiari o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito, si rivolge ad un consultorio pubblico o ad una struttura socio-sanitaria abilitata o ad un medico di sua fiducia.Di fronte alla richiesta della donna di interrompere volontariamente la gravidanza entro i primi 90 giorni per motivi psichici, fisici, economici, sociali o familiari, il medico compie gli accertamenti sanitari necessari, valuta le circostanze che hanno indotto alla richiesta di IVG, informa la donna sui suoi diritti, sulle procedure e sulle strutture di riferimento a cui può accedere. Infine il medico rilascia un certificato all'assistita (art. 5), firmato anche dalla richiedente, attestante lo stato e l'epoca di gravidanza, l'avvenuta richiesta di IVG e la invita ad una pausa di riflessione di sette giorni in merito alla sua decisione, salvo casi d'urgenza da attestare nello stesso certificato.Trascorsi i sette giorni (salvo i casi d'urgenza), la donna può presentarsi con il certificato medico presso una delle strutture sanitarie autorizzate ai sensi dell'art. 20 della legge n. 132 del 12/2/1968 per praticare l'interruzione volontaria della gravidanza.Salvo i casi di urgenza in cui il medico può rilasciare il certificato senza altre formalità anche a persona minorenne, se una minorenne adduce seri motivi per non informare le persone che esercitano su di lei la potestà o tutela, il medico invia una relazione corredata del proprio parere al Giudice Tutelare presso il Tribunale locale, che entro cinque giorni autorizza l'intervento.In assenza di urgenza e di seri motivi controindicanti, se la donna ha meno di 18 anni è richiesto l'assenso di chi esercita la potestà o la tutela sulla donna stessa. Se la donna è interdetta è necessario sentire il parere del tutore e trasmettere entro sette giorni dalla richiesta di IVG una relazione al Giudice Tutelare, che decide entro cinque giorni dal ricevimento della stessa. Il certificato costituisce titolo per ottenere l'intervento di interruzione o, se necessario, il ricovero ospedaliero.L'interruzione volontaria della gravidanza dopo i primi tre mesi può essere praticata solo in caso di grave pericolo di vita per la donna o di grave pericolo di salute per la donna o di gravi malformazioni del nascituro, accertati direttamente dallo specialista ginecologo ospedaliero, il quale solamente può praticare l'interruzione volontaria di gravidanza, previa verifica dell'inesistenza di controindicazioni sanitarie.Il personale sanitario non è tenuto a prender parte alle procedure di certificazione e di pratica dell'interruzione volontaria di gravidanza quando sollevi obiezione di coscienza, salvo quando il loro personale intervento è indispensabile per salvare la vita della donna in imminente pericolo di vita. Sono invece tenuti in ogni caso ad assicurare l'interruzione volontaria di gravidanza gli enti ospedalieri e le case di cura autorizzate (queste ultime non possono superare il tetto del 25% del totale degli interventi chirurgici praticati nell'anno precedente).L'interruzione volontaria di gravidanza può essere praticata con il tradizionale metodo chirurgico per aspirazione, oppure con il metodo farmacologico, mediante l'uso sequenziale di mifepristone (RU486) e misoprostol. Il mifepristone (RU486) è uno steroide sintetico (emivita 18-20 ore), in grado di bloccare l'azione del progesterone che mantiene la gravidanza e di conseguenza inibisce lo sviluppo embrionale e determina un distacco della mucosa endometriale simile a quello che avviene durante la mestruazione.L'effetto del mifepristone (RU486) viene aumentato dalla successiva somministrazione di prostaglandine che determinano contrazioni uterine, favorenti l'espulsione dell'embrione e dell'endometrio distaccatosi. Le prostaglandine sono risultate meglio tollerate per via vaginale rispetto alla via orale, gravata da maggiori effetti collaterali quali nausea e diarrea. Delle due prostaglandine disponibili, misoprostol e gemeprost, la prima è risultata più efficace.Una revisione sistematica di 39 studi clinici randomizzati, che ha valutato regimi diversi di trattamento farmacologico dell'aborto, ha dimostrato che la somministrazione orale di una singola dose di 200 mg di mifepristone (RU486), seguita dopo 36-48 ore da una singola dose di 800 mg di misoprostol per via vaginale risulta efficace e sicura nell'indurre l'aborto farmacologico entro le otto-nove settimane di gravidanza.Il confronto tra le due opzioni per l'induzione dell'aborto nella stessa epoca gestazionale non mostra differenze significative di rischio nei paesi dove il mifepristone (RU486) è già in uso, ma evidenzia la tendenza ad ottenere l'aborto in epoche gestazionali più precoci.Il confronto tra la metodica chirurgica e quella farmacologia riguardo gli effetti collaterali ha rilevato che l'induzione dell'aborto con mifepristone (RU486) e misoprostol comporta un'aumentata durata dell'emorragia e più dolore, diarrea e vomito, ma su oltre 460.000 aborti farmacologici che si stima siano stati praticati negli USA, sono stati segnalati solo alcuni casi di setticemia fatale da Clostridium bordelli, senza febbre, attribuiti al ruolo del mefipristone (RU486) su cortisolo e citochine.Comunque nel 2007 la Food and Drug Administration (FDA), ha concluso l'analisi di questi casi affermando che i benefici del mifepristone (RU486) sono superiori ai potenziali rischi (www.fda.gov). Infatti il mifepristone (RU486) è stato inserito già nel 2006 dall' Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nell'elenco dei farmaci essenziali per la salute riproduttiva (www.who.int) ed il suo uso è stato approvato dalla FDA (www.fda.gov) per l'aborto farmacologico fino al 49° giorno (nove settimane) a partire dall'ultima mestruazione. L'eventuale impiego del mifepristone (RU486) in epoche gestazionali successive (dopo le nove settimane) comporta una riduzione di efficacia.L'aborto farmacologico è autorizzato e quindi praticabile in molteplici paesi, mentre in Italia per il mifepristone (RU486) l'approvazione di questa sua indicazione clinica è attualmente in itinere, intralciata da ostruzionismi "burocratici".In relazione alla prossima commercializzazione e quindi disponibilità del farmaco Ru486, comunque resta il fatto che la sua utilizzazione nel rispetto delle procedure previste dalle legge 194 (certificato medico, pausa di riflessione di sette giorni, sede ospedaliera per la somministrazione farmacologica) porrà dei problemi pratici di complessa risoluzione. Infatti il periodo ottimale di utilizzo della pillola Ru486 è entro le otto-nove settimane di gravidanza iniziale, per cui la possibilità di somministrazione si giocherà sempre -alle attuali condizioni- sul filo del tempo consentito.Gli ostruzionismi nei confronti della pillola RU486 nascondono il timore che l'aborto farmacologico renda inappropriato (e quindi uno spreco) che la donna si ricoveri in ospedale e quindi si teme la messa in discussione (ed eventuale modifica) della legge 194/1978 nella direzione dell'ampliamento della libertà di scelta -da parte della donna- del medico e del luogo di cura: sono infatti le acquisizioni tecniche ed in questo caso mediche che hanno l'intrinseca capacità di modificazione di equilibri, basati sulla farraginosa burocrazia e su pretese di controllo della sessualità di donne ed uomini.&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.agenziaradicale.com/" target="_blank"&gt;http://www.agenziaradicale.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-5941127070618113814?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/5941127070618113814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/i-dati-relativi-al-2007-con-un-totale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/5941127070618113814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/5941127070618113814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/i-dati-relativi-al-2007-con-un-totale.html' title='Legge 194/1978 e pillola RU486'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWsk87gflkI/AAAAAAAAAB0/74Nxa8xw-zw/s72-c/Andromeda+Associazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-9137179387857357339</id><published>2009-01-08T22:18:00.001+01:00</published><updated>2009-01-08T22:20:13.152+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione comune'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione cooperativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione comunità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione assistenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione anziani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda servizi culturali'/><title type='text'>Cassazione: chi tradisce in pubblico perde l'assegno di mantenimento</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWZt_G9Hq8I/AAAAAAAAABk/aFZ7chJZahQ/s1600-h/cassazioneabitiudinisessuali.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289035743359380418" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWZt_G9Hq8I/AAAAAAAAABk/aFZ7chJZahQ/s320/cassazioneabitiudinisessuali.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Una infedelta' coniugale può configurarsi come un vero e proprio illecito se essa e' la causa della crisi coniugale o se viene ostentata in pubblico, producendo offesa al decoro ed all'onore del coniuge tradito.&lt;br /&gt;Dicembre 2008 - Di Roberto Castaldi - &lt;a href="http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_6393.asp" target="_self"&gt;Studiocastaldi.it&lt;/a&gt; - Tempi più difficili per chi tradisce! D'ora in avanti infatti il coniuge infedele dovrà stare particolarmente attento a tenere nascosta la sua relazione adulterina. La Corte di Cassazione infatti considera più grave il tradimento di chi lo fa pubblicamente rispetto a chi tradisce di nascosto. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-9137179387857357339?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/9137179387857357339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/cassazione-chi-tradisce-in-pubblico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/9137179387857357339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/9137179387857357339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/cassazione-chi-tradisce-in-pubblico.html' title='Cassazione: chi tradisce in pubblico perde l&apos;assegno di mantenimento'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWZt_G9Hq8I/AAAAAAAAABk/aFZ7chJZahQ/s72-c/cassazioneabitiudinisessuali.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-7757799417624798014</id><published>2009-01-08T22:03:00.003+01:00</published><updated>2009-01-08T22:17:46.864+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione comune'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione cooperativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione comunità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione assistenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione anziani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda servizi culturali'/><title type='text'>Genitori separati litigano troppo? rischiano perdere figli</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWZqf8DGvgI/AAAAAAAAABc/CmWESu1MaNY/s1600-h/andromeda+associazione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289031909320867330" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 180px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWZqf8DGvgI/AAAAAAAAABc/CmWESu1MaNY/s320/andromeda+associazione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E' pericoloso sobillare i figli. Si rischia l'affido al Comune di residenza.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.leggonline.it/ansa.php?file=newsANSA/2008-06-03_103213315.txt" target="_self"&gt;(ANSA)&lt;/a&gt; - ROMA, 3 GIU - Rischiano di perdere i loro figli i genitori separati che usano i bambini come strumento di rivendicazione nei confronti dell'ex partner. Se non riescono ad abbassare la loro conflittualita', l'affidamento dei figli passa al Comune di residenza.&lt;br /&gt;Lo sottolinea la Cassazione che ha confermato l'affido al Comune ligure di Castiglione Chiavarese di due minori i cui genitori separati - che avevano l'affido congiunto - litigavano e sobillavano i figli l'uno contro l'altro genitore. Senza successo il padre dei due bambini ha protestato in Cassazione contro la decisione della Corte di Appello di Genova che, nel 2003, aveva disposto che la femmina continuasse a stare col padre, mentre il maschio poteva continuare a vivere con la madre, ma aveva stabilito che l'ente locale fosse il referente unico dei genitori per tutte le questioni che riguardavano i figli. La Suprema Corte ha ritenuto corretta questa decisione che potra' essere rivista solo quando i due ex diventeranno piu' maturi e responsabili. In primo grado, invece, il tribunale di Chiavari, nel 2001, aveva stabilito l'affido congiunto dei figli. Ma nel proseguimento della causa il consulente tecnico dei giudici -sentiti i genitori e i figli- si era accorto che i ragazzi 'mostravano segni di sofferenza, determinata dalla incapacita' dei genitori di avviare un pur minimo dialogo fra loro, e dalla tendenza di utilizzare i figli quale strumento di offesa e di rivendicazione'. (ANSA). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-7757799417624798014?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/7757799417624798014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/genitori-separati-litigano-troppo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/7757799417624798014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/7757799417624798014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/genitori-separati-litigano-troppo.html' title='Genitori separati litigano troppo? rischiano perdere figli'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWZqf8DGvgI/AAAAAAAAABc/CmWESu1MaNY/s72-c/andromeda+associazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-385002047828818869</id><published>2009-01-08T21:54:00.004+01:00</published><updated>2009-01-19T15:08:37.125+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione comune'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione cooperativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione comunità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione assistenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione anziani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda servizi culturali'/><title type='text'>Uccide marito durante lite su affidamento figli</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWZosI53l6I/AAAAAAAAABU/D4Kwtiq2VPE/s1600-h/andromeda+associazione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289029919906961314" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 179px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWZosI53l6I/AAAAAAAAABU/D4Kwtiq2VPE/s320/andromeda+associazione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La ragazza voleva rimanere con il papà ma la madre si è opposta fermamente, visto che le toccava stare con lei. Ne é nata una violenta lite al culmine della quale la donna avrebbe estratto una pistola cal. 7,65 e sparato al marito, colpendolo all'addome.&lt;br /&gt;CALTAGIRONE (CATANIA) 05-01-2009 - &lt;a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_849152275.html" target="_self"&gt;ANSA&lt;/a&gt; - Forti rancori da separazione, acuiti da denunce incrociate per minacce e ingiurie: sarebbe il quadro in cui è maturato l'assassinio di Ugo Alba, 30 anni, originario di Torino, ucciso a Caltagirone con un colpo di pistola all'addome dalla moglie coetanea, Zaira Ritrovato, di Asti, al culmine dell'ennesima lite sui loro due figli, una ragazza di 11 anni e un bambino di sei. La donna che si è costituita alla polizia dopo il delitto è stata fermata per omicidio su disposizione della locale Procura.&lt;br /&gt;La coppia da tempo era separata, lui aveva una relazione con una romena, che è incinta, e il giudice aveva affidato la custodia dei figli a entrambi। Nella tarda serata di ieri, Zaira Ritrovato era andata a prendere la figlia, in compagnia del suo nuovo compagno, che aveva trascorso la giornata nell'agriturismo Casale San Basilio con il padre, che vi gestisce un bed and breakfast. La ragazza voleva rimanere con il papà ma la madre si è opposta fermamente, visto che le toccava stare con lei. Ne é nata una violenta lite al culmine della quale la donna avrebbe estratto una pistola cal. 7,65 e sparato al marito, colpendolo all'addome.Poi è fuggita e si è costituita alla polizia, sostenendo di averlo soltanto ferito. Alla polizia prima e al sostituto procuratore di Caltagirone, Elina Dolce, poi, la donna ha confermato la dinamica della sparatoria. Il suo legale, l'avvocato Massimo Albergamo, ha rivelato che ha detto di "volere soltanto spaventare l'ex marito, e non ammazzarlo: è partito un colpo e lei non si è resa conto di nulla". "La mia cliente - sottolinea il penalista - subito dopo si è dunque allontanata in macchina e si èrecata in commissariato per riferire di avere sparato, ma qui ha saputo della tragedia". L'udienza di convalida del fermo per omicidio disposto dalla Procura di Caltagirone è stata fissata per mercoledì prossimo.Alcuni particolari del delitto restano però ancora poco chiari. Tanto che il procuratore capo Francesco Paolo Giordano sottolinea che "ci sono ancora risvolti della vicenda che devono essere chiariti dall'inchiesta". Tra questi come mai la donna fosse armata e dove abbia buttato la pistola, particolare che ha detto di non ricordare. A soccorrere Ugo Alba ferito è stato il padre dell'uomo, che lavora con lui, intervenuto dopo avere sentito lo sparo, e che potrebbe fornire elementi utili alle indagini. L'uxoricidio non sorprende l'Associazione matrimonialisti italiani che rileva come "ogni due giorni in Italia si consuma una tragedia familiare e negli ultimi 6 mesi si è registrato un incremento di questi fatti di sangue"."Non è immaginabile - osserva l'avvocato Gian Ettore Gassani, presidente dell'Ami, parlando dell'affido condiviso - pensare di imporre a due coniugi che si odiano la condivisione del progetto di crescita dei loro figli. Urge una riforma della giustizia familiare e minorile con il varo del Tribunale della famiglia".&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale &lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-385002047828818869?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/385002047828818869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/uccide-marito-durante-lite-su.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/385002047828818869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/385002047828818869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/uccide-marito-durante-lite-su.html' title='Uccide marito durante lite su affidamento figli'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWZosI53l6I/AAAAAAAAABU/D4Kwtiq2VPE/s72-c/andromeda+associazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-4545319231604066472</id><published>2009-01-08T11:55:00.000+01:00</published><updated>2009-01-08T11:55:34.706+01:00</updated><title type='text'>Andromeda Associazione Culturale: Andromeda Associazione Culturale/Chi Siamo</title><content type='html'>&lt;a href="http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/andromeda-associazione-culturalechi.html"&gt;Andromeda Associazione Culturale: Andromeda Associazione Culturale/Chi Siamo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-4545319231604066472?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/andromeda-associazione-culturalechi.html' title='Andromeda Associazione Culturale: Andromeda Associazione Culturale/Chi Siamo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/4545319231604066472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/andromeda-associazione-culturale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/4545319231604066472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/4545319231604066472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/andromeda-associazione-culturale.html' title='Andromeda Associazione Culturale: Andromeda Associazione Culturale/Chi Siamo'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-371392937649205677</id><published>2009-01-08T02:40:00.002+01:00</published><updated>2009-01-19T15:10:02.087+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione bambini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione comune'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione cooperativa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione comunità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione assistenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione anziani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda servizi culturali'/><title type='text'>Andromeda Associazione Culturale/Chi Siamo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWVaRVCy-kI/AAAAAAAAAA8/Ku3gnA8CmHg/s1600-h/logo.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288732591169665602" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 290px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWVaRVCy-kI/AAAAAAAAAA8/Ku3gnA8CmHg/s320/logo.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;L'ASSOCIAZIONE&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L'Associazione Andromeda è una rete di formatori, orientatori, consulenti che ha per oggetto la diffusione della cultura della formazione, la progettazione e realizzazione di interventi formativi, la promozione e il sostegno della persona umana ( &lt;/span&gt;&lt;a style="COLOR: #ffa500" href="http://www.andromedaassociazione.it/Counselling.htm"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;vedi attività di counselling ...&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;), la mediazione in ambiti micro-macrosociali ( &lt;/span&gt;&lt;a style="COLOR: #ffa500" href="http://www.andromedaassociazione.it/Mediazione.htm"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;vedi attività di mediazione ...&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concretizzare i nostri obbiettivi: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;- stiamo approntando la realizzazione di un Centro d'Ascolto e d'Orientamento, uno spazio che vuole essere punto di riferimento per tutti coloro che stanno attraversando un periodo critico della propria vita, un luogo dove poter chiedere e reperire informazioni e conoscere i possibili percorsi.&lt;br /&gt;- lavoriamo in rete con altri professionisti (psicoterapeuti, psichiatri, avvocati, logopedisti, pedagogisti clinici) per poter offrire risposte diversificate.&lt;br /&gt;- collaboriamo con altre associazioni ed enti presenti sul territorio.&lt;br /&gt;offriamo un punto anche ai colleghi dove poter approfondire tematiche attraverso seminari, convegni e supervisione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-371392937649205677?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/371392937649205677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/andromeda-associazione-culturalechi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/371392937649205677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/371392937649205677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/andromeda-associazione-culturalechi.html' title='Andromeda Associazione Culturale/Chi Siamo'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWVaRVCy-kI/AAAAAAAAAA8/Ku3gnA8CmHg/s72-c/logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1892987241139238853.post-2385144818088318535</id><published>2009-01-08T01:20:00.001+01:00</published><updated>2009-01-19T15:10:45.616+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='counselling'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione no profit'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mediazione e consulenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='associazione andromeda servizi culturali'/><title type='text'>Andromeda Associazione Culturale/L'Associazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWVKNooySSI/AAAAAAAAAA0/2miJmiutQa0/s1600-h/logo.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288714935523756322" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 290px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWVKNooySSI/AAAAAAAAAA0/2miJmiutQa0/s320/logo.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWVJ8gxZQmI/AAAAAAAAAAs/AN00fgMQ86I/s1600-h/browser-128x128.png"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWVc9TzahQI/AAAAAAAAABE/abONSyOXuxk/s1600-h/folder-home-128x128.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288735545774212354" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 100px; CURSOR: hand; HEIGHT: 100px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWVc9TzahQI/AAAAAAAAABE/abONSyOXuxk/s320/folder-home-128x128.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;L’Associazione&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;L’Associazione culturale Andromeda&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;nasce&lt;/span&gt; con lo scopo di raggiungere un miglioramento della qualità della vita attraverso la formazione consapevole, effettuando il pssaggio da persona reattiva a persona creativa .&lt;br /&gt;Offre l’opportunità di migliorare le relazioni con se stessi e con gli altri all’interno della propria vita professionale e sociale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La Formazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;L’Associazione culturale Andromeda&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; propone differenti percorsi formativi per le tematiche psicosociali e economico-aziendali: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;· Per gli studenti&lt;br /&gt;· Per gli insegnanti&lt;br /&gt;· Per i genitori&lt;br /&gt;· Per le aziende&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;La Mediazione &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La mediazione è una modalità di regolamentazione del conflitto e favorisce la ripresa del dialogo tra due o più parti:&lt;br /&gt;· Mediazione familiare&lt;br /&gt;· Mediazione sociale&lt;br /&gt;· Mediazione penale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;strong&gt;Il Counseling&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;L’Associazione culturale Andromeda&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; svolge attività di counseling, attraverso incontri di comunicazione interpersonale&lt;br /&gt;La relazione di Counseling tende a&lt;br /&gt;· Cercare soluzioni a specifici problemi&lt;br /&gt;· Aiutare a prendere decisioni&lt;br /&gt;· Gestire crisi&lt;br /&gt;· Sviluppare e/o migliorare risorse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Centro d’ascolto e l’orientamento&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;L’Associazione propone servizi di sportello d’Ascolto in ogni struttura sociale per accogliere il bisogno.&lt;br /&gt;L’attività di orientamento riguarda:&lt;br /&gt;· Le scelte scolastiche&lt;br /&gt;· Le scelte formative&lt;br /&gt;· La modalità di ricerca del lavoro&lt;br /&gt;· Le strategie per inserirsi nelle professioni&lt;br /&gt;· Situazioni di “transizione” della vita&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&gt; &lt;a href="http://www.andromedaassociazione.it/Documenti/AndromedaAssociazione.pdf"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;em&gt;Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:100%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Un fallimento non è sempre uno sbaglio;&lt;br /&gt;Potrebbe essere semplicemente il meglio che uno possa fare. Il vero sbaglio è smettere di provare”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(B.F. Skinner)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1892987241139238853-2385144818088318535?l=andromedaassociazione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/feeds/2385144818088318535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/lassociazione-lassociazione-culturale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/2385144818088318535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1892987241139238853/posts/default/2385144818088318535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://andromedaassociazione.blogspot.com/2009/01/lassociazione-lassociazione-culturale.html' title='Andromeda Associazione Culturale/L&apos;Associazione'/><author><name>Andromeda Associazione Culturale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09198862100651860967</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://3.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/Secg6IU1OEI/AAAAAAAAAHI/IDXsFN--Mnw/S220/gira.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Pz2PQK2NlAM/SWVKNooySSI/AAAAAAAAAA0/2miJmiutQa0/s72-c/logo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
