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lunedì 12 gennaio 2009

Il cervello ricorda in maniera diversa in giovani e anziani


Uno studio del Duke University Medical Center ha mostrato che giovani e anziani utilizzano il cervello in maniera diversa al momento di memorizzare le emozioni negative. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Psychological Science, e aiuterebbe a spiegare i cambiamenti nelle connessioni cerebrali che avvengono con il passare degli anni.Ad alcuni anziani di circa 70 anni e ad alcuni giovani intorno ai 24 anni sono state mostrate diverse fotografie. Alcune immagini rappresentavano paesaggi naturali neutri, altre avevano un contenuto fortemente negativo, come serpenti nell’atto di mordere e corpi mutilati. Mentre contemplavano le immagini, tutti erano sottoposti ad una risonanza magnetica funzionale che mostrava l’attività cerebrale. Successivamente è stato chiesto ai partecipanti di ricordare alcune delle immagini ed è stato registrato il numero d’immagini neutre e negative ricordate da ogni gruppo d’età. I ricercatori hanno scoperto che il cervello dei giovani, per immagazzinare e ricordare le immagini, usa le aree cerebrali normalmente associate alla memoria e alla generazione di emozioni. Gli anziani, invece, mostrano minori connessioni tra queste due aree ma una maggiore attività della corteccia prefontale, responsabile del pensiero razionale. Il fatto che gli anziani utilizzino di più l’area relativa al pensiero rispetto a quella relativa alle emozioni “potrebbe in parte spiegare perché mostrano una minore capacità di ricordare le immagini con un contenuto emotivamente negativo”, spiega Roberto Cabeza, coautore dello studio. “Probabilmente gli anziani hanno imparato a prestare meno attenzione alle emozioni negative in modo da mantenere inalterato il loro benessere e il loro stato emotivo; in cambio hanno sacrificato l’accuratezza della memoria”. Fonte: St. Jaques PL, Dolcos F, Cabeza R. Effects of aging on functional connectivity of the amygdala for subsequent memory of negative pictures: a network analysis of functional magnetic resonance imaging data. Psychological Science 2008; doi: 10.1111/j.1467-9280.2008.02258.x .http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=24120

Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale
> Scarica qui la brochure di presentazione dell'Associazione Andromeda

giovedì 8 gennaio 2009

Cassazione: chi tradisce in pubblico perde l'assegno di mantenimento


Una infedelta' coniugale può configurarsi come un vero e proprio illecito se essa e' la causa della crisi coniugale o se viene ostentata in pubblico, producendo offesa al decoro ed all'onore del coniuge tradito.
Dicembre 2008 - Di Roberto Castaldi - Studiocastaldi.it - Tempi più difficili per chi tradisce! D'ora in avanti infatti il coniuge infedele dovrà stare particolarmente attento a tenere nascosta la sua relazione adulterina. La Corte di Cassazione infatti considera più grave il tradimento di chi lo fa pubblicamente rispetto a chi tradisce di nascosto.

Genitori separati litigano troppo? rischiano perdere figli


E' pericoloso sobillare i figli. Si rischia l'affido al Comune di residenza.
(ANSA) - ROMA, 3 GIU - Rischiano di perdere i loro figli i genitori separati che usano i bambini come strumento di rivendicazione nei confronti dell'ex partner. Se non riescono ad abbassare la loro conflittualita', l'affidamento dei figli passa al Comune di residenza.
Lo sottolinea la Cassazione che ha confermato l'affido al Comune ligure di Castiglione Chiavarese di due minori i cui genitori separati - che avevano l'affido congiunto - litigavano e sobillavano i figli l'uno contro l'altro genitore. Senza successo il padre dei due bambini ha protestato in Cassazione contro la decisione della Corte di Appello di Genova che, nel 2003, aveva disposto che la femmina continuasse a stare col padre, mentre il maschio poteva continuare a vivere con la madre, ma aveva stabilito che l'ente locale fosse il referente unico dei genitori per tutte le questioni che riguardavano i figli. La Suprema Corte ha ritenuto corretta questa decisione che potra' essere rivista solo quando i due ex diventeranno piu' maturi e responsabili. In primo grado, invece, il tribunale di Chiavari, nel 2001, aveva stabilito l'affido congiunto dei figli. Ma nel proseguimento della causa il consulente tecnico dei giudici -sentiti i genitori e i figli- si era accorto che i ragazzi 'mostravano segni di sofferenza, determinata dalla incapacita' dei genitori di avviare un pur minimo dialogo fra loro, e dalla tendenza di utilizzare i figli quale strumento di offesa e di rivendicazione'. (ANSA).

Pubblicato da Andromeda Associazione Culturale

Uccide marito durante lite su affidamento figli


La ragazza voleva rimanere con il papà ma la madre si è opposta fermamente, visto che le toccava stare con lei. Ne é nata una violenta lite al culmine della quale la donna avrebbe estratto una pistola cal. 7,65 e sparato al marito, colpendolo all'addome.
CALTAGIRONE (CATANIA) 05-01-2009 - ANSA - Forti rancori da separazione, acuiti da denunce incrociate per minacce e ingiurie: sarebbe il quadro in cui è maturato l'assassinio di Ugo Alba, 30 anni, originario di Torino, ucciso a Caltagirone con un colpo di pistola all'addome dalla moglie coetanea, Zaira Ritrovato, di Asti, al culmine dell'ennesima lite sui loro due figli, una ragazza di 11 anni e un bambino di sei. La donna che si è costituita alla polizia dopo il delitto è stata fermata per omicidio su disposizione della locale Procura.
La coppia da tempo era separata, lui aveva una relazione con una romena, che è incinta, e il giudice aveva affidato la custodia dei figli a entrambi। Nella tarda serata di ieri, Zaira Ritrovato era andata a prendere la figlia, in compagnia del suo nuovo compagno, che aveva trascorso la giornata nell'agriturismo Casale San Basilio con il padre, che vi gestisce un bed and breakfast. La ragazza voleva rimanere con il papà ma la madre si è opposta fermamente, visto che le toccava stare con lei. Ne é nata una violenta lite al culmine della quale la donna avrebbe estratto una pistola cal. 7,65 e sparato al marito, colpendolo all'addome.Poi è fuggita e si è costituita alla polizia, sostenendo di averlo soltanto ferito. Alla polizia prima e al sostituto procuratore di Caltagirone, Elina Dolce, poi, la donna ha confermato la dinamica della sparatoria. Il suo legale, l'avvocato Massimo Albergamo, ha rivelato che ha detto di "volere soltanto spaventare l'ex marito, e non ammazzarlo: è partito un colpo e lei non si è resa conto di nulla". "La mia cliente - sottolinea il penalista - subito dopo si è dunque allontanata in macchina e si èrecata in commissariato per riferire di avere sparato, ma qui ha saputo della tragedia". L'udienza di convalida del fermo per omicidio disposto dalla Procura di Caltagirone è stata fissata per mercoledì prossimo.Alcuni particolari del delitto restano però ancora poco chiari. Tanto che il procuratore capo Francesco Paolo Giordano sottolinea che "ci sono ancora risvolti della vicenda che devono essere chiariti dall'inchiesta". Tra questi come mai la donna fosse armata e dove abbia buttato la pistola, particolare che ha detto di non ricordare. A soccorrere Ugo Alba ferito è stato il padre dell'uomo, che lavora con lui, intervenuto dopo avere sentito lo sparo, e che potrebbe fornire elementi utili alle indagini. L'uxoricidio non sorprende l'Associazione matrimonialisti italiani che rileva come "ogni due giorni in Italia si consuma una tragedia familiare e negli ultimi 6 mesi si è registrato un incremento di questi fatti di sangue"."Non è immaginabile - osserva l'avvocato Gian Ettore Gassani, presidente dell'Ami, parlando dell'affido condiviso - pensare di imporre a due coniugi che si odiano la condivisione del progetto di crescita dei loro figli. Urge una riforma della giustizia familiare e minorile con il varo del Tribunale della famiglia".

Andromeda Associazione Culturale/Chi Siamo


L'ASSOCIAZIONE

L'Associazione Andromeda è una rete di formatori, orientatori, consulenti che ha per oggetto la diffusione della cultura della formazione, la progettazione e realizzazione di interventi formativi, la promozione e il sostegno della persona umana (
vedi attività di counselling ...), la mediazione in ambiti micro-macrosociali ( vedi attività di mediazione ...).

Per concretizzare i nostri obbiettivi:

- stiamo approntando la realizzazione di un Centro d'Ascolto e d'Orientamento, uno spazio che vuole essere punto di riferimento per tutti coloro che stanno attraversando un periodo critico della propria vita, un luogo dove poter chiedere e reperire informazioni e conoscere i possibili percorsi.
- lavoriamo in rete con altri professionisti (psicoterapeuti, psichiatri, avvocati, logopedisti, pedagogisti clinici) per poter offrire risposte diversificate.
- collaboriamo con altre associazioni ed enti presenti sul territorio.
offriamo un punto anche ai colleghi dove poter approfondire tematiche attraverso seminari, convegni e supervisione.

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